
L'io' che percepisce e che usi per riferirti alla tua individualità non ti lascerà mai.
Piuttosto, si espanderà. Quando scopri ciò che sei, cominci a capire che gli altri sono te, che tu sei me, che siamo Uno
soltanto, che sei e sei sempre stato quell'unico e magnifico Essere infinito.
Tu sei qui per consentire al Divino scopo dell'Universo di manifestarsi. Ecco la tua importanza!
Devi comprendere la verità da solo, perché nessun altro può dartela.
Come potrebbe qualcuno darti te stesso? Lo sei già! Gli altri possono solo indicarti in quale direzione guardare. Ma lo devi capire dalla tua esperienza, non dalle parole di qualcun altro.
L'incredibile viaggio che abbiamo fatto insieme, voleva indicarti la direzione per smettere di credere che sei soltanto un essere umano e per realizzare l'Essere infinito che sei davvero, ma solo le tue esperienze, le sensazioni positive o negative indicano il sentiero da intraprendere.
Viviamo nell'epoca più entusiasmante, impegnativa e fondamentale della storia dell'umanità. Mai prima d'ora tante cose sono state possibili; mai prima d'ora tante cose sono state in pericolo.
Quando facciamo un passo verso il Se, il Se fa nove passi verso di noi.
Non dobbiamo andare da nessuna parte. Prova a fare un passo verso te stesso: è impossibile.
Tu sei eternamente te stesso. Il resto è solo un sogno. Per questo la scoperta de vero Sè si chiama risveglio.
Benvenuto a casa, il posto da cui non eri mai andato via.
Forse credi che sia impossibile liberarti, smettere di soffrire, sentire la gioia scorrere dentro di te ogni giorno come una corrente calda, vada come vada quel giorno. Ma sono qui per dirti che invece è possibile.
Quando la mente si placa, il controllo passa all'Essere infinito, ciò che sei, colui che sa ogni cosa.
"Se rimarrai per sempre ciò che sei, cioè coscienza-consapevolezza, riceverai la risposta a ogni tua singola domanda. Ogni desiderio che tu abbia mai avuto si realizzerà.
Vedrai tutto con la chiarezza più completa. Non soffrirai mai più per la confusione o l'incertezza.
Dovremmo agire esclusivamente in base all’intuito. Nell’istante in cui agisci a partire dall’’intuito, che è ciò che sei, la vita diventa bellissima.
La consapevolezza è la via d’uscita dalla sofferenza; è la chiave per l’immortalità e per una vita fatta di risate, gioia, abbondanza assoluta, bellezza e beatitudine.
Esiste una sola fonte di perfezione, e sei tu! Quando vedi l'amore nel mondo, renditi conto che sei tu. Quando ammiri un tramonto bellissimo,
sappi che la bellezza che vedi sei tu. Quando noti la felicità nel mondo, riconosci che sei tu. Quando ci sono risate, sappi che è la tua gioia infinita
che si sta mostrando. Quando guardi lo spettacolo della miriade di forme di vita nel mondo, sappi che la vita che respirano è l'Essere infinito, e anche tu lo sei. Non esiste altro che la gloria dell'unico e solo Essere infinito, il vero Sé, la pura consapevolezza - coscienza. E sei tu.
Fondamentalmente, ogni istante e ogni circostanza della tua vita ti indica la direzione per tornare a casa, alla consapevolezza. Quando
qualcosa ti ferisce, non ci sono dubbi: è un campanello d'allarme per dirti che hai preso la strada sbagliata, che credi a una cosa non
vera. A volte vacilliamo, usciamo malconci dalle situazioni, abbiamo paura, soffriamo, e siamo caduti tante volte.
Ma per tutti noi lo scopo è realizzare, ricordare e riconoscere ciò che siamo davvero - la consapevolezza eterna - e capire che la fine non
esiste, per nessuno di noi.
È questa la verità semplice e meravigliosa che finora pochissimi conoscevano. È questo il Segreto più grande.
Non c’è una fine!
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May 1, 2022
6 min

Il mondo come noi crediamo che sia, solido e concreto, con un'esistenza separata dalla nostra, l'unica realtà che conosciamo, è un'illusione.
A livello più profondo, l'intera struttura fisica del mondo e di tutto ciò che contiene non è altro che spazio vuoto.
