Medici Senza Frontiere
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Siamo Medici Senza Frontiere. Indipendenti. Neutrali. Imparziali. Da 50 anni, ogni giorno, curiamo migliaia di persone in tutto il mondo colpite da conflitti, epidemie, catastrofi naturali o escluse dall’assistenza sanitaria. Qui troverete i podcast con le storie dal campo, le voci dei nostri operatori umanitari e delle persone che assistiamo.
#41 - Libano, scappare non basta
In questo episodio di Voci dal Campo, vi raccontiamo una crisi che ha subito un'escalation drammatica provocando morti e feriti.  In poco più di due settimane oltre un milione di persone è stato costretto a fuggire abbandonando ogni cosa. Questa nuova ondata di violenza giunge dopo quindici mesi di un cosiddetto "cessate il fuoco" che non si è mai tradotto in una sicurezza reale per i civili. Un episodio che racconta la paura, il dolore, e l’idea che il pericolo possa raggiungerti ovunque, persino all'interno di un reparto d'ospedale. 
Jul 27
8 min
#40 - Senza nascondersi
Per molte persone LGBTQI+, vivere apertamente significa ancora fare i conti ogni giorno con stigma, violenza ed esclusione. Anche gesti semplici,  come chiedere aiuto o accedere a un servizio sanitario, possono diventare difficili, a volte rischiosi.In questo episodio di Voci dal campo raccontiamo cosa significa cercare cura, protezione e dignità in un contesto che spesso respinge. E cosa può cambiare quando esiste uno spazio sicuro, in cui non è necessario nascondersi per essere accolti.
Jun 10
8 min
#39 - Darfur: la paura non lascia spazio al riparo
In questo episodio di Voci dal Campo, raccontiamo la realtà di donne e ragazze in Darfur, un luogo dove la guerra ha trasformato la violenza sessuale in una minaccia quotidiana. Le testimonianze che abbiamo raccolto parlano di aggressioni durante gli spostamenti, di ferite fisiche e psicologiche, e di un accesso alle cure reso ancora più difficile da stigma, distanza e insicurezza.Un episodio che racconta quanto sia fragile la vita e la sicurezza delle donne nei contesti di conflitto, e quanto siano indispensabili assistenza medica, supporto psicologico e spazi protetti.
May 20
5 min
#38 - Gaza, la speranza sotto assedio
In questo episodio di Voci dal Campo, Rocío Simón Martínez, responsabile delle attività infermieristiche di Medici Senza Frontiere, racconta la sua esperienza a Gaza, dove la vita quotidiana è segnata dalla distruzione e dalla lotta per sopravvivere. Tra tende improvvisate e ospedali devastati, gli operatori di MSF curano infezioni respiratorie, ferite che non guariscono e bambini malnutriti come Mohamed, che attende ancora di essere evacuato. Ogni giorno, la mancanza di acqua pulita, di medicine e di sicurezza pesa sulla salute e sul coraggio di chi resta. Mentre il personale internazionale è stato costretto a lasciare il territorio, i colleghi palestinesi continuano a garantire cure essenziali, portando avanti la risposta umanitaria in condizioni disumane.
Apr 10
8 min
#37 -  Un futuro che inizia da una sola goccia d'acqua
In questo episodio di Voci dal Campo, Oussama Omrane, promotore della salute di Medici Senza Frontiere con una lunga esperienza nei progetti in molti paesi dove lavoriamo, racconta un lato inedito della campagna contro l'Epatite E ad Aweil (Auèil) che abbiamo svolto nella parte settentrionale del Sud Sudan. La polvere e il caldo soffocante nascondono una fragilità profonda nelle vite segnate da guerra e malattia, dove le squadre MSF si riuniscono ogni mattina sotto un grande albero di Adansonia (Adansonìa) per formare comunità locali. Con depuratori, pasticche per rendere l'acqua potabile e un importante lavoro di sensibilizzazione, abbiamo raggiunto oltre 6.500 famiglie in soli nove giorni. In questo modo, non abbiamo portato solo strumenti, abbiamo portato la possibilità di un futuro più sicuro. Un futuro che inizia da una sola goccia d'acqua pulita.
