Show notes
Gli scettici si pongono in netto contrasto rispetto ad una tradizione che ha abituato i lettori a scegliere tra due opzioni: una giusta e una sbagliata, una vera e una apparente, e per questo, la loro scelta (atipica) di sospendere il giudizio è stata a lungo criticata. Davvero però quando si sospende il giudizio si prova di essere deboli? Oppure c’è qualcosa di più profondo e addirittura maturo quando consapevolmente si sceglie di non prendere posizione o rimandare il momento della scelta? Il caso dell’astensionismo giovanile è una possibile chiave di lettura di questo fenomeno.