La materia è la mente. Ogni cosa dotata di un aspetto solido e materiale, il nostro intero mondo fisico e l'Universo, in realtà è un'immagine proiettata dalla mente.
I contenuti del sogno e l’ esperienza di esso sono prodotti dalla mente; allo stesso modo, l’ esperienza del mondo quando siamo svegli si svolgono in tutto e per tutto nella nostra mente.
Il potere in grado di trasformare i pensieri in un Universo apparente è la consapevolezza infinita, il solo potere che ci sia.
L'Universo ha avuto origine dalla coscienza, e la coscienza, che è infinita, è la base e la sostanza fondamentale del nostro Universo e di tutto ciò che contiene.
Il mondo, l'Universo e tutto ciò che contiene, compreso il nostro corpo, sono nella consapevolezza. Ogni cosa si trova nella consapevolezza e poggia sulla consapevolezza.
Finché resteremo aggrappati alle nostre credenze e alla convinzione di essere singoli individui, il mondo non sarà mai in pace. Miliardi di ego causeranno sempre conflitti.
Non saremo liberi dalla sofferenza quando il mondo sarà in pace, ma nel momento in cui capiremo che sbagliamo a ritenerci una singola persona e faremo esperienza di noi stessi come il solo e unico Essere infinito.
La consapevolezza dice «Sì» assolutamente a tutto. La consapevolezza lascia ogni cosa libera di essere così com'è, perché il mondo, con ciò che contiene, è la consapevolezza: il suo Sé.
Nonostante le apparenze, le cose nel mondo vanno bene, va sempre tutto bene.
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Apr 24, 2022
3 min

Tu sei la felicità. E la tua vera natura! La felicità, una sorgente di felicità infinita, si trova proprio dentro di te!
Non esiste altra felicità se non quella della tua vera natura, la consapevolezza. La felicità che hai provato in un istante qualsiasi della tua vita è la
felicità della consapevolezza!
Per le circostanze della tua vita non c'è niente di meglio di quando ti senti felice. Più sei felice, più la tua vita scorre liscia come l'olio.
Quando cerchiamo la felicità nel mondo, dobbiamo accontentarci di una versione effimera.
Possiamo godere di tutte le cose meravigliose che desideriamo essere, fare o avere nella vita terrena, ma questo è possibile soltanto se riconosciamo appieno che la felicità autentica e duratura si trova esclusivamente dentro di noi.
Sono i nostri pensieri a determinare come ci sentiamo: se non siamo felici, è perché stiamo pensando a ciò che non desideriamo.
Ciò che ci separa dalla felicità perenne e da chi siamo realmente è solo un pensiero:
Questo pensiero, si chiama, Non voglio.
Quando proviamo dolore o ci sentiamo feriti per una situazione, cerchiamo di trasformare quel sentimento spiacevole in un campanello d'allarme, per renderci conto che in quel momento stiamo dando credenza a pensieri negativi che non sono assolutamente veri.
Per quanto possa sembrare incredibile, molti di noi resistono alla possibilità di essere felici.
Basta capire che stiamo resistendo alla felicità per togliere potere alla convinzione repressa che ci spinge a resisterle.
Per essere felici non dobbiamo fare niente. Piuttosto, dobbiamo smettere di fare ciò che ci rende infelici!
La causa dell'infelicità è una e una soltanto. E si chiama attaccamento.
L'attaccamento nasce quando ci teniamo stretti a una cosa per paura di perderla, perché crediamo di non poter essere felici senza.
Spesso gli attaccamenti costituiscono l'identità dell'individuo che crediamo di essere, e se li lasciamo andare temiamo di perdere quell'identità. Così continuiamo ad alimentarli, mentre invece sono proprio loro a toglierci la felicità.
In realtà ciò che sviluppa l'attaccamento non sei tu, ma la tua mente! Gli attaccamenti appartengono alla mente. Ciò che sei davvero non si lega a nulla.
Per liberarci dall'attaccamento, ci basta rimanere sempre di più nella consapevolezza, e i nostri attaccamenti svaniranno a uno a uno!
Possiamo essere felice in questo stesso istante, a prescindere da ciò che accade intorno a noi. La felicità non è una cosa da cercare o da aspettare.
Non possiamo conquistare la felicità; possiamo solo ESSERE la felicità.
Se sei felice, significa che sei il tuo vero io!
