
Abbiamo incontrato Francesca Moretti, writing contributor di Afroitalian Souls e studiosa di media. Francesca scrive articoli su vari magazine, inclusi the Submarine e VICE, in cui parla di discriminazione, razzismo, diversità, rappresentazione e femminismo intersezionale.L’intervista prende il via dalle manifestazioni Black Lives Matter di giugno, che avrebbero potuto essere un’occasione di ritrovata visibilità e di riconoscimento dell’oppressione che i neri subiscono in Italia, ma che si sono ridotte in molti casi a un’attività performativa da mostrare ai follower di Instagram. A riprova di questo: quante persone abbiamo visto alle manifestazioni in memoria di Willy Monteiro, quante a quella sulla riforma della legge sulla cittadinanza del 3 ottobre?Durante la puntata abbiamo anche parlato dello spazio che i neri italiani stanno trovando in settori come l’intrattenimento (Netflix) e l’editoria, apertura del tutto assente nei canali mainstream (TV e giornalismo tradizionale). Per chi volesse dare una mano in questo senso: non esiste la ricetta per diventare un buon alleato, gli strumenti ci sono, è arrivato il momento di utilizzarli. Leggi le note dell’episodio: https://thesubmarine.it/2020/10/12/sconfini-22/
Oct 12, 2020
41 min

Claudia Durastanti è una traduttrice e scrittrice italiana, autrice de La Straniera, finalista del Premio Strega 2019. Ha inoltre pubblicato Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010), A Chloe, per le ragioni sbagliate (2013) e Cleopatra va in prigione (2016).L’intervista prende il via dal suo romanzo e tocca temi come la disabilità, la lingua, il concetto di “casa” e quello di “radici”, che l’autrice propone di sostituire con quello di “spore”. Parliamo poi di Neverland, interregni abitati da persone straniere che si muovono come ologrammi nelle città dove approdano. Durastanti ci racconta della sua vita a Londra e della sue impressioni su Milano, il cui destino secondo lei somiglia a quello della città britannica: gentrificata, ostile e asettica. Ci spostiamo poi in Basilicata, dov’è cresciuta, per parlare del Sud come frontiera interna e subalterna, il cui racconto è spesso subappaltato a uno sguardo esterno che non ne coglie le trasformazioni sociali, anche profonde, che sono avvenute negli ultimi anni. Ai microfoni: Maria Mancuso, Nathasha Fernando, Claudia DurastantiRedazione: Nathasha e MariaEditing e post produzione: MariaMusica: Francesco Fusaro
Sep 14, 2020
58 min

Il colonialismo italiano continua a essere un grande rimosso della nostra storia, tanto da essere definito spesso come un’amnesia. La narrazione che vede gli italiani essere stati colonizzatori gentili, che hanno dato più di quanto abbiano ricevuto, è radicata nella coscienza del nostro Paese e impedisce di fare i conti anche con fenomeni del presente, come la migrazione dal Corno d’Africa e la nostra idea di italianità. In questa puntata di S/Confini parliamo con il professore Uoldelul Chelati Dirar dell’Università di Macerata, dove insegna storia e istituzione dell’Africa. Dirar ci racconta della storia coloniale italiana, del mito italiani brava gente, del ruolo delle colonie in Africa e Asia durante le guerre mondiali e della sua personale opinione sul recente dibattito sulla rimozione delle statue che raffigurano colonizzatori e schiavisti.Leggi le note dell’episodio complete su: https://thesubmarine.it/2020/07/13/sconfini-20/
Jul 13, 2020
48 min

Che cosa succede una volta che i migranti raggiungono il territorio italiano? Qual è stato l’impatto del coronavirus sull’intero sistema d’accoglienza e come ci si sta preparando alla possibile seconda ondata in autunno? Eleonora Camilli, giornalista di Redattore Sociale, ci porta passo a passo lungo il percorso che una persona che mette piede nel nostro Paese deve intraprendere per poterci rimanere. Nella seconda parte della puntata parliamo di chi viene escluso dal sistema d’accoglienza e finisce nei CPR, centri di permanenza per il rimpatrio: delle vere e proprie prigioni, dove chi è rinchiuso non ha commesso nessun reato. L’Assemblea NO CPR, già ospite della puntata 17, ci parla della realtà all’interno del CPR di Gradisca d’Isonzo e della morte a gennaio di Vakhtang Enukidze. Una delle tante morti che avrebbero dovuto scatenare indignazione e rabbia, ma che è passata in sordina come tante ingiustizie e violenze che ogni giorno le minoranze subiscono in Italia.Ai microfoni: Natasha Fernando, Maria Mancuso, Eleonora Camilli, Assemblea NO CPR FVGRedazione: Natasha e MariaEditing e post produzione: MariaMusica: Francesco FusaroLeggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2020/06/08/sconfini-19/
Jun 8, 2020
42 min

