Nicola’s
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Nicola
In questo podcast vi parlerò di alcuni personaggi e argomenti che affronto nel mio percorso di studi. Mi avvalgo del supporto di informazioni reperite in rete e di libri come "La filosofia raccontata ai ragazzi" di Laura Vaioli
KANT
Immanuel Kant nasce a Konigsberg, che era la capitale della Prussia orientale, nel 1724. Muore, sempre a Konigsberg, nel 1804. In collegio riceve un’educazione religiosa per poi iscriversi all’università dove intraprende gli studi classici, interessandosi anche alla fisica di Newton. Diventa insegnante in alcune case nobiliari e poi in università, spaziando fra molte discipline fra le quali filosofia, fisica, metafisica, matematica e logica. Kant ha una vita monotona, non partecipa alla politica, nemmeno alla vita diplomatica e non viaggia ma in gioventù frequenta teatri e salotti prestigiosi. Non si sposa neanche, alcuni dicono per via del suo aspetto fisico visto che è gracile e con la gobba ma secondo me è perché è una persona noiosa. Immanuel è sempre puntuale, con delle routine alle quali non trasgredisce mai, forse perché la sua mamma era una seguace del pietismo, che è una corrente del protestantesimo, e prevede una vita pia e intransigente, sempre rigorosa dal punto di vista morale. La sua opera più famosa è “Critica della ragion pura” nella quale si critica la pretesa della ragione di arrivare alla conoscenza attraverso teorie senza passare per l’esperienza diretta. Vive un’esistenza improntata sull’attività intellettuale e ad interrogarsi su come funziona la mente per capire cosa è giusto o sbagliato. Secondo Kant per essere davvero felice non si possono compiere ingiustizie, lui crede anche che la giustizia sia dentro ogni individuo e ognuno la sente dentro di sé. Per lui la legge morale è dentro ogni persona ma cos’è la legge morale? È innata, nasce con noi e non la apprendiamo crescendo; ogni essere razionale ce l’ha perché sente il dovere e la necessità di scegliere il bene e il vero. Per Kant ognuno sa nel profondo di se stesso cosa è il bene, per lui fare il bene è seguire la propria legge interiore. E voi ascoltatori, avete mai sentito la vostra voce interiore? E l’avete ascoltata oppure avete fatto finta di niente? Io l’ho sentita qualche volta ma l’ho anche ignorata perché il giusto non è sempre la cosa più comoda! Però a volte ho avuto la sensazione di aver fatto la cosa giusta, voi avete mai avuto quella sensazione?  A volte mi chiedo cosa accadrebbe se tutti si comportassero come me… e non mi rispondo perché mi rendo conto di non essere sempre nel bene…e se tutti si comportassero come te, singolo ascoltatore? Comunque, andando avanti a parlare di Kant possiamo dire che oltre alla morale si è occupato anche del problema della conoscenza cioè cosa possiamo conoscere della realtà. Secondo lui è come se avessimo un filtro davanti agli occhi, il filtro del nostro punto di vista. Chiaramente ogni persona ha il filtro del proprio punto di vista quindi cosa è vero? La chiave di risposta è che nessuno ha la verità assoluta perché osserviamo e memorizziamo ma poi interpretiamo con il nostro punto di vista, non vediamo le cose come sono ma come siamo! Questa è una rivoluzione nella soluzione dei problemi ed è anche quello che mi dicono i miei genitori “siamo responsabili di ciò che diciamo non di quello che capisci tu”… Per Kant ci sono tre facoltà conoscitive principali cioè la sensibilità che è la facoltà per la quale usiamo i sensi, l’intelletto che è la facoltà per la quale pensiamo e la ragione che è quella con cui cerchiamo di spiegare la realtà.  Ma per ora mi limito a provare a conoscere la verità cercando di usare i filtri degli altri…ci proverete anche voi? Alla prossima puntata, miei cari ascoltatori!
