
Minerva è la principale iniziativa italiana nel campo dei Large Language Model, termine tecnico con cui si indicano le piattaforme di Intelligenza Artificiale come ChatGPT. Si tratta cioè dell’unica piattaforma sviluppata con controllo diretto sulle fonti e sui processi di addestramento e curata da una università pubblica italiana. Un gruppo di ricerca della Sapienza guidato da Roberto Navigli, in collaborazione con lo spin-off della Sapienza Babelscape, ha presentato Chat Minerva, cioè un assistente di IA multimodale che è stato progettato non solo per dialogare meglio, ma per comprendere test, immagini, documenti, accedere al web in tempo reale: capacità che avvicinano maggiormente Minerva a quelle dei giganti americani. La sfida è impari in termini di risorse, ma è importante per tenere la comunità scientifica e tecnologica del paese al passo con l’innovazione rapidissima che vediamo in questo settore. Ne parliamo con Roberto Navigli, professore dell'Università della Sapienza e principale autore di questa iniziativa.
Jun 4

Tra gli obiettivi dell’Europa c’è anche quello di riportare fino al 20% del traffico merci dalla strada all’acqua, e tra le dorsali strategiche individuate dall’UE c’è anche il Po e i suoi principali affluenti, vie d’acqua molto meno usate che in passato. Una mano ad aumentare la navigazione potrebbe oggi venire dalla tecnologia, che rendenderebbe disponibili informazioni tempestive come le condizioni in tempo reale del fondale, che nei fiumi cambiano molto rapidamente, soprattutto in presenza di fenomeni estremi. Da qui il lavoro fatto dall’ENEA nell’ambito del progetto europeo CRISTAL, con cui ha sviluppato un sistema basato su sensori in fibra ottica e tecnologie di intelligenza artificiale che permettono di fare previsioni sulla navigabilità fino a 10 giorni. Ne parliamo con Sonia Giovinazzi, ricercatrice del Laboratorio Infrastrutture critiche del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili (TERIN).
Jun 3

Sarà capitato a tutti di smontare qualcosa e di non sapere più bene come rimontarlo. Nel mondo della robotica industriale si verifica il problema opposto: milioni di manufatti vengono assemblati quotidianamente da robot nelle fabbriche di tutto il mondo. Eppure tutta questa capacità di assemblare non si traduce in capacità di disassemblare. È qui che entra in gioco il progetto Inverse, coordinato dall’Università di Trento, il cui obiettivo è far sì che i robot, montando, imparino anche a smontare quello che altri robot hanno assemblato solo qualche anno prima. Un sistema utilissimo per potenziare processi come il remanufacturing, che mira a recuperare componenti preziosi che altrimenti andrebbero distrutti, quali le celle che compongono le batterie delle auto. È proprio da qui che partirà Inverse. Ne parliamo con Matteo Saveriano, Ricercatore dell’Università di Trento e coordinatore del progetto.
May 28

+42%: è l’incremento di richieste di brevetti dedicati al riciclo delle batterie registrato dall’Agenzia Europea dei Brevetti; numero impressionate che dà la misura dell’interesse nato intorno al filone dell’economia circolare, destinato a crescere come semplice conseguenza del tempo. Come spiegato nella puntata precedente, si lavora su tutti i comparti della filiera: dallo stoccaggio delle materie esauste al riciclo chimico, dallo smontaggio al remanufacturing. Un fattore abilitante comune a quasi tutte le fasi dei processi di riciclo è l’automazione, necessaria sia per ragioni economiche sia per ragioni di sicurezza. Ci chiediamo: a che punto siamo? Ancora non esistono impianti di disassemblaggio completamente automatizzati, dove cioè l’uomo si limita a supervisionare il processo. Ma l’obiettivo è sempre più vicino. Ne parliamo con Marcello Colledani, professore di Demanufaturing al Politecnico di Milano e coordinatore del progetto BATMASS.
May 27

L’Agenzia Europea dei brevetti ha da poco pubblicato un report che fa il punto sui trend di innovazione nel riciclo delle batterie, un settore in fortissima crescita date le prospettive di volumi sempre crescenti di batterie al litio che giungeranno a fine vita. Se per anni si è invocato l’avvento di filiere del riciclo, oggi i volumi di batterie esauste hanno raggiunto una massa critica sufficiente a giustificare i primi impianti di riciclo su grande scala; ma soprattutto, ci si prepara a quanto ci attende nei prossimi anni. A dimostrarlo c’è l’enorme crescita dei brevetti che coprono le varie fasi del riciclo, cresciuti del 43% in un anno. E se la Cina domina anche questa classifica, all’Europa è riconducibile il 20% delle famiglie dei brevetti del settore, concentrati soprattutto sulla raccolta delle batterie usate e sulla trasformazione chimica volta al recupero delle materie prime. Ne parliamo con Roberta Romano-Götsch, Chief sustainability officer dell'EPO.
May 26