Se non ci sentiamo felici, ricordiamoci di accogliere ogni sentimento che non sia di felicità. Permettiamogli di essere presente, senza cercare di cambiarlo o di sbarazzarcene.
Più accogli i sentimenti infelici, più sentirai la felicità del tuo vero io aumentare di giorno in giorno!
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Apr 17, 2022
4 min

Una credenza è solo un pensiero su cui continuiamo a rimuginare finché non ci crediamo. Tutte le credenze sono limitate perché provengono dalla
nostra mente.
Ogni credenza è immagazzinata nella mente subconscia, e da quel momento funziona come un programma automatico.
Le credenze si proiettano di continuo nella nostra vita e in questo modo diventano vere.
Tutte le nostre attuali circostanze di vita sono generate dal sistema di credenze della nostra mente subconscia.
Dobbiamo prestare attenzione quando pronunciamo parole come «Credo» o «Non credo», perché sono sempre seguite da una credenza.
Dobbiamo prestare attenzione quando pronunciamo parole come «Penso» o «Non penso», perché molto probabilmente anche in questo caso stiamo per esprimere una credenza.
Dobbiamo mettere tutto in discussione. In questo modo scopriremo di essere aggrappati a credenze limitanti che ci nascondono la verità su noi stessi e sul mondo.
Finché restano immagazzinate nella mente subconscia, le credenze continuano a manifestarsi in automatico nella nostra vita. Invece, nel momento in cui diventiamo davvero consapevoli di una credenza, riusciamo ad abbatterla.
Ogni credenza di cui diventiamo consapevoli e che quindi dissolviamo innalzerà la nostra vita a un livello di felicità, abbondanza, leggerezza e gioia inimmaginabile.
Possiamo chiedere alla mente subconscia di mettere in rilievo le credenze, per aiutarci a diventarne consapevole.
Usiamo queste parole:
«Mostrami chiaramente le mie credenze, a una a una, in modo che possa diventare consapevole di ognuna».
Quando una credenza si dissolve, porta con sé anche le migliaia di pensieri che vi sono legati, tutti sepolti nella mente subconscia.
Non ci rendiamo conto che sono le nostre credenze ad appesantirci la vita e a farci sentire vecchi, che sono le nostre credenze a impedirci di avere la vita che meritiamo.
Per svelare le credenze, diventiamo consapevoli delle nostre reazioni. Di fatto, le reazioni sono credenze mascherate.
Ogni volta che ci accorgiamo di reagire in un certo modo, dobbiamo solo diventare consapevoli della nostra reazione:
così facendo, si indebolisce.
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Apr 9, 2022
2 min

Soffrire non è il nostro destino. E quando vivremo nella consapevolezza, che è la nostra vera essenza, non soffriremo mai più.
La sofferenza nasce quando crediamo ai pensieri negativi. Pertanto, siamo noi a infliggercela.
Se resistiamo agli eventi, ci aggrappiamo alla situazione e continuiamo a soffrire.
Poniamoci questa domanda: «Io sono colui che soffre, o sono ciò che è consapevole della sofferenza?». La verità è che noi non soffriamo, siamo solo consapevoli della sofferenza.
La causa primaria di tutta la sofferenza del mondo dipende da una convinzione in particolare: che ognuno di noi è una persona separata dalle altre.
I problemi esistono soltanto nella mente umana. Non sono reali ma immaginari, in quanto siamo noi a dargli vita con i nostri pensieri.
Infatti, quando ci concentriamo su un problema gli infondiamo energia, facendolo diventare ancora più grande. Quando invece distogliamo l'attenzione, sottraiamo energia al problema, che svanisce.
Per sperimentare un'esistenza senza problemi, anziché credere alla mente, usiamo il potere della consapevolezza per diventare consapevoli della mente.
Una volta che avremmo distolto l'attenzione da un problema, potremmo servirci della mente per creare ciò che desideriamo, focalizzando la mente e i pensieri su questo obiettivo.
Usiamo il potere della consapevolezza per prendere coscienza dei pensieri negativi e delle storie inventate dalla nostra mente, e di conseguenza dissolverli.
Solo In questo modo ci possiamo liberare da tutti i problemi e da tutta la sofferenza.
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Apr 3, 2022
2 min

La felicità è la nostra condizione naturale, perciò, se in questo momento non ci sentiamo felici, significa che un sentimento negativo sta impedendo alla
felicità di manifestarsi.