Jun 25, 2023
4 min
HUME
David Hume nacque in Scozia nel 1711. Hume era convinto che tutti nasciamo senza idee e formiamo le nostre conoscenze col maturare esperienza come Locke ma è stato anche un filosofo scettico, sosteneva che le persone credono troppo facilmente nella  connessione delle cose in un legame di causa ed effetto mentre in realtà non siamo assolutamente sicuri di niente e ogni cosa è solo probabile fino a prova contraria. Cos’è lo scetticismo? Essere scettici vuol dire credere che non si possa essere sicuri al cento per cento di niente. Se le cose vanno sempre in un modo , per abitudine noi pensiamo vadano sempre così invece potrebbero cambiare. Questo significa che noi abbiamo un pregiudizio. Cos’è un pregiudizio? É quando ci aspettiamo un esito ben preciso e invece non è detto che sia così. Vi capita di essere scettici e non credere a ciò che vi viene detto dagli altri? A me succede sempre perché voglio avere sempre ragione  A volte credete di avere piú informazioni degli altri? Si, a volte lo penso ma mi sbaglio sempre o quasi  Voi vi senti a vostro agio quando ammettete di non essere sicuri di qualcosa? Io sì, mi sento a mio agio ad ammetterlo. Ma la domanda che mi faccio è se voi di solito tendete a credere o a non credere a quello che vi viene detto. Perché io di solito tendo a non fidarmi molto di quello che mi dicono anche se ci sono probabilità che siano vere. Si dice probabile quando ci sono tanti motivi perché ciò che è stato detto sia vero ma non si può esserne certi completamente, in pratica una cosa è probabile se ha molti motivi per crederla ma non è esclusi che sia il contrario.  Mi piacerebbe parlare un attimo di simpatia, cos’è la simpatia? Solitamente noi usiamo questo vocabolo non per indicarne la sua origine quindi la sintonizzazione con una persona, la capacità di comprendere ciò che sente anche se magari non è ciò che sentiamo noi. Lo sapete che una persona soddisfatta di sé riesce maggiormente ad entrare in simpatia con gli altri? Proviamo ad entrare in simpatia con una cosa che proprio non sopportiamo…fatelo anche voi…basta disegnare la cosa che non sopportiamo e aggiungerci una faccina sorridente, in un attimo anche la cosa più orribile sembrerà simpatica. Alla prossima puntata nella quale parleremo dell’immenso Kant  
Jun 11, 2023
3 min
LEIBNIZ
Gottfried Wilhelm von Leibniz nacque in Germania nel 1646,è stato un filosofo, matematico, scienziato teologo storico e uomo di legge davvero geniale. Ha inventato molte cose nell’area della matematica, addirittura scopre il calcolo integrale, sul quale sicuramente aveva già lavorato Newton, ma Leibniz ne parla in modo più semplice.  É considerato l’inventore del informatica perchè è stato lui a inventare la prima calcolatrice e il calcolo combinatorio. Il nostro filosofo di oggi è anche stato uno scrittore, in una delle sue opere più famose parla della bontà di dio, della libertà degli uomini e del perché del male. Per la filosofia di Leibniz esiste l’ordine del mondo, anche se non è necessario, ed è libero e organizzato spontaneamente; il nostro filosofo cerca proprio di dimostrare questo concetto.  E voi credete che possa esserci un ordine che non si conosce in tutte le cose che accadono?  Io penso di sì anche se non ho capito  il concetto di ordine. La logica di Leibniz si basa essenzialmente su due principi: quello di identità per il quale se due oggetti hanno le stesse caratteristiche sono lo stessa cosa e quello di contraddizione cioè se una cosa è bianca non è nera, se a scuola sei assente non puoi essere presente. Lui questi principi li ha estrapolati e usati per la matematica… a voi piacciono le materie scientifiche? A me piece l’informatica  perché mi piace usare il computer e anche la robotica. La matematica invece non è il mio punto forte. Voi vi sentite sicuri perché sapete fare i calcoli? Io non li so fare molto bene ma ragazzi…sono discalculico!! Secondo voi possedere un’intelligenza scientifica è un superpotere? Io credo che sia una delle intelligenze ma anche che non sia superiore alle altre. Ho scoperto che esistono diversi tipi di intelligenza che combinati ci fanno essere le persone che siano, perfettamente imperfette. Per Leibniz c’è solo una cosa perfetta che è l’ordine del mondo visto che tutti i fatti accadono quando devono accadere infatti tutte le cose del mondo sono concatenate fra loro e tutte le vite degli uomini si combinano tra loro. Ma chi fa concatenare queste vite? Per Leibniz è Dio. Dio è colui che stabilisce il miglior mondo possibile non guardando a una sola vita ma a tutti garantendo armonia all’insieme. A proposito di insieme vorrei darvi un ultimo stimolo legato alla necessita di accogliere e accettare ogni tipo di emozione. Immaginate di essere su un dirigibile e di poter osservare dall’alto ciò che vi accade. Pensate a qualcosa che vi fa molta rabbia, che vi sembra disastrosa. Bene, ora fate un elenco delle cose che vi sembrano brutte di questo, e poi trovate  dei motivi per cui ciò che è successo potrebbe essere un bene. Per farlo dovete salire sul dirigibile e osservare bene tutto… Vi è piaciuta questa attività? Spero vi torni utile… Alla prossima puntata su Hume. 