È uscita l’analisi Trimestrale del Sistema Energetico Italiano dell’ENEA, relativa all’anno 2025, che fotografa un sistema energetico sostanzialmente inerte, in un contesto in cui l’Italia dipende in modo anomalo dal gas e in cui sul fronte prezzi "appare consolidato sui massimi storici lo spread tra valore dell’elettricità sulla Borsa italiana e quello dei principali mercati europei (116 €/MWh la media annua contro 90 in Germania, 65 in Spagna e 61 in Francia), mentre è tornata ad allargarsi la differenza tra il prezzo del gas sul mercato italiano e il principale hub europeo (TTF)". In questo contesto l’Italia non mostra una dinamica di cambiamento, tanto che la transizione risulta largamente fuori traiettoria rispetto agli obiettivi pubblicati solo due anni nello PNIEC da parte dello stesso Governo. Ne parliamo con Francesco Gracceva, Responsabile della sez Analisi e scenari del sistema energetico dell’ENEA.
May 25

Torniamo questa sera a occuparci, come facciamo periodicamente, di autotrasporti pesanti, settore chiave per la logistica e uno di quelli in maggiore difficoltà nel processo di transizione energetica, dato che l’elettrificazione, che pure sembra una strada segnata per quanto concerne gli autoveicoli, non riesce invece a offrire risposte altrettanto convincenti. Ci chiediamo: c’è ancora spazio per fare innovazione nel settore dei trasporti pesanti a combustione interna? Come vedremo c’è, ma non è molto. Ci sono ancora margini per migliorare il rendimento dei motori, adottando miscele come quelle di diesel e metano. C’è la motorizzazione ibrida, che tuttavia non sembra riscuotere grande successo. E ci sarebbe da lavorare sui motori multi carburante, che permetterebbero di integrare il diesel con vari biocarburanti, sebbene sia una strategia di decarbonizzazione che l’UE non riconosce. Ne parliamo con Federico Millo, professore di Motore a combustione interna al Politecnico di Torino.
May 21

In questa puntata parliamo di REG4IA, il progetto nazionale coordinato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale che coinvolge tutte le regioni e le province autonome nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale applicata ai servizi pubblici. Attraverso quattro hub interregionali guidati da Liguria, Lombardia, Toscana e Puglia, il progetto punta a integrare soluzioni AI nei diversi ecosistemi territoriali, valorizzando sia esigenze comuni sia specificità locali. La scorsa settimana, all'evento nazionale "Research to Innovate" a Bologna, Silvia Bandelloni ha intervistato Gianluca Vannuccini - Direttore Sistemi Informativi, infrastrutture tecnologiche e innovazione di Regione Toscana - per affrontare i temi della condivisione delle competenze e delle infrastrutture tra regioni, della creazione di hub di conoscenza condivisa e della necessità di costruire una pubblica amministrazione capace di utilizzare l’AI in modo consapevole, sostenibile e replicabile, senza dipendere passivamente dalle tecnologie private.
May 20

Una delle tecno-fobie più diffuse è la paura dei robot: robot che prendono il nostro posto di lavoro, robot che si ribellano. Eppure non si vedono robot maggiordomi, né robot che svolgono quei compiti che nessuno vorrebbe svolgere. Il fatto è che ancora i robot non sono pronti a stare in mezzo a noi: non ci capiscono abbastanza e perciò non sono abbastanza sicuri. Di intesa tra robot e umani si intendono però all’IIT, dove da anni studiano protesi robotiche, oggetti concettualmente non diversi da robot indossabili. E ora stanno pensando a come riversare quello che hanno imparato nella robotica collaborativa, sia domestica sia industriale. Ne abbiamo parlato a "Research to Innovate" a Bologna con Antonio Bicchi , professore di Robotica all’Università di Pisa e Senior Scientist dell’Istituto Italiano di tecnologia.
May 19

Distruggere un tumore all’interno dell’organismo, senza chirurgia e senza radiazioni. E’ l’obiettivo di Soundsafe Care, start-up pisana che ha messo a punto una tecnologia in grado di focalizzare un fascio di ultrasuoni in un punto preciso all’interno del corpo, non più grande di un chicco di riso. Un’alternativa ad altri approcci, come la radioterapia, che distruggono sì i tumori ma a prezzo di effetti collaterali molto pesanti per il paziente. Il segreto di Soundsafe è nella guida ultra precisa dello strumento che emette gli ultrasuoni, resa possibile sono da una combinazione di robotica e analisi di immagini in tempo reale, che permettono di compensare anche i movimenti del paziente come il respiro. Ne parliamo con Andrea Mariani, CEO e co-fondatore Soundsafe Care, intervistato in occasione dell'evento nazionale "Research to Innovate" a Bologna.
May 18
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