Show notes
Da qui si deve cominciare, da una chiesa in riva al mare, sotto le rupi del Monte. Chissà quali altri pensieri avranno attraversato la mente e lo spirito dei monaci benedettini. Raccolti in contemplazione, già nell’anno Mille, nella chiesa di Santa Maria, da tutti conosciuta come “la chiesetta di Portonovo”.Un gioiello d' architettura romanica, che vede la fusione di una pianta a croce greca ed una longitudinale.La luce entra diffusa all'interno della chiesa a tutte le ore del giorno. Monofore e bifore sono dislocate a diverse altezze, per permettere ai raggi del sole di riempire sempre gli spazi vuoti interni della chiesa.E in una posizione così isolata da tutto, le melodie dei monaci erano accompagnate soltanto dal suono puro delle onde del mare che si infrangevano sui vicini scogli.

