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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8427
LA CAMPANA DEI BAMBINI ABORTITI A SANREMO NON OFFENDE NESSUNO di Fabio Piemonte
Nella diocesi di Ventimiglia-Sanremo, sulla torretta campanaria della curia di Villa Giovanna d'Arco, dal 28 dicembre scorso una campana suona ogni sera puntualmente alle 20 in memoria dei bambini non nati. Ormai l'iniziativa è arcinota, soprattutto per le vergognose e strumentali polemiche che fin dal suo annuncio l'hanno caratterizzata e che sono arrivate da sinistra, progressisti, femministi e persino dalla galassia Lgbt. Tutti a scagliarsi contro la campana e contro il vescovo, monsignor Antonio Suetta.
«L'iniziativa offende», «colpevolizza le donne che hanno abortito», «criminalizza», addirittura c'è chi - come la Cgil Liguria - l'ha definita «violenta». Ma è davvero così? Ma davvero il semplice suono di una campana può offendere o giudicare qualcuno? Ovviamente no.
Innanzitutto partiamo dalle stesse parole del vescovo di Ventimiglia-Sanremo, il quale ha fin da subito chiarito che l'idea è nata semplicemente «dal desiderio di dare voce a chi non ha potuto avere voce, di custodire nel cuore della Chiesa il ricordo dei bambini non nati a causa dell'aborto». Insomma un invito a elevare una preghiera comune alla stessa ora per ogni piccolissimo nascituro che non ha mai visto la luce e che dunque non vuole colpevolizzare né attaccare nessuno. Le motivazioni di Suetta, però - come già accennato - non sono bastate ed ecco quindi che sono arrivate le proteste di chi si dice favorevole alla libertà d'espressione, ma solo quando la si pensa allo stesso modo.
IL VERO SCOPO DELLA CAMPANA
Non serve scomodare proclami teologici per spiegare - e comprendere - quale sia il reale scopo - innocuo - di tale campana, di fatto assimilabile a quello di tutte le altre campane: mediante i suoi rintocchi intende richiamare ogni fedele alla preghiera. Nello stesso tempo certamente essa rompe la cortina di silenzio sul tema dell'aborto, ma lo fa senza giudicare. Il suo suono non riecheggia per condannare le madri che abortiscono, né per metterle pubblicamente alla gogna, ma costituisce un'occasione per interrogare la propria coscienza sul valore della vita. Tale campana, inoltre, è stata fusa in occasione dei 40 Giorni per la Vita 2021-2022, quindi nel corso di un'altra significativa iniziativa di preghiera per tutti i bambini abortiti e per le loro mamme, per cui con i suoi rintocchi esorta semplicemente a un gesto di compassione cristiana, ribadendo la preziosità della preghiera, del raccoglimento e della memoria. Eppure, nonostante le buone intenzioni, il vescovo di Ventimiglia-Sanremo è finito in un tritacarne mediatico che ha addirittura portato la consigliera di Pari Opportunità della Regione Liguria, Laura Amoretti, a scrivere una lettera di "protesta" indirizzata a Papa Leone XIV, mostrando tra l'altro in questo modo anche una certa ignoranza sulla Dottrina e sul magistero della Chiesa sul tema dell'aborto.
Torniamo ora al suono della Campana per i bambini non nati e al suo reale scopo. In generale tutte le campane - e questa non fa eccezione - costituiscono, come detto, per fedeli di ogni epoca storica un invito prezioso alla preghiera. Non si tratta dunque semplicemente di segnalare l'ora esatta - che pure un tempo aveva un ruolo importante anche per il lavoro nei campi -, bensì di ricordare anche alle orecchie distratte dell'uomo contemporaneo che c'è un tempo per ogni cosa, anche per pregare, per andare a messa, per festeggiare, persino per il lutto. Ecco dunque che, per esempio, gli scampanellii prolungati - le cosiddette "campane a festa" - preannunciano generalmente l'inizio di una celebrazione eucaristica o la preghiera dell'Angelus alle 12; oppure con ritmo più accelerato e disteso proclamano la gioia del Natale e della Pasqua. Allo stesso modo, anche i ritocchi...