Prendiamo coscienza del sentimento negativo senza resistergli, senza esprimerlo né giudicarlo in alcun modo. Riconosciamo che è solo un sentimento.
Non appena permettiamo a un sentimento negativo di essere presente, l'energia che lo accompagna viene rilasciata in maniera naturale, è un processo automatico.
Accogliere è una pratica che permette di sradicare i sentimenti negativi.
Accogliere è il contrario di resistere. Davanti a un sentimento negativo, l'accoglienza dice: «Sì, qui sei il benvenuto».
Quando allarghiamo l'attenzione, almeno all'inizio, può essere utile allargare le braccia. Possiamo anche decidere consapevolmente di aprire il cuore.
Ricorriamo alla pratica dell'accoglienza per tutto ciò che ci fa stare male, per i pensieri e i sentimenti negativi, le storie create dalla nostra mente, le sensazioni e i ricordi dolorosi e le convinzioni limitanti.
Dopo che avremmo permesso a un sentimento negativo di essere presente senza reprimerlo, dentro di noi non lo proveremo mai più con la stessa intensità.
I sentimenti negativi esistono per riportarci a casa, a ciò che siamo. Ci avvertono che stiamo credendo a storie non vere, in modo che tu possa accogliere quei sentimenti e vivere nello splendore della consapevolezza, che è ciò che siamo davvero.
Un'emozione negativa sorge solo quando siamo pronti a liberarcene.
Quando lasciamo andare i sentimenti negativi riguardo un tema che ci sta particolarmente a cuore, rilasciamo tutta l'energia che abbiamo concentrato sulla
questione e togliamo potere alle sue circostanze.
Quando accogliamo un sentimento represso evocato da un ricordo, tutte le centinaia e migliaia di pensieri che accompagnano quel ricordo se ne
vanno insieme al sentimento.
È impossibile descrivere la leggerezza, la felicità e l'euforia che possiamo provare lasciando andare i sentimenti legati a ricordi dolorosi.
La Super Pratica:
Passo 1. Accogliamo la negatività.
Passo 2. Rimaniamo nella consapevolezza
Un modo per riuscirci è amare la consapevolezza.
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Mar 27, 2022
3 min

Quando ci liberiamo dei sentimenti negativi, ciò che resta è la consapevolezza infinita, che è ciò che siamo, e la nostra vita diventa meravigliosa.
Sono i pensieri a creare i sentimenti.
Un certo tipo di pensiero produce un certo tipo di sentimento.
Ciò che proviamo dentro di noi combacia perfettamente con ciò che sperimentiamo nel mondo intorno a noi.
Sentirsi bene è la nostra vera natura. Di fatto, ogni volta che ci sentiamo bene, significa che abbiamo lasciato andare i sentimenti negativi permettendo a
quelli positivi di emergere in maniera naturale.
I sentimenti positivi nascono quando diciamo «Sì!» a quello che ci capita nella vita.
I sentimenti negativi nascono quando pensiamo o diciamo «No!» di fronte a quello che ci capita nella vita.
I sentimenti positivi non comportano alcuno sforzo, perché rappresentano la vera natura della consapevolezza.
Per alimentare i sentimenti negativi, invece, serve un'enorme quantità di energia.
Fin da bambini reprimiamo inconsciamente un'infinità di sentimenti negativi, che ora si trovano immagazzinati nella mente subconscia.
Nel momento in cui viviamo un' esperienza negativa, che provoca un sentimento negativo o lo lasciamo andare completamente o finiamo per schiacciarlo e reprimerlo dentro di noi.
Sbottare o perdere il controllo non è la soluzione. Cosi facendo, aggiungiamo solo altra energia all'emozione già repressa, perché anche esprimere i sentimenti significa soffocarli.
Un sentimento represso ha bisogno di una valvola di sfogo per eliminare parte della pressione accumulata, così cerca persone, circostanze ed eventi su cui scaricare parte della sua energia.
La prossima volta che un sentimento negativo minaccia di travolgerci, ricordiamo che, nonostante le apparenze, ci sentiamo così perché quel sentimento è già dentro di noi, non perché è stato causato da una persona o da una circostanza, magari esterna.