Jun 10, 2023
4 min
JOHN LOCKE
John Locke nacque a Wrighton in Inghilterra,nel 1632, studió filosofia e medicina a Oxford dove poi diventò anche docente. Viene considerato, a livello politico, il padre del liberalismo mentre a livello filosofico quello dell’empirismo moderno. Ma cos’è l’empirismo? L’enciclopedia dice che è un termine che deriva dal greco “empeiria” che significa “esperienza”  più in generale “atteggiamento filosofico che pone nell'esperienza la fonte della conoscenza”. Per Locke la mente è una tabula rasa cioè nasciamo tutti senza idee ma grazie alle esperienze c’è le formiamo durante la vita. In pratica i nostri sensi percepiscono uno stimolo che poi la nostra mente archivia come conoscenza. Praticamente si dice che non si nasce imparati e che dobbiamo fare esperienza per conoscere. A dire il vero per Locke ci sono due tipi di esperienza una di sensazione cioè tramite i cinque sensi e una di riflessione cioè dall’esperienza interna come le emozioni, le passioni e gli stati d’animo. Tutte queste esperienze creano la nostra conoscenza. E voi ascoltatori, come create la vostra conoscenza? vi piace di più imparare dai libri o fare esperimenti? A me piace maggiormente l’apprendimento tramite esperienze, esattamente come il podcast che state ascoltando. Vi piace fare esperienze nuove o siete abitudinari? Mi piace di più fare nuove esperienze perchè ci danno la possibilità di scoprire nuove cose. Proprio perché fare esperimenti ti fa mettere le mani in pasta, a volte, succedono dei guai…e voi durante un esperimento avete fatto qualche guaio? Io sì, ho fatto qualche guaio…una volta da piccolo ho provato a fare un esperimento chimico e quando non mi è diventato l’ho buttato dalla finestra e ho sporcato il muro esterno della nostra casa. A proposito del fare esperienza, ho in mente l’esempio di un bambino che inizia a camminare, voi lo avete mai osservato un bambino quando impara a camminare? Io ho osservato sia la mia sorellina che il mio cuginetto e ho notato una cosa…volete sapere quale? Provate a indovinarlo voi, ditemi, qual è la sua forza? In che cosa è super un bambino che impara a camminare? Esatto…ci prova e ci riprova finché non ci riesce! Un ultimo stimolo che ci può dare Locke è relativo alla resistenza e al diritto di resistenza. Ma che cosa è la resistenza? Per il nostro filosofo di oggi era necessario opporre resistenza a un tiranno cioè non obbedire a una persona che comanda e che esercita il suo potere in modo ingiusto. Ribellarsi alle cose ingiuste è opporre  resistenza, e voi vi siete mai ribellati a qualcuno che vi è sembrato ingiusto? Io lo faccio con i miei genitori anche se probabilmente a volte non sono proprio ingiusti ma mi sembrano solo tali. Un’ultima attività che vi propongo è quella di pensare se avete qualcosa per cui protestare, quando l’avete delineato pensate se il fine di questa protesta è personale, per esempio io che voglio sempre mangiare sushi e la mamma mi dice di no e quindi mi arrabbio, o se il fine è collettivo. Se il fine è collettivo, come migliorare il mondo, potete protestare e dire NO e convincere i vostri amici a ribellarsi con voi. Un esempio famoso di una protesta recente è quello di Greta Thunberg che cerca di fare una rivoluzione per cambiare le leggi e i comportamenti che non rispettano la natura e gli esseri umani. Lei ci dà l’esempio per muoverci perché possiamo fare molto di più di quello che crediamo! Con questo stimolo vi do appuntamento alla prossima puntata che sarà su Leibniz.