Che cosa vuol dire essere una donna nera italiana? Che importanza ha vedersi rappresentati nei libri che si leggono, o potersi raccontare alle proprie condizioni, con le proprie parole, dando finalmente sfogo alla rabbia che ci si porta dentro? E che cosa dobbiamo ancora fare perché l’idea di italianità arrivi ad includere anche chi ha origini o radici straniere? E infine: che cos’è l’antirazzismo wannabe e come rischia di ostacolare le battaglie contro la discriminazione razziale?Ne parliamo in compagnia di Espérance Hakuzwuimana Ripanti, scrittrice da sempre, attivista e speaker a Radio Beckwith Evangelica, dove conduce Bookcrossing, un programma su libri e attualità. Nel 2019 ha pubblicato un suo racconto in Future, un’antologia curata da Igiaba Scego che contiene i racconti di undici autrici afroitaliane, edito da Effequ. Espérance ha anche scritto “E poi basta. Manifesto di una donna nera italiana” pubblicato nel 2019 e edito da People.Ai microfoni: Maria Mancuso, Natasha Fernando, Espérance H. RipantiRedazione: MariaEditing: Natasha Musica: Francesco FusaroLeggi le note dell‘episodio su: https://thesubmarine.it/2020/05/11/sconfini-18/
May 11, 2020
1 hr 4 min

Con la pandemia del COVID-19 le disuguaglianze all’interno della nostra società sono ancora più visibili e la vita di chi sta ai margini sembra valere ancora meno. E mentre chi di noi può permetterselo rimane a casa, chi vive per strada o in un insediamento informale, o peggio ancora è internato in un CPR, deve fare quotidianamente i conti con il rischio di contrarre il virus senza poter accedere alle cure necessarie.In questa puntata di S/Confini parliamo con chi continua a portare assistenza a chi ne ha bisogno. Abbiamo raccolto le testimonianze di Riccardo Gatti di Proactiva Open Arms, dell’Assemblea No CPR no frontiere del Friuli Venezia Giulia, di un’operatrice SPRAR e di Luca Censi, referente di Unità di Prossimità a Reggio Emilia che dà sostegno a persone in stato di marginalità sociale e tossicodipendenza.Ai microfoni: Maria Mancuso, Natasha Fernando, Riccardo Gatti, Assemblea NO CPR no frontiere FVG, Luca CensiRedazione: MariaEditing e post-produzione: MariaMusica: Francesco FusaroLeggi le note dell’episodio: https://thesubmarine.it/2020/04/13/sconfini-17/
Apr 13, 2020
52 min

La musica può diventare uno strumento di identificazione e rappresentazione di sé? Ne parliamo con Mike Calandra Achode e Francesco Cucchi, a partire dalla musica africana contemporanea. «L’africano ha per la prima volta una ‘contemporaneità endogena’: ha una sua percezione del mondo e la sta condividendo con tutti quanti e usa la musica come letteratura per farlo» ci racconta Mike.Mike Calandra Achode è il fondatore del progetto visivo Crudo Volta che esplora la musica contemporanea della diaspora africana. Francesco Cucchi, conosciuto come Nan Kolè e Malumz Kolè, è un DJ/producer e ha fondando l’etichetta Gqom oh!, con cui ha prodotto il disco Gqom oh! The sound of Durban.Nell’ultima parte della puntata, Nadeesha Uyangoda ci parla della capacità dell’industria musicale italiana di attrarre persone provenienti da minoranze etniche e dell’importanza che ha per chi ha origini straniere di vedersi rappresentato in questo settore della cultura nel nostro paese.Ai microfoni: Maria Mancuso, Francesco Fusaro, Mike Calandra Achode, Francesco Cucchi, Nadeesha UyangodaLeggi le note dell’episodio: https://thesubmarine.it/2020/03/09/sconfini-16/
Mar 9, 2020
1 hr 5 min

Guardandoti indietro rifaresti il viaggio? Qual è stata la parte più difficile del processo di richiesta d’asilo? Quali sono i tuoi piani per il futuro della tua vita in Europa? Quali sono le situazioni in cui ti senti parte della comunità in cui vivi? Qual è l’esperienza più bella che hai vissuto in Italia?Queste sono alcune delle domande a cui risponde Wilfrid Kameni, ventitreenne originario del Camerun in Italia da tre anni. Wilfrid è un rifugiato e collabora con il giornalista Daniele Biella al progetto “Con Altri Occhi”, diventato da poco un libro.In questa puntata, Daniele e Wilfrid ci parlano dei loro incontri nelle scuole del Nord Italia durante i quali studenti e studentesse hanno l’opportunità di chiarire i propri dubbi sull’immigrazione, ascoltando i racconti di chi l’ha vissuta in prima persona.Nell’ultima parte, Linda Patumi spiega quali sono gli approcci comunicativi e le difficoltà che le nonprofit incontrano nel raccontare in maniera rispettosa e dignitosa la migrazione forzata. Linda è un’esperta in comunicazione nel settore noprofit e ha lavorato per varie ong a Roma, Ginevra e Londra.Ai microfoni: Maria Mancuso, Natasha Fernando, Daniele Biella, Wilfrid Kameni, Linda PatumiRedazione: Maria e NatashaEditing e post-produzione: Maria Musica: Francesco FusaroCon il contributo di: Giulia Rado, Davide Armento, Bruno Rana e Angela ZavideiLeggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2020/02/10/sconfini-15/
Feb 10, 2020
43 min