I sentimenti negativi diventano ancora più forti quando ci identifichiamo con essi, credendo che rappresentino ciò che siamo davvero.
Dobbiamo mettere in discussione ogni singolo sentimento negativo chiedendoci sempre: «Io sono il sentimento, o sono ciò che ne è consapevole?».
Dobbiamo tenere presente che i sentimenti appaiono e poi svaniscono, e siamo noi, la consapevolezza, a rendercene conto in ogni momento.
Se vogliamo sentirci meglio, non aspettiamo che siano le persone, le circostanze e gli eventi a cambiare.
Cambiare il modo in cui ci sentiamo in qualsiasi momento della nostra vita è sempre una missione che inizia dentro di noi.
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Mar 20, 2022
3 min

L'abitudine di credere ai nostri pensieri basta da sola a impedirci di vivere nella gloria e nella magnificenza della nostra vera natura.
Le situazioni negative della nostra vita non sono causate da una persona, una circostanza o un evento di per sé, ma dai nostri pensieri al riguardo.
Il pensiero nasce per ordinare ciò che desideriamo. Non serve a nient'altro, perché di tutto il resto si occupa la consapevolezza.
Mente e cervello sono due cose diverse. Il cervello non pensa. I pensieri provengono dalla mente.
La mente è costituita interamente dal pensiero. Quando non pensiamo a nulla la nostra mente non esiste.
Molti credono ai loro pensieri come se fossero dei fatti, il che spiega perché per tante persone la vita sia così stressante e difficile.
Sono i pensieri negativi a causarci stress e sofferenza. Per questo dobbiamo prendere coscienza soprattutto dei pensieri negativi.
Quando crediamo ai nostri pensieri, veniamo subito intrappolati in un film immaginario che la mente ci proietta in testa e non riusciamo più a sperimentare il mondo per quello che è davvero.
I pensieri generano anche i sentimenti, e a loro volta i sentimenti generano altri pensieri.
Di per sé, la mente non è il male, i problemi cominciano solo quando diamo retta ai pensieri negativi che produce.
Non è il nostro corpo a sentirsi arrabbiato, ferito, preoccupato, ansioso o deluso, ma la nostra mente.
La mente ha soltanto tre diversi tipi di pensieri: può misurare, confrontare o descrivere.
Una delle più grandi bugie che la mente ci ha inculcato è l'idea secondo cui noi siamo un corpo e una mente.
Un'altra storia mentale di cui ci siamo convinti riguarda il tempo. È un'illusione, un concetto immaginario creato dalla mente.
L'unica cosa che esiste davvero è il momento presente. Passato e futuro esistono solo sotto forma di pensiero.
Non c'è bisogno di eliminare la mente o di muoverle guerra. La via d'uscita dal subbuglio della mente è la consapevolezza.
Quando osserviamo i pensieri, anziché perderci al loro interno, li vediamo per ciò che sono, qualcosa a cui possiamo scegliere se credere, oppure no.
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Mar 13, 2022
3 min

Noi siamo la consapevolezza; non siamo una persona che è consapevole di qualcosa.
Un telescopio è solo uno strumento senza l'astronomo che lo usa.
Anche il corpo e la mente sono strumenti della consapevolezza.
Esiste una sola consapevolezza, la stessa che opera in ognuno di noi.
Non siamo consapevoli dei pensieri o delle sensazioni dei corpi altrui, perché la consapevolezza viene incanalata attraverso la mente, che la localizza nel corpo.
La consapevolezza o coscienza si trova in tutto il nostro corpo e ovunque fuori dal nostro corpo.
Tutti noi possiamo concentrarci, sui pensieri che abbiamo in testa o sulla consapevolezza, che è ciò che siamo.
Concentriamoci sulla consapevolezza ogni volta che possiamo.
La pratica della consapevolezza:
Passo 1. Chiediamoci : «Sono consapevole?».
Passo 2. Osserviamo la consapevolezza.
Passo 3. Rimaniamo nella consapevolezza.
Se vogliamo perdere una volta per tutte l'abitudine della mente di pensare senza sosta, la soluzione è essere la consapevolezza infinita, che è ciò che siamo.
Spostiamo l'attenzione sulla consapevolezza soffermandoci a osservarla più volte al giorno.
Proviamo ad allargare l'attenzione come l' inquadratura di una macchina fotografica, in modo da non focalizzarci più su un singolo dettaglio, e la consapevolezza verrà rivelata.
