
L'ospite di oggi è Sara Nestola, che ha iniziato provando tutte le specialità per poi specializzarsi nel mezzofondo da allieva. Dopo le prime partecipazioni ai campionati italiani, che fossero su pista, indoor o nei prati, la svolta arriva proprio su strada, col titolo italiano di mezza maratona nel 2019. C'è anche poi il cambio di guida tecnica sotto Stefano Baldini, che la porta a crescere gradualmente, ma sempre meglio. Nel 2021 arriva infatti la prima nazionale, ai campionati europei di cross di Dublino, con Sara che sale sul podio a squadre con le compagne. Il 2022 è un anno di rincorsa alla forma migliore e in cui mancano progressi sostanziali, ma a fine anno un altra convocazione, sempre sui cross a Torino, apre la strada a un 2023 che sa di svolta. Sara vince il titolo under 23 sui 3000 indoor, e all'aperto corre un 10000 al mese, migliorandosi notevolmente fino al 33:05 della Coppa Europa di Pacè. Dopo una vittoria anche sui 5000 in pista ai campionati U23 di Agropoli, la strada è spianata verso un grande europeo. Proprio nei suoi 10000, Sarà lotta fino alla fine per l'oro con Alice Goodall, accontentandosi dell'argento che vale moltissimo. Ora punta a continuare a migliorarsi per rimpolpare un mezzofondo prolungato italiano che ha bisogno di una scossa anche a livello assoluto.
Aug 3, 2023
40 min

Di rientro da Espoo, l'800ista Pernici è il nostro ospite. Ha iniziato da piccolo con l'atletica, con una prima svolta da allievo. Lì arrivano primi titoli italiani, un ottimo 1:50 e la consapevolezza che gli 800 sono la sua strada, pur con ottimo talento per i 400. Nel 2021 arriva la prima nazionale, agli europei U20 di Tallinn, oltre al doppio titolo di categoria, all'aperto e in sala. A Tallinn Francesco raggiunge la semifinale, e si porta a casa l'argento della 4x400. Poi corre 1:48.95, appena prima di ripartire per i mondiali U20 di Nairobi, dove si ferma in batteria. Il 2022 lo vede riscrivere i record italiani juniores di 600 e 800 metri, in un'annata storica in cui vince per l'ennesima volta il doppio titolo italiano. A Cali, purtroppo, una febbre gli impedisce di superare il turno e provare ad agguantare una finale, alla portata per le sue qualità. Nel 2023 altro salto di qualità. Francesco scende a 1:45 in meeting di alto livello, vince il doppio titolo U23, e va ad Espoo in condizioni ottime. In Finlandia mostra la sua condizione in una batteria perfetta, ma un'interpretazione tattica non perfetta in finale lo condanna al quarto posto. Francesco non si è accontentato, ma ha provato a vincere l'oro sacrificando una medaglia. Ora lo attendono gli assoluti a Molfetta, con un pensiero a Roma e Parigi 2024. Ma con un buon campionato italiano non è impossibile andare a Budapest
Jul 27, 2023
40 min

L'ospite di oggi non è un atleta, bensì un ingegnere e scienziato, Marco Altini, ideatore di HRV4 Training. Esperto di fisiologia, Marco ha combinato la sua abilità ingegneristica di programmatore con le competenze in ambito della prestazione sportiva per ideare un'applicazione estremamente utile per monitorare lo stato degli atleti e capire quando è meglio riposare o spingere di meno. Dalle tendenze dell'HRV è anche possibile capire il principio dell'overtraining e un sacco di altre metriche utili per allenarsi in modo ottimale
Jul 20, 2023
52 min

Non fosse stato per un podcast ascoltato in vacanza in Thailandia Marco Airale sarebbe probabilmente rimasto ad allenare a Chivasso nella sua Eracle Academy. Ma Marco, che oltre a essere osteopata e fisioterapista è un allenatore di salti, viene ricontattato da Randy Huntington, ex allenatore del recordman di salto in lungo Mike Powell, per andare in Cina a fargli da assistant coach, osteopata e fisioteerapista. L'esperienza arricchisce molto Marco, che incontra Rana Reider, guru dello sprint mondiale e allenatore di Andre De Grasse, che lo vuole a tutti i costi. Ma non fosse stato per un incontro casuale a Doha in uno Starbucks Marco non sarebbe mai andato negli USA in questo gruppo fortissimo. Dopo Tokyo coach Airale crea il suo gruppo a Padova, diventando a tutti gli effetti un allenatore professionista, principalmente di atleti britannici. Tra i suoi attuali atleti ci sono Reece Prescod, Jeremiah Azu, Daryll Neita e Adam Gemili. Con una scuola di pensiero diversa da quella tradizionale e italiana, Marco si sta ritagliando un ruolo di spicco all'interno dei migliori allenatori dello sprint mondiale, in un ambiente che ha meno rapporti umani, ma è maggiormente basato sul business
Jul 13, 2023
1 hr 16 min