May 28, 2023
6 min
CARTESIO
Renè Descartes è nato in Francia nel 1596 e poi ha vissuto in diverse città d’Europa. Solitamente quando si parla di lui lo si chiama Cartesio e lo si cita come fondatore della filosofia moderna. Voleva dimostrare che tutte le domande interiori che ci facciamo possono avere delle risposte certe come quelle della matematica e questa idea è chiamata razionalismo. Per i razionalisti l’uomo dovrebbe comportarsi seguendo la propria ragione invece che dogmi della religione. Cartesio compose tre trattati importanti la Diottrica, le Meteore e la Geometria introdotti dal suo trattato sul metodo. Lui cercò di trasmettere alla filosofia il metodo deduttivo della matematica. Le regole del metodo cartesiano sono quattro: nella ricerca della via della conoscenza si possono accogliere come vere solo delle frasi chiare e distinte come quelle che si trovano nelle dimostrazioni matematiche e geometriche e questa è la prima regola, quella dell’evidenza. La seconda regola è quella dell’analisi e si afferma che se c’è un problema c’è necessità di ridurlo in problemi più semplici. La terza regola è quella della sintesi che prevede di ordinare i propri pensieri dal quelli con una minore complessità a quelli con una maggiore. Poi è necessario che nulla venga dimenticato e questa è la regola dell’enumerazione completa.  Cartesio quindi decise di considerare nulla sicuro fino a che non fosse assolutamente certo praticando lo scetticismo. Il metodo del dubbio mette tutto in uno stato di non certezza tranne la propria esistenza infatti la frase più celebre di Cartesio è “Cogito, ergo sum” ovvero “penso dunque sono”. Ma che cosa significa dubitare? Significa oscillare tra due pensieri. Questo metodo è una strada certa da seguire, è un metodo collaudato. Descartes osservava la natura e faceva esperimenti perché cercava il metodo matematico ovunque. Proviamo a rispondere a qualche domanda… Forza ascoltatori…rispondete a questo… avete mai dubitato di essere svegli?  Io qualche volta mi chiedo se sono sveglio o se sto dormendo. A voi piace cercare le prove per dimostrare le cose? A me piace cercare le prove per dimostrare che ho ragione…ma a volte mi invento sciocchezze per dimostrare che ho ragione anche quando sono nel torto. Vi da soddisfazione tenere tutto in ordine? Sono una persona super disordinata quindi non ho soddisfazione nel tenere in ordine. La domanda che mi piace di più è se si può capire tutto con la testa? Io credo che si possa capire tutto ciò che è pratico mentre alcuni argomenti, come i sentimenti, sono più difficili da capire e più semplici da provare. Per Cartesio esiste una concatenazione dei pensieri dove ogni elemento è vero e tiene in piedi tutti gli altri e si chiama catena di ragionamenti che sta in piedi grazie alla logica. Si possono fare diverse attività seguendo il metodo cartesiano, ripetiamolo insieme per concludere questa puntata 1 evidenza: non dare niente per scontato e non avere fretta 2 analisi:dividi le difficolta in parti  3 sintesi :inizia con le cose più semplici poi passa a quelle più complesse  4 revisione:fai un controllo hai trascurato qualcosa? Ora, ascoltatori e ascoltatrici, sono proprio curioso di sapere per cosa avete usato il metodo cartesiano. Scrivetemelo nei commenti Alla prossima puntata con John Locke che pensava che la mente fosse vuota.
