Quilisma
Quilisma
RSI - Radiotelevisione svizzera
Il racconto nitido del Medioevo e del Rinascimento a un pubblico non scientifico. Una lettura trasversale su percorsi interdisciplinari affiancati alla musica, attraversando l’entusiasmante stagione della monodia per giungere al trionfo dell’esperienza polifonica. Il tutto con proposte d’ascolto, novità discografiche, recensioni librarie e incontri con i protagonisti, sia attraverso interviste sia come ospiti in studio.
Mediterraneo crocevia di culture e religioni
Il Mediterraneo e la musica, un rapporto forte e stretto al punto che, si potrebbe dire che nulla rivela il destino del Mediterraneo come la sua musica. Ciò che vogliamo ripercorrere oggi è quella miscela di suoni, ritmi e parole suadentemente fusi e tesi alla restituzione di quel concetto di “ben vivere” auspicato dagli arabi di Spagna e Sicilia. Una tradizione che abbiamo perso e che vale la pena di recuperare e che trae origine da un tempo in cui le dominazioni politiche non ostacolavano gli scambi culturali tra i popoli. Ciò che ascolteremo rappresenta una parte del discorso e dunque ho scelto un repertorio che potesse sufficientemente esprimere il mondo musicale del XIII secolo dalla Spagna alla Sicilia fino alle terre dei greci e dei turchi. Composizioni profane e sacre che si mescolano nel rispetto delle etnie e dei credo religiosi; facendo scoprire un mondo, impensabile per certuni, in questo secolo di stravolgimenti e di irriverenze etniche e cultural
Feb 11, 2024
29 min
Il senso del Medioevo
Qual è il senso del medioevo? In che cosa gli siamo debitori? Perché studiarlo o insegnarlo? In un breve e densissimo scritto pubblicato dall’editore Donzelli, uno storico insigne come Giuseppe Sergi si è cimentato con le domande più radicali. Il punto di partenza è il «luogo comune medioevo», quella deformazione prospettica che ci porta a leggere tutta una lunga fase storica come un altrove o come una premessa. Nell’altrove negativo ci sono povertà, fame, pestilenze, disordine politico, soperchierie dei latifondisti sui contadini, superstizioni del popolo e corruzione del clero. Nell’altrove positivo ci sono tornei e vita di corte, elfi e fate, cavalieri fedeli e principi magnanimi. Ma è altrettanto discutibile l’idea del medioevo come premessa dei secoli successivi: del capitalismo, dello Stato moderno, della borghesia. A questo medioevo del senso comune si contrappone il medioevo degli storici, che discute di articolazione dei poteri e di intersezione delle gerarchie, di signorie rurali e di egemonie urbane. Giovanni Conti ne parla con lo storico Marco Ferrero del Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny.
Feb 4, 2024
20 min
Rinascimento musicale in Piccardia
Nella puntata di oggi vogliamo soffermarci sul lavoro di alcuni straordinari esponenti musicali del Rinascimento in Piccardia, compositori e cantori che la musicologia, per praticità, definisce franco-fiamminghi. Musicisti che furono iniziati al mondo delle note nelle scholae delle cattedrali divenendo cantori ed impegnati in prima persona nelle grandi e ricche liturgie capitolari ed episcopali. Amiens, Abbeville, Beauvais, Laon, Noyon, Saint-Quentin, Senlis, Soissons…. Sono solo alcuni nomi di cattedrali nelle quali fu grazie a cinque generazioni di musicisti - dal 1400 al 1550 circa - che la vita musicale europea venne fortemente caratterizzata.  
Jan 28, 2024
28 min
La musica di Isabella d’Este
Nell’ambiente della musica antica le informazioni documentate riguardanti la performance practice sono così importanti da essere ossessivamente ricercate da musicisti e musicologi. A differenza dell’iconografia, che a volte può essere inficiata dal significato simbolico, un ragguaglio sull’estetica esecutiva, sulla costruzione di uno strumento, sull’organico strumentale o sul repertorio eseguito è più prezioso se l’informazione giunge da un documento, sia esso ufficiale che privato, come una lettera. Tenuto conto del fatto che Isabella d’Este era appassionata di musica nonché musicista essa stessa, facile è intuire come l’ingente corpus di missive, da e per la Marchesa, diventino una miniera d’oro in tal senso. Ecco quindi che l’ensemble Anonima Frottolisti prosegue la sua ricerca in una profonda introspezione nei meandri della musica dell’Umanesimo, focalizzandosi su di un repertorio attinto dalla lettere della Marchesa di Mantova Isabella d’Este, la cui spiccata sensibilità culturale e artistica segnò profondamente la moda dell’epoca. Al microfono di Giovanni Conti uno dei fondatori del Gruppo, Massimiliano Dragoni.
Jan 21, 2024
28 min
Amore sacro e amore profano
La puntata odierna di Quilisma non può ritenersi esaustiva del tema proposto, ma certamente vuole stimolare una riflessione su una delle possibilità interpretative di questo mistero, attraverso opere particolari e in qualche caso poco conosciute di importanti musicisti tardorinascimentali. Il tema dell’amore sacro e dell’amore profano è certamente uno dei più affascinanti, ma anche uno dei maggiormente approfonditi nell’ambito dell’estetica dell’arte. Il percorso di suoni e testi cercherà di far cogliere maggiormente i punti di convergenza tra i due tipi di amore. Nell’interpretazione dei testi sacri e profani di alcuni tra maggiori compositori rinascimentali, si potranno scorgere le forme di un sentimento unico, come se in alcuni brani o nell’elaborazione di alcuni testi gli artisti avessero riconosciuto un’affinità tra il sentimento rivolto a ciò che è umano e quello provato per le tematiche sacre.