L'ospite di oggi è un allenatore leggendario, Luciano Gigliotti. Un uomo che ha visto oltre sessant'anni di evoluzione dell'atletica italiana è che è stato un inventore di alcuni metodi di allenamento. I suoi successi con gli atleti sono innumerevoli, tra cui l'oro olimpico di Baldini e Bordin e il bronzo di Lambruschini, ma molti altri suoi atleti hanno partecipato ai Giochi e raggiunto ottimi piazzamenti. Dal '76 al 2012 è stato responsabile del settore mezzofondo alle Olimpiadi, e ha ricevuto molti altri riconoscimenti
Jul 6, 2023
1 hr 16 min

Oggi con noi c'è Jacopo De Marchi. Ha iniziato atletica senza avere successi immediati, ma il titolo studentesco nei 1000 metri da allievo e il successivo bronzo ai campionati italiani di Milano nei 1500 l'hanno convinto a perseguire più seriamente la strada dell'atletica. Già a fine 2016 arriva la prima nazionale, sui prati di Chia, seguita da quella in pista a Grosseto sui 1500. Jacopo è una presenza fissa alle nazionali U20 e U23 di cross, dove ottiene il suo miglior risultato in quella che lui sostiene essere la sua gara della vita a Lisbona, con un settimo posto. Il covid e gli infortuni si mettono poi di mezzo alla carriera di Jacopo, che entra nell'Esercito e corre sotto i 4 minuti nel miglio nel 2021, ma è falcidiato dagli infortuni e non riesce a dimostrare a se stesso di meritarsi il professionismo, sentendosi così un "impostore". Nel 2022 c'è un cambio di mentalità, volto anche a rimanere sano e cercare la continuità che tra gli infortuni era mancata, e l'approccio cauto paga: Jacopo nel 2023 è sceso sotto gli 8 minuti nei 3000 indoor, e a 13:39 nei 5000 a Vienna. Specialista delle volate perse per pochi centesimi, ieri ha perso una volata di 2 centesimi contro l'amico Sebastiano Parolini. Ora punta a una buona prestazione ai campionati italiani e a continuare ad allenarsi e migliorarsi con la continuità che gli è mancata
Jun 29, 2023
45 min

Oggi con noi c'è una leggenda dell'atletica azzurra, Fabrizio Donato, di cui sarebbe impossibile riassumere la carriera. Ha partecipato a 5 Olimpiadi, da Sydney a Rio, ha stabilito i record nazionali indoor e outdoor del salto triplo, ha vinto moltissime medaglie importanti. A partire dall'oro dei Giochi del Mediterraneo nel 2001, ma non sono mancate le difficoltà. La medaglia successiva infatti è in casa, agli europei indoor del 2009, a Torino, dopo otto anni, un'era geologica per un atleta. Nel 2011 Teddy Thamgo deve saltare il record del mondo per batterlo agli europei indoor di Parigi, nel 2012 a Helsinki vince l'oro europeo in quella che sarà la sua migliore stagione, culminata col bronzo olimpico a 36 anni. Gli ultimi anni vanno tra alti e bassi, con le energie centellinate e l'età che avanza, ma Fabrizio vince ancora un argento, allenandosi da solo e allenando anche Andrew Howe, a Belgrado, nel 2017, a ben 40 anni. Nel 2021 si è ritirato da atleta, mancando la sesta Olimpiade di Tokyo, ma si è presto reinventato come allenatore, attività che appunto aveva già iniziato. Tra i suoi allievi più interessanti c'è proprio Andy Diaz, che gli ha sfilato il record italiano e di cui Fabrizio ci ha raccontato la storia e fatto chiarezza sulla questione di eleggibilità per la nazionale. Capitano della nazionale per tantissimi anni, Fabrizio è una leggenda dell'atletica azzurra, che sta avendo un ottimo successo anche da tecnico
Jun 22, 2023
59 min

Oggi con noi c'è Linda Palumbo, che ha iniziato a fare atletica da bambina e ha scoperto il suo feeling con le siepi al secondo anno cadetta, sui 1200. Linda da allieva si è classificata sesta ai campionati italiani sui 2000 siepi a Milano, e il secondo anno di categoria l'ha vista conquistare lo standard per la nazionale U1 di Tbilisi, dopo aver vinto il primo titolo italiano. Nel frattempo anche un giro in maglia azzurra in corsa in montagna, perché le piaceva l'ambiente di squadra che si era creato. Nel 2017, oltre ai mondiali di corsa in montagna, arriva il minimo sui 3000 siepi per gli europei U20 in casa, dove la finale le sfugge di poco. Torna in azzurro nel 2018, in occasione dei mondiali U20 di Tampere, con un minimo ottenuto dopo non poche fatiche. Da under 23 Linda prova l'esperienza collegiale negli USA, a CBU, dove i progressi in soli sei mesi di permanenza non arrivano, ma il bagaglio di esperienza e di conoscenza accumulato è importante. Dopo un 2020 martoriato dal COVID, nel 2021 Linda veste di nuovo l'azzurro a Tallinn, agli europei U23. Nel 2022 Linda diventa un'atleta più completa, migliorandosi anche su 5000 e 10km su strada, preludio all'ottimo inizio di 2023, con il super PB di 9:57 sui 3000 siepi a Oordegem, seguito dalla vittoria in solitaria nella finale oro dei CDS a Palermo. In un periodo in cui la specialità sta soffrendo la mancanza di atlete italiane di altissimo livello, Linda spera di poter essere il volto nuovo della specialità e di poter vestire la maglia azzurra anche in nazionale assoluta.
Jun 15, 2023
48 min

