Show notes
L'apparente invincibilità dei giocatori NBA si sgretola inevitabilmente di fronte alle tragedie familiari, e quello che fino a ieri era il misterioso infortunio al mignolo sopportato da Mitchell Robinson ne è la prova definitiva: un pugno sferrato al proprio furgone per la disperazione di fronte al fratello in fin di vita, un dolore invisibile nascosto sotto la divisa prima di vincere un titolo storico. L'attesa per la decisione estiva più importante della lega si scontra invece con la banale ricerca della felicità personale, un parametro che spinge l'agente Rich Paul a mostrare una lavagna in cui LeBron James esclude a priori New York per valutare il romanticismo dei Cleveland Cavaliers, il disperato appello dei Golden State Warriors o il perfetto mosaico tattico dei Philadelphia 76ers. I rigidi organigrammi del basket europeo si piegano infine senza opporre resistenza davanti all'ego dei fuoriclasse, una dinamica che permette a Tony Parker di utilizzare i nuovi fondi milionari dell'ASVEL per staccarsi un assegno da record e nominare se stesso capo allenatore senza mai abbandonare la poltrona di presidente.La cruda rivelazione di questo inferno privato cambierà la percezione dell'impresa di Robinson o verrà rapidamente spazzata via? La necessità di un contesto sereno spingerà James verso l'ultimo ballo casalingo in Ohio o lo convincerà ad abbracciare le immense ambizioni da titolo in Pennsylvania? E l'assoluto accentramento di potere voluto da Parker rivoluzionerà i paradigmi della panchina europea o finirà per implodere sotto l'insostenibile pressione del doppio incarico?Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere.Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