May 21, 2023
7 min
THOMAS HOBBES
Thomas Hobbes nacque in Inghilterra, nel 1588 si occupò soprattutto di filosofia politica. Era convinto che l’uomo è come un lupo per gli altri uomini infatti credeva che prima o poi tutti ostacoleranno e tenderanno a prevaricare sugli altri cercando di trarre il massimo vantaggio da essi.  Per Hobbes l’uomo è infinitamente potente, dotato di libertà assoluta e pienamente possessore dei suoi diritti. Secondo il nostro filosofo di oggi per vivere in pace è necessario rinunciare alla libertà di agire secondo i propri desideri per sottomettersi alla volontà dello stato. I limiti della propria libertà sono ora formati dalla libertà degli altri: tuttavia, poiché secondo Hobbes non si può avere garanzia che questo principio venga rispettato da tutti, serve un potere che mantenga questa libertà ed è quello dello stato.  Lo stato è un patto condiviso tra gli uomini, serve un capo assoluto per tenere tutto in ordine, è necessario per un uomo poiché, se non è obbligato a seguire delle regole anch’esso, come un lupo, lotta solo per il proprio egoismo. Per fare capire che cosa sia lo stato Hobbes ha nominato il Leviatano che è un essere marino mitologico che è stato messo a simbolo dell’onnipotenza dello stato         nei confronti dell’individuo, è anche simbolo del potere totalitario. Ti è capitato di aver fatto le cose giuste solo perché sei stato costretto a farle? Io no almeno che non siano cose importanti perché le cose importanti sono cose che ci servono o ci serviranno nella vita e per voi è lo stesso? Credi che le persone siano più egoiste o altruiste? A parere mio le persone sono alcune altruiste e alcune egoiste perchè alcune persone, se per esempio, chiedi delle indicazioni stradali ti rispondono e te le dicono invece altre ti ignorano e non ti rispondono e a voi e mai capitato? Ti piacerebbe diventare un sovrano? Non piacerebbe diventare un sovrano perché se dovessi fare il sovrano avrei tutte le responsabilità e non avrei tempo per i miei impegni  e a voi piacerebbe diventare sovrani? Hai più fiducia nelle persone o nelle regole? Ho più fiducia nelle persone ma in alcuni casi nelle regole, perchè le regole ci proteggono ma le persone ci aiutano nei momenti di bisogno oppure ci consolano.e per voi è lo stesso? Hobbes sosteneva che l’uomo, a differenza degli animali, è in grado di fare calcoli complessi. Secondo lui il ragionamento consiste nel compiere operazioni di tipo matematico. La ragione è come una macchina calcolatrice. Un esempio di ragionamento semplice può essere il dover dividere una pizza fra 4 persone mentre un esempio di ragionamento complesso può essere organizzare una festa senza sapere quanti invitati ci saranno.  Alla prossima puntata nella quale parleremo di Cartesio
May 14, 2023
3 min
SAN TOMMASO
San Tommaso nacque a Roccasecca nel Lazio nel 1225 e morì nel 1274 nell’abbazia di Fossanova. Studiò a Napoli ed entrò nell’ordine dei Domenicani. Proseguì gli studi a Colonia e a Parigi ed una volta tornato in Italia ,scrisse opere di teologia, tradusse e commentò libri di Aristotele di cui era super fan. Tommaso passò tutta la vita, o quasi, a cercare di dimostrare che Dio esiste e voleva dimostrarlo con la logica come il suo beniamino Aristotele. Il suo pensiero è importante per il rapporto tra ragione e fede perché per lui esiste una relazione fra le due ed è una relazione armoniosa. Per lui la fede è superiore alla ragione ma ha bisogno di quest’ultima per tre motivi: - Il primo motivo è che per avere fede si debba crede in Dio e nella sua esistenza. É necessario pensare che Dio c’è, esiste. - Il secondo è che la ragione ci permette similitudini che chiariscono le verità di fede - Il terzo è che la ragione può controbattere se ci sono obiezioni fatte alla fede per dimostrare che sono false. La ragione è autonoma rispetto alla fede e ha una propria verità che però è stata consegnata da Dio, ed è per questo che sono legate perché è per Dio che si ha la fede e grazie a lui che si ha la ragione. Ed è qui che la fede dimostra la sua superiorità sulla ragione perché ne è la norma.  Tommaso nei suoi tentativi di dimostrare l’esistenza di Dio trovò cinque prove, la più importante era che gli esseri viventi si muovono perché dio e il motore immobile.un motore e ciò che genera movimento mentre un motore immobile genera il moto ma non si muove. La filosofia di san Tommaso influenzo tantissimo il grande Dante Aligheri. Il Sommo Poeta descrisse Dio come “colui che tutto move” poiché per san Tommaso Dio è la grande, inesauribile forza che genera la vita. In una gerarchia si ordinano le cose dalla più importante alla meno importante, si possono ordinare come su una piramide, per san Tommaso al vertice della piramide c’era Dio. Non amo particolarmente questo filosofo, a dire il vero mi annoia un pochino ma c’è da riconoscere che a fatto davvero di tutto per provare le cose in cui crede e questo è successo per la grande passione che san Tommaso provava per Dio.  