Questa vita è un sogno. Il mondo intero non è altro che un’ illusione.
Nei nostri sogni notturni la mente crea un mondo intero e fa sembrare tutto talmente reale che non lo mettiamo minimamente in dubbio…finché non ci svegliamo.
Anche lo stato di veglia è solo una rappresentazione molto convincente prodotta dalla coscienza.
La nostra mente è meccanica; perciò, se ci facciamo governare dalla mente, anche la nostra vita diventa meccanica.
Quando la mente gestisce la nostra vita, non siamo in grado di vedere il mondo per ciò che è davvero.
Quando ci risveglieremo, saremo nel mondo ma non del mondo.
La montagna della coscienza è una metafora: la nostra prospettiva sulla vita si allarga a mano a mano che saliamo.
Quando arriviamo in cima, vedremo la bellezza e la perfezione di tutto.
La mente è fatta solo di pensieri, e i pensieri che produce derivano da programmi formati dalle nostre convinzioni e conservati nella mente subconscia.
La mente subconscia è il nostro deposito di convinzioni, ricordi, tratti della personalità, processi automatici e abitudini, e il suo funzionamento non è diverso da quello di un computer.
Il primo passo verso la libertà consiste nel capire che sono i nostri pensieri a creare la nostra vita: ciò che pensiamo è ciò che si manifesta.
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Feb 27, 2022
3 min

Una singola convinzione ci impedisce di compiere la più grande scoperta che potremo mai fare.
E quella convinzione dice che noi siamo il nostro corpo e la nostra mente.
Noi non siamo il nostro corpo, il corpo è un veicolo che ci serve per fare esperienza del mondo. Il nostro corpo non è cosciente.
Dalla convinzione di essere soltanto il proprio corpo nasce la più grande paura dell'umanità, ovvero la paura della morte.
Ciò che siamo davvero non muore mai! Noi non siamo la nostra mente, a mente non è altro che pensieri.
Se non ci sono pensieri, non c'è nemmeno la mente.
Noi non siamo affatto un pensiero, una sensazione o un sentimento: se lo fossimo, quando queste cose finiscono finiremmo pure noi.
Insieme, il corpo e la mente formano ciò che chiamiamo persona: il Sé immaginato.
Viviamo l'esperienza di essere una persona, ma non è quello che siamo.
Non potremo mai trovare la felicità vera e duratura finché resteremo aggrappati alla convinzione di essere soltanto una persona.
Facciamo esperienza di un corpo, facciamo esperienza di una mente, viviamo l'esperienza di essere una persona, ma queste cose non sono noi.
Fingiamo di essere una persona piccola e limitata per mezzo di un flusso continuo di pensieri limitanti.
La nostra vera essenza è illimitata, il che significa che non c'è assolutamente niente che abbia potere su di noi!
È tutta la vita che siamo consapevoli.
La consapevolezza è da sempre l'unica costante della nostra vita.
Quella consapevolezza è ciò che siamo davvero.
Noi siamo consapevolezza.
Senza la consapevolezza non conosceremmo nulla della vita, non potremmo fare esperienza di nulla.
La consapevolezza è ciò che ci rende consci di ogni singola esperienza che facciamo.
Non è la mente o il corpo ad avere coscienza della nostra vita.
Immaginiamo di non avere un corpo, una mente, un nome, una storia di vita, un passato, ricordi, convinzioni, pensieri.
Quello che rimane è la consapevolezza.
Di solito facciamo caso soltanto alla mente, con i suoi pensieri, e al corpo con le sue sensazioni, ma in questo modo non ci accorgiamo di quello che e sempre presente: la consapevolezza.
La consapevolezza è sempre presente, anche quando dormiamo.
Quando ci poniamo la domanda: «Sono consapevole?», la consapevolezza diventa subito evidente.
Non appare dal nulla è sempre stata lì.
Tutto ciò che non è consapevolezza alla lunga finisce o muore.
L'io" con cui chiamiamo noi stessi a qualsiasi età, è la consapevolezza senza età che è stata testimone della nostra intera esistenza.
Anziché guardare al mondo esterno in cerca di felicità, dobbiamo voltarci e guardare all'interno, perché soltanto in questa direzione troveremo quello che stiamo cercando!
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Feb 20, 2022
3 min
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