Durante l’alto medioevo il lavoro era strettamente influenzato dalla tripartizione della società in ordini, gran parte della popolazione era rappresentata da contadini e dalla loro attività dipendeva il resto della popolazione. La frattura nella società tra uomini liberi e lavoratori sta proprio nell’assoggettamento di questi ultimi al labor stesso.
Mentre gli appartenenti agli ordini più elevati vivevano di rendita la schiavitù era la forza principale di lavoro rurale, a differenza dei grandi latifondi l’economia agricola si organizzò attraverso la curtis, aziende agricole che gestivano il terreno di proprietà del dominus nel quale lavoravano i servi. Durante il basso medioevo l’attenzione si sposta dai grandi terreni alle città dove si concentrarono gran parte della attività lavorative ed è proprio nelle città che si afferma una nuova divisione tra potentes e humiles. In particolare la povertà diventa quasi una colpa, in quanto chi viveva in miseria veniva accusato di pigrizia.
Inoltre molte professioni, seppur essenziali quali ad esempio quella del macellaio, venivano considerate infamanti



