
Podcaster senior: Dott.ssa Maria SessaASST Papa Giovanni XXIII di BergamoPodcaster junior :Dott. ssa Benedetta StortiDepartment of Neurology, University Milano-BicoccaPresentazione podcast:Parliamo oggi di una condizione che riserva spesso delle difficoltà diagnostiche non solo in pronto soccorso, ma anche in ambulatorio, quando invariabilmente, almeno una volta al giorno, giunge un paziente che lamenta una manifestazione probabilmente neurologica (qui sarebbe necessario un elenco infinito di sintomi estremamente vari) che si è prodotta con transitorietà, ma che ora è totalmente, e spontaneamente, regredita. Un po’ come quando d’un tratto si blocca il computer, chiamiamo il servizio tecnico, e quando l’operatore sopraggiunge nello studio, il problema si è, miracolosamente, risolto da solo. Di fronte ad un attacco ischemico transitorio la diagnosi differenziale è, appunto per la sua precipua caratteristica di temporaneità, ancor più ampia di quanto si osservi nell’ictus, ove invece concretezza e permanenza del danno risolvono, spesso, ogni dubbio diagnostico. Riconoscere tempestivamente un TIA al suo manifestarsi è fondamentale: è infatti un dato noto che il rischio di ictus ischemico nei giorni immediatamente successivi ad un evento transitorio è incrementato. La letteratura in merito è piuttosto vasta e non esiste un accordo univoco in merito all’early risk di ictus post TIA (1); nonostante ciò, sappiamo che circa un ictus su quattro è stato preceduto da una sintomatologia imputabile ad un evento ischemico transitorio (2). Un altro obiettivo importante nel percorso diagnostico è quello di riuscire distinguere condizioni neurologiche (e non) che mimino un TIA. Riconoscerle risparmierà al paziente accertamenti inutili e l'avvio di una immeritata profilassi antiaggregante. Vi sono poi situazioni del tutto peculiari, e fortunatamente meno frequenti, in cui un TIA si traveste da qualcos’altro, ingannando, come un camaleonte, il clinico che lo osserva. Sono i cosiddetti TIA chameleons, oggi parleremo anche di questi.
Jul 1, 2021
18 min

Podcaster senior: Dott.ssa Carla TortorellaOspedale San Camillo Forlanini – ROMAPodcaster junior :Dott. ssa Alessia BianchiUNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PALERMOPresentazione podcast:La neurite ottica è un’entità nosologica che negli ultimi decenni è stata un interessante oggetto di studio per neurologi e neuro-oftalmologi. Trial clinici e dati di real-world hanno permesso l’identificazione di due forme di neurite ottica, una forma “tipica” ed una “atipica”. La neurite ottica tipica, classicamente associata alla sclerosi multipla, si presenta come un evento clinico caratterizzato dalla perdita del visus unilaterale, acuta o subacuta, che si verifica in soggetti tipicamente giovani ed ha una prognosi generalmente benigna. La forma atipica, d’altro canto, devia da queste caratteristiche classiche pur presentando con la sua gemella tipica dei punti di sovrapposizione. Il riconoscimento di queste caratteristiche atipiche e l’identificazione delle forme “alternative” di neurite ottica costituiscono dunque un punto focale per una corretta gestione del paziente nel processo diagnostico e terapeutico.
Jun 29, 2021
12 min

Podcaster senior: Prof. Paolo CaffarraUnità di Neuroscienze, Università di Parma e membro del Tavolo Permanente italiano sulle DemenzePodcaster junior :Dott. Marco SpallazziUnità Operativa Complessa di Neurologia Azienda Ospedaliero-Universitaria di ParmaPresentazione podcast:Nell’ambito dei disturbi cognitivi, è compito del clinico conoscere anche le forme reversibili, e, tra queste, anche quelle legate primitivamente ad un disturbo psichiatrico. Con “pseudodemenza” si intende la presenza di disturbi cognitivi all’interno di una patologia psichiatrica, più frequentemente depressione, che mima una demenza degenerativa. Se il concetto descrittivo di “pseudodemenza” ha goduto di grande attenzione nelle decadi passate, attualmente l’interesse sull’argomento è progressivamente scemato, in parte a causa delle difficoltà di sostenere tale costrutto diagnostico da un punto di vista non solo clinico, ma anche biologico, in linea con la recente direzione nel campo diagnostico delle demenze. Se il concetto ed il termine pseudodemenza sono in parte contestati, rimane però la necessità clinica di identificare quei pazienti con disturbi psichiatrici che pur avendo disturbi cognitivi non sono destinati a sviluppare una demenza degenerativa, e nello stesso, è importante non confondere come “pseudodepressione” manifestazioni psichiatriche causate da malattia neurodegenerative.
Jun 24, 2021
11 min