LA CAMPANA DEI BAMBINI ABORTITI A SANREMO NON OFFENDE NESSUNO di Fabio Piemonte
Nella diocesi di Ventimiglia-Sanremo, sulla torretta campanaria della curia di Villa Giovanna d'Arco, dal 28 dicembre scorso una campana suona ogni sera puntualmente alle 20 in memoria dei bambini non nati. Ormai l'iniziativa è arcinota, soprattutto per le vergognose e strumentali polemiche che fin dal suo annuncio l'hanno caratterizzata e che sono arrivate da sinistra, progressisti, femministi e persino dalla galassia Lgbt. Tutti a scagliarsi contro la campana e contro il vescovo, monsignor Antonio Suetta.
«L'iniziativa offende», «colpevolizza le donne che hanno abortito», «criminalizza», addirittura c'è chi - come la Cgil Liguria - l'ha definita «violenta». Ma è davvero così? Ma davvero il semplice suono di una campana può offendere o giudicare qualcuno? Ovviamente no.
Innanzitutto partiamo dalle stesse parole del vescovo di Ventimiglia-Sanremo, il quale ha fin da subito chiarito che l'idea è nata semplicemente «dal desiderio di dare voce a chi non ha potuto avere voce, di custodire nel cuore della Chiesa il ricordo dei bambini non nati a causa dell'aborto». Insomma un invito a elevare una preghiera comune alla stessa ora per ogni piccolissimo nascituro che non ha mai visto la luce e che dunque non vuole colpevolizzare né attaccare nessuno. Le motivazioni di Suetta, però - come già accennato - non sono bastate ed ecco quindi che sono arrivate le proteste di chi si dice favorevole alla libertà d'espressione, ma solo quando la si pensa allo stesso modo.
IL VERO SCOPO DELLA CAMPANA
Non serve scomodare proclami teologici per spiegare - e comprendere - quale sia il reale scopo - innocuo - di tale campana, di fatto assimilabile a quello di tutte le altre campane: mediante i suoi rintocchi intende richiamare ogni fedele alla preghiera. Nello stesso tempo certamente essa rompe la cortina di silenzio sul tema dell'aborto, ma lo fa senza giudicare. Il suo suono non riecheggia per condannare le madri che abortiscono, né per metterle pubblicamente alla gogna, ma costituisce un'occasione per interrogare la propria coscienza sul valore della vita. Tale campana, inoltre, è stata fusa in occasione dei 40 Giorni per la Vita 2021-2022, quindi nel corso di un'altra significativa iniziativa di preghiera per tutti i bambini abortiti e per le loro mamme, per cui con i suoi rintocchi esorta semplicemente a un gesto di compassione cristiana, ribadendo la preziosità della preghiera, del raccoglimento e della memoria. Eppure, nonostante le buone intenzioni, il vescovo di Ventimiglia-Sanremo è finito in un tritacarne mediatico che ha addirittura portato la consigliera di Pari Opportunità della Regione Liguria, Laura Amoretti, a scrivere una lettera di "protesta" indirizzata a Papa Leone XIV, mostrando tra l'altro in questo modo anche una certa ignoranza sulla Dottrina e sul magistero della Chiesa sul tema dell'aborto.
Torniamo ora al suono della Campana per i bambini non nati e al suo reale scopo. In generale tutte le campane - e questa non fa eccezione - costituiscono, come detto, per fedeli di ogni epoca storica un invito prezioso alla preghiera. Non si tratta dunque semplicemente di segnalare l'ora esatta - che pure un tempo aveva un ruolo importante anche per il lavoro nei campi -, bensì di ricordare anche alle orecchie distratte dell'uomo contemporaneo che c'è un tempo per ogni cosa, anche per pregare, per andare a messa, per festeggiare, persino per il lutto. Ecco dunque che, per esempio, gli scampanellii prolungati - le cosiddette "campane a festa" - preannunciano generalmente l'inizio di una celebrazione eucaristica o la preghiera dell'Angelus alle 12; oppure con ritmo più accelerato e disteso proclamano la gioia del Natale e della Pasqua. Allo stesso modo, anche i ritocchi...