“L’isolamento dei rom nei campi svolge una funzione centrale nel mantenimento e rafforzamento degli stereotipi. Privati della parola e nascosti agli sguardi dei veri cittadini, esistono solo in quanto impersonificazioni degli stereotipi radicati nell’immaginario collettivo.” (Sigona, 2007)Secondo stime non ufficiali la popolazione romanì in Italia ammonta a circa 150 mila persone, rappresentando approssimativamente lo 0,25% della popolazione italiana. Nonostante una lunga storia di convivenza – queste comunità hanno iniziato ad insediarsi in Italia a partire dal XV secolo – rom e sinti vengono considerati diversi anche quando italiani da generazioni. Rappresentano ai nostri occhi una comunità inassimilabile, da marginalizzare oppure educare al nostro modo di vivere, visto come l’unico possibile.In questa puntata cerchiamo di esplorare la relazione tra italiani e rom in compagnia di Nando Sigona, professore all'Università di Birmingham, dove è anche vicedirettore dell’Institute for research into superdiversity. Sigona è ricercatore presso il Centro studi sui rifugiati (Rsc) dell’Università di Oxford e uno dei fondatori di OsservAzione – Ricerca azione per i diritti di rom e sinti. È tra i fondatori della rivista di studi Migration Studies e autore di Figli del ghetto. Gli italiani, i campi nomadi e l’invenzione degli zingari (Nonluoghi 2002).Nell'ultima parte della puntata Francesco Fusaro, musicologo e dj, ci parla della figura del gitano nella musica italiana, dall'opera di Giuseppe Verdi all'esperimento sociale degli Zen Circus, passando per Fabrizio De Andrè e Frankie hi-nrg. Leggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2020/01/13/sconfini-14/
Jan 13, 2020
52 min

«Le leggi sull’immigrazione condizionano negativamente i migranti all’interno del mercato del lavoro, esponendoli alla precarietà socio-lavorativa e alla vulnerabilità economico-esistenziale. Tuttavia, la precarietà e lo sfruttamento non sono condizioni esclusivamente riservate ai migranti, ma colpiscono instintamente tutti i lavoratori, indipendentemente dalla provienza geografica. Per questa ragione, il nostro impegno deve estendersi alla difesa dei diritti di tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici.»*Queste sono le parole di Aboubakar Soumahoro, dirigente dell’Unione Sindacale di Base e autore di Umanità in Rivolta. La nostra lotta per il lavoro e il diritto alla felicità (2019), edito da Feltrinelli. Il 3 novembre lo abbiamo incontrato al Festival della Letteratura Italiana a Londra e con lui abbiamo parlato di diritti dei lavoratori e delle condizioni politiche e sociali che fanno sì che sfruttamento, precarietà e oppressione siano la regola e non l’eccezione nella vita di chi deve lavorare per vivere.Ospite di questa puntata è anche il giornalista Angelo Boccato, che proprio al FILL ha moderato l’incontro a cui ha partecipato Soumahoro assieme a Daniel Trilling, autore di Lights in the Distance: Exile and Refuge at the Borders of Europe (2018). Con Boccato abbiamo approfondito alcuni dei temi toccati durante la nostra conversazione con Soumahoro, tra i quali: la generale precarizzazione e la svendita dei nostri diritti a favore di pochi gruppi imprenditoriali, nonché dell’oppressione interiorizzata di chi è sfruttato, dell’economia affettiva e del bracciantato digitale e metropolitano impiegato nella gig economy.Nell’ultima parte della puntata, la giornalista Nadeesha Uyangoda condivide con noi le sue riflessioni sulle attività gestite da immigrati o stranieri naturalizzati italiani. Attività economiche che sono parte del nostro orizzonte quotidiano e di cui lo stato italiano beneficia lautamente, senza che la politica sia in grado di riconoscerlo.*La citazione si trova a pagina 73 di Umanità in rivoltaAi microfoni: Maria Mancuso, Natasha Fernando, Aboubakar Soumahoro, Angelo Boccato e Nadeesha UyangodaRedazione: Maria e NatashaEditing e post-produzione: Maria e NatashaMusica: Francesco FusaroLeggi le note dell’episodio su: https://thesubmarine.it/2019/12/09/sconfini-13/
Dec 9, 2019
54 min
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