Podcaster senior: Prof. Andrea CalvoCRESLA, Dipartimento di Neuroscienze “Rita Levi Montalcini”, Università di TorinoPodcaster junior :Dott. Alessandro BombaciUniversita di TorinoPresentazione podcast:La Sclerosi Laterale Amiotrofica è una malattia neurodegenerativa a decorso fatale e per la quale ad oggi non esistono cure. Le prospettive future, invece, sono incoraggianti! Recenti studi stanno, infatti, dimostrando risultati interessanti in merito all'utilizzo di terapie geniche mirate contro specifiche mutazioni e di farmaci diretti contro processi neuroinfiammatori.Un possibile scenario futuro potrebbe essere rappresentato dalla combinazione di più terapie farmacologiche. Questo è tanto altro verrà affrontato nel Podcast che state per ascoltare!
Jun 22, 2021
10 min

Podcaster senior: Dott. Simone VeroneseMedico palliativista, responsabile della ricerca della Fondazione FARO di Torino e segretario nazionale della società italiana di cure palliative – SICPPodcaster junior :Dott.ssa Cristina MogliaRicercatore Universitario di Neurologia Centro Regionale Esperto per la Sclerosi Laterale Amiotrofica – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Dpt di Neuroscienze – Univ. degli studi di TorinoPresentazione podcast:Grazie all'approvazione, nel dicembre 2017, della Legge 219, è stato introdotto il concetto di pianificazione condivisa delle cure, che si differenzia da quello di Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT).LINK MATERIALE SCARICABILE (fare riferimento alla puntata su www.neuropod.it in caso di malfunzionamento dei link sottostanti)Preferred priorities for careGo wishMy advanced care planPCC AISLA
Jun 17, 2021
10 min

Podcaster senior: Dott.ssa Giulia RicciDpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e Azienda Ospedaliera Universitaria PisanaPodcaster junior :Dott. ssa Francesca TorriMedico Specializzando in NeurologiaDpt di Medicina Clinica e Sperimentale, Clinica Neurologica, Università di Pisa e AO Universitaria Pisana Presentazione podcast:In questo podcast parleremo di un sintomo molto frequente nella popolazione generale ma che può anche essere caratteristico di alcune patologie, neurologiche e non, e in particolare di alcune malattie muscolari: il crampo muscolare. Tale sintomatologia, oltre a poter costituire un fattore negativo nel bilancio della qualità di vita, può essere infatti spia di altre condizioni sottostanti che possono coinvolgere i vari componenti dell'unità motoria. Da qui l'importanza di indagarne la presenza ed impostare il corretto work-up diagnostico
Jun 15, 2021
12 min

Podcaster senior: Prof . Gianluigi ZanussoUniversità di Verona Podcaster junior :Dott. ssa Sandy Cartellamedico in formazione specialistica in Neurologia - Università di Messina, Dpt di Medicina clinica e sperimentale, gruppo Neurofisiologia e Disordini del MovimentoPresentazione podcast:In questo podcast parleremo di proteinopatie. Le malattie neurodegenerative sono causate dall’accumulo di proteine misfolded, che formano aggregati capaci di propagarsi da un neurone all’altro. Nella scienza, tutto è vero finchè tutto resta confutabile. Quindi come non aspettarsi una possibile confutazione di una teoria talmente consolidata come questa? Sono le proteine aggregate che causano le malattie neurodegenerative o le malattie neurodegenerative a causare l’aggregazione proteica? Per scoprirlo, non perdetevi il nostro podcast!
Jun 10, 2021
12 min

