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067: La regolarizzazione non basta: è ora di abolire la legge Bossi-Fini
57 minutes Posted May 15, 2020 at 1:40 pm.
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Dopo un lungo tira e molla all’interno della maggioranza, è stato finalmente approvato il decreto rilancio, al cui interno è contenuta la sospirata “regolarizzazione” dei lavoratori stranieri. La misura è stata fortemente caldeggiata dalla ministra Bellanova, che alla fine è riuscita a portare a casa un accordo ai parlamentari 5 stelle.

Il provvedimento, però, non fa abbastanza per andare ad affrontare tutte le problematiche dello sfruttamento e del lavoro nero a cui sono sottoposti i lavoratori stranieri sul territorio italiano. Andremo a capire perché questa, in realtà, sia solo una vittoria di facciata, che rischia di non avere effetti profondi su situazioni disumane.

È importante anche capire come i provvedimenti presi dai governi italiani sulle migrazioni nell’ultimo quarto di secolo siano tutti impostati sulla subordinazione dei diritti umani al lavoro, e dunque alle necessità dei padroni. Il decreto appena approvato non fa eccezione, inserendosi nel grande e disastroso solco tracciato diciotto anni fa dalla legge Bossi-Fini — che sarebbe ora di abolire.

Ma non basta. È ora di dare il diritto di voto in Italia ai lavoratori stranieri. Solo così sarà possibile avere uno strumento con cui provare davvero a porre un freno allo sfruttamento e al caporalato. Del resto, l’Italia nel 1992 ha firmato una carta europea con cui si impegnava a legiferare in questa direzione. Qualcuno ne ha più sentito parlare?

Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2020/05/15/trappist-067/