Jan 14, 2024
28 min
Natale in musica nel Medioevo
Esattamente 800 anni fa, Francesco d’Assisi dava il via a un’esperienza di devozione e fede che ha segnato profondamente le tradizioni europee legate alla celebrazione del Natale. L’affresco nella grotta di Greccio ne da testimonianza e ci racconta dei sentimenti di un santo che non ha eguali.Se le arti plastiche e figurative si sono espresse con visibile risultato nel corso dei secoli sul tema della nascita di Cristo, la musica ha proseguito la sua strada intrapresa nei primi secoli del cristianesimo e mutata, con pregevole risultato, sino al tardo medioevo. Natale e Medioevo sono dunque divenuti un binomio caratterizzante di cui vogliamo parlare con un esperto di questi repertori, Massimiliano Dragoni dell’ensemble Anonima Frottolisti.
Dec 24, 2023
30 min
Villanella: voce del popolo
La Villanella è una forma di poesia musicale popolare e semipopolare, nata a Napoli sulla fine del sec. XV e fu propriamente la canzone popolare napoletana fino ai primi del sec. XVII. Si ricollega per le sue origini a poesie popolari napoletane più antiche, di cui riproduce il metro. La lingua caratteristica della Villanella era il dialetto napoletano, ma se ne composero anche nella lingua letteraria e in un linguaggio ibrido misto di letterario e dialettale, quale si vede in altre composizioni del tempo. Naturalmente cantava soprattutto l’amore in tutti i suoi aspetti e nei suoi vari motivi, ed era accompagnata da melodie composte da musicisti, di cui non di rado ci sono arrivati i nomi. Per merito della musica le Villanelle ebbero una gran diffusione fuori di Napoli per tutta Italia, varcarono pure le Alpi e furono musicate anche da stranieri. I musicisti che maggiormente si segnalarono nella produzione di questo genere furono, tra gli altri, Baldassarre Donati, Giovanni Gastoldi, Filippo Azzaiolo. Fuori d’Italia la Villanella fu coltivata e diffusa da Orlando di Lasso.Verso la fine del sec. XVI la villanella si trasformò nella canzonetta, modellandosi sul tipo strumentale di un’aria di danza: saggi perfetti ne diedero Orazio Vecchi e Claudio Monteverdi. A tal genere si riallacciano pure i Balletti del già citato Giovanni Gastoldi, largamente imitati in tutta Europa.
Dec 17, 2023
29 min
Quando il trovatore era ebreo
Durante il periodo turbolento, che si inserisce tra la messa al rogo del Talmud (1242-1244) e la grande deportazione del 1306, gli ebrei del Vecchio continente svolgono sostanzialmente la stessa vita quotidiana dei cristiani e hanno la stessa lingua dei paesi in cui vivono. Condividono anche lo stesso gusto per i libri, i monumenti, la gioia di vivere e persino il canto popolare.Le canzoni delle comunità ebraiche del tempo riflettono infatti la vita quotidiana degli ebrei e degli eventi, felici o tragici, che punteggiano l’esistenza umana. Sono espressione vocale di una popolazione, custode dei suoi riti e delle tradizioni. La lingua ebraica sarà conservata per le preghiere e i testi liturgici oggetto della puntata odierna di Quilisma.
Dec 3, 2023
27 min
Il senso del Medioevo
Qual è il senso del medioevo? In che cosa gli siamo debitori? Perché studiarlo o insegnarlo? In un breve e densissimo scritto pubblicato dall’editore Donzelli, uno storico insigne come Giuseppe Sergi prova a cimentarsi con le domande più radicali. Il punto di partenza è il “luogo comune medioevo”, quella deformazione prospettica che ci porta a leggere tutta una lunga fase storica come un altrove o come una premessa. Nell’altrove negativo ci sono povertà, fame, pestilenze, disordine politico, soperchierie dei latifondisti sui contadini, superstizioni del popolo e corruzione del clero. Nell’altrove positivo ci sono tornei e vita di corte, elfi e fate, cavalieri fedeli e principi magnanimi. Ma è altrettanto discutibile l’idea del medioevo come premessa dei secoli successivi: del capitalismo, dello Stato moderno, della borghesia. A questo medioevo del senso comune si contrappone il medioevo degli storici, che discute di articolazione dei poteri e di intersezione delle gerarchie, di signorie rurali e di egemonie urbane. Giovanni Conti ne parla con lo storico Marco Ferrero del Centro Studi Medievali Ponzio di Cluny.
Nov 26, 2023
20 min
Cristiani contro cristiani: massacri ed eresie
I Catari furono seguaci di dottrine ereticali dualiste, diffuse in area cristiana durante il Medioevo contrapponendosi alla chiesa cattolica. L’appellativo Catari-Catharos fu loro applicato a partire dal 1163 dall’abate Ecberto di Schönau (c.1132-1184) che scrisse contro di loro. I catari chiamavano se stessi boni homini, boni christiani, perfecti. Sono conosciuti anche più frequentemente come albigesi, dalla città di Albi, una delle roccaforti catare in Francia. La dottrina dei catari vedeva il bene e il male come forze in continuo conflitto che si propagò soprattutto nel sud della Francia e nell’Italia settentrionale, dove si fece portatrice delle istanze innovatrici e moralizzatrici che avevano animato, già dagli inizi dell’XI secolo, vari gruppi fautori della povertà volontaria e della vita evangelica. Avversati dalla chiesa e dal papato, subirono le feroci persecuzioni dell’Inquisizione.
Nov 19, 2023
28 min
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