EPISODIO 12 - Il cervello emicranico: cosa c’è che non funziona. Comprendiamolo con le neuroimmagini
Nel podcast odierno parleremo di emicrania: una cefalea primaria di cui in Europa ne soffrono circa 136 milioni, 6 milioni di queste solo in Italia. La ricerca e l’approfondimento che questa patologia sta ricevendo in questi ultimi anni è stato particolarmente ampio, anche grazie alle recenti innovazioni farmacologiche entrate nell’armamentario del neurologo: una valida speranza per una patologia tra le più invalidanti nella popolazione al di sotto dei 50 anni di età.Come le neuro immagini ci possono aiutare a comprendere cosa non funziona nel cervello di una persona affetta da emicrania? Partendo dagli studi pioneristici degli anni 90 con la PET che hanno portato all’ipotesi del generatore pontino dell’emicrania, sino alla visione di un processo ciclico che abbiamo oggigiorno, l’emicrania appare quindi come un disturbo dell’integrazione sensorialePodcaster senior: Prof. Antonio RussoCentro Cefalee - Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate Scuola di Medicina e Chirurgia Univ. degli Studi della Campania "Luigi Vanvitelli« - Napoli Podcaster junior :Dott. Daniele MartinelliMedico Chirurgo, Specialista in Neurologia Fondazione Mondino, Dottorando in Scienze Biomediche presso L'Università di Pavia - Dpt di Scienze del Sistema Nervoso e del Comportamento
Jun 8, 2021
13 min

Nel podcast odierno parleremo di eventi avversi neurologici da immune checkpoint inhibitors, anticorpi monoclonali che hanno rivoluzionato la terapia oncologica e stanno trovando indicazioni via via crescenti in diversi tipi di neoplasie. Questi farmaci agiscono amplificando le risposte immunitarie nei confronti del cancro attraverso il blocco di determinati segnali inibitori che sono presenti in condizioni fisiologiche ed iper-espressi dal tessuto tumorale. Tuttavia, questa attivazione del sistema immunitario non è specifica per cui si possono osservare reazioni autoimmunitarie a carico di diversi organi, incluso il sistema nervoso.Podcaster senior:Dott. Enrico MarchioniIRCCS Mondino Foundation, Pavia Podcaster junior : Dott. Alberto VogrigClinica Neurologica, Presidio Ospedaliero Universitario "Santa Maria della Misericordia", Udine French National Reference Center for Paraneoplastic Neurological Syndromes and Autoimmune Encephalitis, Hospices Civils de Lyon, Lyon (France)
Jun 3, 2021
13 min

In Africa vivono circa 1 miliardo e mezzo di persone in condizioni sociali in rapidomutamento. Con l’allungamento dell’aspettativa di vita sta cambiando molto il quadrodelle malattie più frequenti. Malattie neurodegenerative ed ictus, una volta quasisconosciute, diventano sempre più frequenti. Per la vicinanza geografica ed i frequentiscambi, ci si aspetta che questi cambiamenti abbiano ripercussioni sempre piùimportanti anche sull’assetto sanitario in Italia.Dal 2019 la SIN ha istituito un gruppo di studio finalizzato a conoscere e capire icambiamenti della neurologia in Africa subsahariana.In questo episodio diNeuropod il Dr. Massimo Leone dell’ Ist . Besta di Milano,presentato dal Dr. Francesco Iodice dell’IRCCS San Raffaele Pisana di Roma, analizzala situazione attuale con un aggiornamento “dal campo” sull’emergenza del treatmentgap, ovvero del ritardo nell’accesso alle cure necessarie per una specifica patologia,fenomeno che si è enormemente ingigantito durante la pandemia da COVID e la fase dilockdown che ne è conseguitaPodcaster senior:Dott. Massimo LeoneMD, Department of Neurology, Neuroalgology UnitIRCCS - ITALY- Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta MilanoPodcaster junior :Dott. Francesco IodiceSan Raffaele Pisana IRCCS, Roma, ItaliaPast President Società Italiana Giovani Neurologi
Jun 1, 2021
27 min
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