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Poche attività umane sono rimaste invariate nel tempo come quella nel settore dell'edilizia: tecniche di costruzione, competenze richieste ai lavoratori e produttività sono le stesse di sessant'anni fa. In Italia, infatti, abbiamo a che fare con un patrimonio immobiliare vecchio ed energivoro, oltre che sovradimensionato rispetto alla popolazione. Una possibile via di uscita può essere rappresentata dall'edilizia off-site, che abbandona l'approccio strettamente artigianale per abbracciarne uno più industriale, in cui, senza l'utilizzo di ponteggi, molti dei componenti edilizi vengono realizzati in fabbrica e, solo successivamente, assemblati in cantiere. Un genere di edilizia che rappresenterebbe un cambio epocale soprattutto nell'ambito della ristrutturazione. Ma come funziona, quali vantaggi offre e a che punto siamo nel suo sviluppo? Ne parliamo con Gabriele Masera, professore del Politecnico di Milano, e Thomas Miorin, cofondatore e CEO dell'impresa sociale EDERA.