Voi ascoltatori sentite mai il bisogno di dimostrare quello che provate? Io ne sento il bisogno molto spesso soprattutto quando sono felice A voi fa piacere quando sentite una passione che v i muove dentro? Avete una passione? Io amo molto suonare e ballare hip hop ma non ho mai scritto per loro delle poesie, ultimamente ne ho scritta una per la natura che è un’altra delle mie passioni. Voi avete mai scritto una poesia per qualcuno?  Un’ultima domanda, prima di fare l’attività che suggerirei anche a voi, cioè fare una piramide della gerarchia delle cose che amate di più…è un modo rilassante e divertente per scoprire nuove cose di noi…  Dicevo…un’ultima domanda… voi avete mai avuto la sensazione di sentire la presenza di Dio?  Vi aspetto alla prossima puntata nella quale parleremo del filosofo di “Homo homini lupus”… Ciao!
May 7, 2023
4 min
SANT'AGOSTINO
Aurelio Agostino nasce a Tagaste, in Algeria in epoca romana precisamente nel 354 d.C. Suo padre Patricio era pagano e sua madre Monnica era cristiana.La sua opera più conosciuta è  Le Confessiones  nella quale racconta il proprio percorso spirituale che lo ha portato alla conversione, oltre a parlare della misericordia di Dio e a meditare su esso e sulla propria vita. Il saper riflettere con se stesso era la sua forza più grande e sosteneva che ogni risposta sia dentro l’uomo che si fa la domanda, confidando sempre nella grazia del Signore. Agostino, dopo aver letto Cicerone, ebbe una crisi spirituale e si avvicinò al manichesimo nella quale si afferma che l’uomo deve scegliere tra bene e il male e non esiste un compromesso esattamente all’opposto del taoismo che abbiamo visto nella puntata scorsa.Per anni fu insegnante e poi si allontanò dal manichesimo e poi si trasferì a Roma dove cercò concordanze tra il neoplatonismo e il Cristianesimo. Qualche anno dopo si converti al cristianesimo, prese i voti sacerdotali, e tornò in Africa per diffondere la dottrina. Poco dopo diventò vescovo. Mori nel 430 d.C. (...solo audio..)Ho qualche domanda stimolo su questo argomento…Vi è mai capitato di fare un errore clamoroso? A me sì, più volte…una volta ho messo mia sorella sotto acqua al mare per esempio oppure un’altra volta ho disubbidito alle indicazioni dei miei genitori facendo delle cose un pochino pericolose e potrei andare avanti ancora….Voi potreste rinunciare alla vostra libertà per avere il cambio la possibilità di non sbagliare mai più? Io no, preferisco essere libero di sbagliare…Ma sbagliando si impara? Secondo me sì, potresti sbagliare alcune volte ma dopo un po’ imparerai a non sbagliare più…Voi, quando siete in difficoltà, riuscite ad entrare in voi stessi e riflettere? Io no, se sono sopraffatto dalle emozioni non riesco a fermarmi per riflettere ma scoppio come una bomba… vorrei riuscire a controllare di più le mie reazioni per potermi ascoltare di più. Dedicarsi alle emozioni e ai pensieri che sono dentro di noi significa prendersi cura della propria vita interiore. Dedicarsi alla propria vita interiore significa anche cercare nel proprio silenzio e ascoltare la propria voce quando ci si sente confusi. É importante non scappare davanti alle paure e ai timori perché nel mondo interiore abitano le risposte. Un altro argomento trattato da Agostino è quello del tempo.Per lui il tempo è una dimensione dell’anima, un’ estensione del nostro spirito. Il nostro spirito è attento al presente ma questo passa continuamente anche se l’attenzione dello spirito dura comunque. Ed è proprio nello spirito che resta la memoria del passato e l’attesa del futuro. Addirittura per Agostino il presente non esiste in quanto tale perché si traduce nel passato. Il tempo per Agostino è ciò che la nostra anima riesce ad abbracciare, per abbracciarlo bisogna immaginare contemporaneamente il passato, il presente e il futuro. Provate anche voi ascoltatori ad abbracciare il tempo, dai! Pensate ad una cosa super del vostro passato, a una super del futuro e provate ad unirle nel presente. Così sarete al centro, abbracciando il tempo… che viaggi meravigliosi si possono fare dentro se stessi…Vi lascio a viaggiare dandovi appuntamento alla prossima puntata su San Tommaso che è stato importante anche per il sommo poeta Dante.
