Con Michele Crisci, Presidente e AD di Volvo Italia e Raffaella Lucarno, Head of Bio Refinery & Supply, Biomethane di Eni Sustainable Mobility.
Se è vero che, almeno stando al diktat europeo, la mobilità del futuro sarà full electric, è vero anche che l’approccio multi-tecnologico può rappresentare un ottimo strumento di transizione oltre che, dopo il 2035, un modo per salvare il motore endotermico rendendolo green. È un po’ la sfida portata avanti da Eni che – come sottolineato da Raffaella Lucarno, Head of Bio Refinery & Supply, Biomethane di Eni Sustainable Mobility – sta già producendo carburanti di origine biogenica come l’HVO.
Nel frattempo, le case costruttrici sfoderano un’offensiva elettrica sempre più variegata. Volvo ha lanciato l’EX30, un suv ultracompatto che si propone come l’elettrico d'ingresso per gli automobilisti italiani, ancora in parte scettici – come evidenziato da Michele Crisci, Presidente e AD di Volvo Italia - sulle nuove motorizzazioni. Il distacco dalle auto a batteria è reso evidente anche dagli ultimi dati: mentre il mercato auto cresce la quota di elettrificate resta sostanzialmente ferma.