Continuiamo a esplorare nuove specialità dell'atletica, e oggi con noi c'è Filippo Randazzo, talento del salto in lungo fin dalle categorie giovanili, in cui ha partecipato e chiuso decimo già ai mondiali allievi nel 2013, una prima nazionale subito seguita dalla seconda, le Gymnasiadi in Brasile. La trafila di nazionali giovanili continua con mondiali U20 e Europei U20 nel 2014 e nel 2015. Proprio nel 2015, Filippo vince il primo titolo italiano assoluto, e poi finisce terzo proprio a Eskilstuna. Nella categoria under 23 Filippo vince il bronzo ai Giochi del Mediterraneo di categoria nel 2016, ma una serie di problemi fisici rimandano una grande annata al 2017, in cui Pippo fa secondo agli Europei U23, ma soprattutto sfonda il muro degli 8 metri ai campionati italiani indoor, dove chiude secondo. Partecipa e va in finale agli europei indoor sempre nel 2017, e a fine stagione fa esperienza anche alle Universiadi di Taipei. Il 2018 si apre in maniera ottima, con l'oro ai Giochi del Mediterraneo U23, ma Filippo si fa male proprio appena prima di saltare ai Giochi del Mediterraneo dei grandi. Nel 2019 la stagione è ottima, ma Filippo manca lo standard di qualificazione per Doha nonostante salti 8.07. Complice la pandemia il 2020 è rovinato, nonostante l'ottimo stato di forma che lo porta a 8.12 a Savona all'esordio stagionale. Il 2021 è un'ottima annata: vittoria in Diamond League a Gateshead, ma soprattutto finale Olimpica, chiusa con l'ottavo posto a Tokyo. Filippo va in finale anche ai mondiali indoor nel 2022, ma in seguito a un ottimo 100 metri in 10.23 a fine 2021 è convocato ai raduni della staffetta 4x100. Proprio in uno di questi raduni un brutto infortunio lo mette fuori gioco per il 2022. Ora Filippo continua a convivere con piccoli problemi fisici, nella speranza di risolverli e di riuscire a saltare esprimendo tutto il suo potenziale.
Jun 8, 2023
1 hr 13 min

Nella puntata di oggi ci fa compagnia Silvano Danzi, allenatore e non solo. Silvano ha iniziato ad allenare da ormai parecchi anni, e uno dei suoi primi atleti è stato proprio Giuseppe Maffei, che ha corso sotto di lui 8:21 nei 3000 siepi per poi andare alle Olimpiadi e scendere a 8:11 sotto la guida di Claudio Valisa. Grazie anche alla sua professione di docente a scuola, Silvano ha costruito una realtà nella provincia di Varese, creando un gruppo che è diventato un centro sempre produttivo per il mezzofondo italiano, e partendo senza nemmeno avere una pista di atletica. Gli atleti che ha scoperto e fatto crescere sono tantissimi, che lo hanno aiutato anche a crescere come tecnico. Così come l'esperienza da CT del mezzofondo lombardo tra il 2001 e il 2004, che gli apre le porte per incarichi federali, in cui è stato responsabile di mezzofondo, del settore giovanile, del cross e del mezzofondo prolungato. Diversamente da altri Silvano ha sempre cercato un contatto col territorio, per cercare di apprendere le realtà in giro per l'Italia e accrescere il suo stesso bagaglio di esperienza. Nel 2013 Silvano riesce a realizzare un progetto che vuole imitare il modello universitario inglese e statunitense: nasce il college del mezzofondo, un posto in cui gli atleti possono continuare a studiare e allenarsi senza avere le preoccupazioni di dover farsi un'ora di viaggio per poter conciliare il tutto, e con una borsa di studio. Un progetto che secondo lui è facilmente replicabile in quasi ogni università d'Italia, se ci fosse interesse. Tra le tante cose che ci ha detto c'è anche la filosofia che c'è dietro al suo atleta di punta, Pietro Arese, il mezzofondista veloce di riferimento attualmente in Italia. Mai banale, Silvano Danzi ci ha regalato un'ora abbondante di chiacchierata, dando molti spunti per migliorare la qualità del nostro sport
Jun 1, 2023
1 hr 5 min
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