Apr 30, 2023
5 min
LAO-TZU
Lao-Tzu è un filosofo cinese, vissuto nel sesto secolo a.C.,che ha fondato la sua filosofia sull’idea che gli opposti siano complementari e che si concilino per dare vita all’equilibrio. Si pensa sia l’autore del libro Tao Te Ching e fondatore del Taoismo. Ho piacere di condividere con voi 5lezioni di vita che si trovano nel Tao Te Ching  1.La figura del saggio  C’è differenza tra il saggio orientale e quello occidentale. Il saggio occidentale è un intellettuale studioso mentre quello orientale costruisce la conoscenza del mondo attraverso la conoscenza di se stesso e sulla padronanza della propria mente. Il saggio non compete con nessuno si fa ultimo divenendo primo. La citazione che vi lascio riguardo questo primo punto è: “Quando sei contento di essere semplicemente te stesso e non fai confronti e non competi tutti ti rispetteranno” 2. La non-azione La non-azione è l’azione spontanea, senza eccessi, l’azione priva di attaccamento e di ego. La citazione di riferimento è: “Colui che sa quando abbastanza è abbastanza avrà sempre abbastanza” 3. Cerca la quiete, il vuoto Cerca la quiete e l’armonia interiore e l’assenza di preoccupazioni, cerca di vivere in pace nel momento presente senza essere ossessionati dal passato o ansiosi del futuro.  La citazione che mi piacerebbe lasciarvi è: “Correggi la tua mente e il resto della vita andrà a posto.” 4. Consigli per i  governanti  Il governante deve interferire il meno possibile nella vita del popolo e lasciare che si segua l’ ordine naturale delle cose. La citazione è: “Più proibizioni ci sono, più il popolo diventa povero. Più armi ci sono più le cose vanno male. Più astuzie e furberie ci sono più si fanno follie. Più leggi ci sono più si moltiplicano i furfanti” 5 L’equilibrio degli opposti. Per ogni azione estrema esiste il suo opposto, per esempio il bello e il brutto si definiscono a vicenda tutto è in continuo divenire; non può andare sempre bene o sempre male. La cosa migliore è sapere quando fermarsi perché l’equilibrio non ha opposti. La citazione riferita alla natura, che per Lao-Tzu è maestra, è: “Un turbine di vento non dura una mattina e un acquazzone non dura un giorno intero.” Ma torniamo a noi, come detto nel punto 3 è importante fermare i pensieri della mente e assaporare il momento presente come se fosse una cura questa pratica si chiama meditazione. Meditare è un verbo che deriva dal latino meditari che significa curare. A volte mi capita, soprattutto quando sono molto arrabbiato, di sentire il bisogno di fermarmi e di svuotare la mente. Capita anche a voi? Sapete chiudere gli occhi e stare concentrati su quello che ascoltate?io  riesco per esempio quando ascolto la musica. Avete mai mangiato a occhi chiusi per assaporare meglio il cibo?io non sempre ma se lo faccio lo faccio per molto tempo. Voi vi sentite d’accordo con la natura che vi circonda?io sì, amo molto il bosco e quando ci vado mi sento tutt’uno con la natura che mi circonda. A voi capita lo stesso? Vorrei concludere la puntata di oggi parlandovi del Tao che è un famosissimo disegno che rappresenta il concetto di opposti complementari. Simboleggia il movimento, il flusso, la forza che scorre in tutta la materia dell’universo; unisce nelle diversità e fonde tutte le nature in armonia con l’universo. Il Tao è formato dallo Yin e dallo Yang che sono gli opposti nell’universo, lo Yin è la materia e lo Yang è l’energia ma anche gli aspetti femminili e maschili, il fuoco e l’acqua…insomma gli opposti che insieme creano un intero, un’onda energetica…come Goku! Bene, vi lascio a riflettere su tutte le domande che vi ho fatto oggi e vi do appuntamento alla prossima puntata su Sant’Agostino…che è stato un gran filosofo oltre a vescovo.