Mar 6
6 min
#36 - A pochi passi dal fronte
In questo episodio di Voci dal Campo, ci addentriamo nella realtà drammatica della regione di Dnipro, nell'Ucraina centro-orientale, dove la guerra ha stravolto ogni aspetto della vita quotidiana.A guidarci in questo racconto è Enrico Vallaperta, responsabile delle attività mediche di Medici Senza Frontiere in Ucraina. Il suo racconto ci trasporta in ospedali senza riscaldamento, tra blackout continui e personale medico che opera in condizioni estreme, mostrandoci la realtà delle aree più remote e vulnerabili, a pochi passi dal fronte, dove la guerra non dà tregua. Ma è a pochi passi dalle esplosioni e dai bombardamenti che si rivela la straordinaria forza di una popolazione e di un sistema sanitario che, nonostante tutto, si rifiutano di arrendersi.
Jan 9
7 min
#35 - Dieci anni dopo, in Siria
Teresa Graceffa, coordinatrice medica di Medici Senza Frontiere, è stata in Siria per la prima volta nel 2013, nel pieno della guerra. Dieci anni dopo è tornata ad Atimah, nel nord del Paese, in seguito al terremoto del 2023.In questa puntata di Voci dal campo, racconta cosa significa tornare nei luoghi dove ha visto la sofferenza, la paura e la speranza convivere sotto le tende degli sfollati.È la storia di un ritorno, ma anche di un legame che non si è mai spezzato — tra chi cura e chi continua a resistere.
Dec 11, 2025
6 min
#34 - L'alba di Bulape
Siamo a Bulàpe, un villaggio remoto nella Repubblica Democratica del Congo. Qui, tra strade polverose e paesaggi mozzafiato, i nostri team lottano giorno dopo giorno contro un’epidemia di Ebola. Chiara Montaldo, di cui abbiamo già ascoltato la voce in altre puntate di questo podcast, è stata la coordinatrice medica delle nostre attività nell’area colpita dall’epidemia. È appena rientrata, e ci racconta la dedizione dei medici, degli epidemiologi, degli psicologi e degli operatori della comunità, che con energia e coraggio, portano avanti le operazioni in una zona difficilissima da raggiungere. Dalle prime luci dell’alba fino al tramonto sotto il cielo stellato, seguiamo il lavoro e l’impegno che hanno permesso alla nostra squadra di contenere l’epidemia di ebola e restituire sollievo e speranza alle comunità colpite.
Nov 21, 2025
9 min
#33 - Un tragico anniversario
Accadde il 3 ottobre 2015. Nel cuore della notte, un aereo militarestatunitense bombardò il centro traumatologico di Medici Senza Frontiere a Kunduz, in Afghanistan. In pochi minuti, l’ospedale fu ridotto in macerie. 42 persone, tra cui 14 operatori di MSF, persero la vita. Dieci anni dopo, ricordiamo quella notte e le persone che l’hanno vissuta. Ricordiamo il dolore, ma anche ciò che è venuto dopo: la ricostruzione, la determinazione, la scelta di continuare a curare, sempre. In questo episodio ripercorriamo la storia di Kunduz, dal disastro alla rinascita, attraverso la voce di Cristina Castellano, anestesista di Medici Senza Frontiere, che in quella notte di dieci anni fa ha perso molti dei suoi colleghi.
Oct 15, 2025
5 min
#32 - Torturato, perché sono io
Forme di violenza estrema, tra cui la tortura, sono un elemento strutturale e diffuso lungo la rotta migratoria mediterranea. Le persone migranti sono sottoposte a percosse, frustate, bruciature, rimozione delle unghie, folgorazioni, soffocamento – trattamenti inumani e degradanti che possono avere effetti molteplici e profondi a livello fisico, psicologico, culturale e sociale. Originario del Ciad, Abdelkadìr Hissen Abdallah, che usa lo pseudonimo di AHA da quando ha iniziato a scrivere, ci racconta cosa significa per lui “tortura”.
Aug 4, 2025
7 min
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