Apr 23, 2023
5 min
ARISTOTELE
Aristotele è nato a Stagira in Grecia nel 384 aC e morto a 62 anni sull’isola di Eubèa, che è un’isola molto grande a est di Atene.  A 17 anni frequentò l’accademia e ci restò altri venti fino alla morte di Platone, che era il suo maestro. I loro rapporti erano non sempre facili perchè Aristotele metteva in dubbio le idee del suo maestro che, invece, aveva per il suo allievo una grandissima stima, tanto da soprannominarlo “l’intelligenza”. Alla morte del maestro viaggiò moltissimo. A 50 anni Aristotele tornò ad Atene e fondò una scuola tutta sua, il Liceo che si chiama così perchè vicina al tempio di Apollo Licio. Le lezioni di Aristotele erano all’aperto, si passeggiava sotto il colonnato parlando di temi ancora poco affrontati come la ricerca del bene e della felicità. Proprio per questa caratteristica veniva chiamato “peripatetico” che vuole dire passeggiatore. Le lezioni nel Liceo non lasciavano tempo per annoiarsi perché comprendevano retorica, dialettica e politica. La scuola di Aristotele e quella di Platone diedero origine al dualismo della cultura occidentale, chi è più platonico e chi più aristotelico? Questo dualismo è stato immortalato da Raffaello in “Scuola d’Atene” nel quale si vede Platone che indica il cielo mentre Aristotele indica la terra. In nostro filosofo di oggi, amava conoscere e scoprire, si occupò di moltissimi aspetti della vita e della scienza incluse la biologia, la fisica, la poesia, la politica e la psicologia. Aristotele utilizza un metodo nuovo che è quello dell’induzione cioè dal particolare all’universale. É proprio con lui che si inizia a parlare di metafisica che per lui è la filosofia prima. Ma cos’è la metafisica? É essenzialmente lo studio dell’essere in quanto tale ma qui mi sembra che andiamo a parlare di cose ancora un pochino fuori dalla mia portata… quindi torniamo a parlare di cose più divertenti, che ne dite? Sicuramente mi piace l’idea di Aristotele quando diceva che per essere veramente felici dovremmo realizzare la nostra missione, diventando la massima espressione di noi stessi senza esagerare in niente. Mi piace anche sapere che è stato lui a inventare la logica. Voi lo sapete cosa è la logica? É l’arte di ragionare, cioè di usare il pensiero non le emozioni per disporre le cose nello spazio e nella mente bisogna avere ordine  Che cos’è l’ordine? L’ordine è un criterio di classificazione voi ascoltatori siete ordinati o disordinati?io sono molto disordinato perché non riesco a classificare cioè suddividere in base a somiglianze ciò che vorrei ordinare. Si possono classificare gli oggetti ma anche le azioni: alcune vengono prima e sono le cause altre vengono dopo e sono le conseguenze quindi la causa genera le conseguenze.per ordinare le azioni devo capirne la causa. Per Aristotele la felicità sta nell’equilibrio quindi nella classificazione di cause e conseguenze perché ci sia bilanciamento, per farlo c’è necessita di avere un giusto mezzo ma che cos’è? Dovremmo essere come una bilancia e stare sempre in equilibrio tra gli estremi ad esempio potrei essere spendaccione oppure avaro ma per essere in equilibrio dovrei essere previdente. Voi ascoltatori, oggi, avete fatto qualcosa di equilibrato? Con questo spunto di riflessione vi auguro una buona giornata e alla prossima puntata nella quale parleremo di Lao-Tzu.
Apr 16, 2023
4 min
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