
- Feat. Andrea Superfuzz al basso elettrico -
Mitico Quezalcoatl serpente piumato, indicaci la via d'uscita dalle guerriglie mentali. Santa Madre del Nino de Atocha, incollata al cruscotto di un taxi, difendici dalle storture dei media mainstream. In Piazza San Marco tra giapponesi ed americani canticchiavi con orgoglio le canzoni che imparavi da tuo fratello maggiore. Se provo ad osservare me stesso in quegli anni non mi pare nemmeno di essere nel medesimo corpo. In estate i profumi della campagna ci esplodevano in faccia come secchiate di miele. I sedili delle Fiat erano in pelle di T Rex ed i riff di Angus Young potenti come mantra. Tuo padre tornava ubriaco e noi stavamo in silenzio per non farci trovare. Tu ti vergognavi con me. Ma non ti devi vergognare proprio di niente. La sera dopo cena salivamo sopra i rami di un baobab e ci mettevamo perpendicolari a Cassiopea ad immaginare il futuro
Jan 31, 2022
1 min

Il mio Totem ha le corna, sono ali di rondine. Graffiti e geroglifici con motorini d'operai. Sonagli di Hare Krishna e reliquie aborigene delle anguriare di nord est. Il mio Totem ha un piedistallo di Ora Pro Nobis e nelle tasche le frittelle di carnevale, ed io lo evoco con un mantra che è un misto tra il dialetto indigeno ed il ritornello di Jesahel. Il suo cuore ha tutti i colori del Sudamerica, ed un boa di struzzo gli cade dal collo, come le ballerine del Crazy Horse. Le sue radici affondano nelle campagne non distanti dalle rive del Po, i suoi rami si propagano verso la mesosfera. È adornato con piume di gallo e di pavone, lo stesso pavone che seguiva il corteo funebre di Tony, accompagnandolo al camposanto come un Faraone. Il mio Totem è il guardiano di un tempo quasi definitivamente perduto, ma che si ripete all'infinito da qualche parte, in qualche luogo, dentro qualche angolo di Universo, nelle mie cellule, in molti dei miei modi di pormi dinnanzi al mondo.
Jan 23, 2022
1 min

Il mio pellegrinaggio musicale giunse ad Haight Ashbury a casa dei Jefferson Airplane. Ci arrivavo con trent'anni di ritardo. The summer of love era già finita da un pezzo così come il brusco risveglio post hang over degli anni '70. In quel periodo e negli anni successivi avrei voluto esplodere come una supernova e trovarmi contemporaneamente in tutti i beach party del mondo. Scendendo verso Fisherman's Wharf incontrammo un sannyasin levitante che faceva pole dance con il palo dell'autobus. Lesse la mano ad alcuni di noi ed a Marta disse che sarebbe diventata madre di due splendidi bambini. Avrebbe anche potuto avere ragione ma non presagì il male terribile che la divorò in sei mesi solo qualche anno dopo. Oppure non glielo volle dire. Dato che non avevo un conto in banca ed avevo finito i soldi i miei compagni di viaggio fecero una colletta e mangiammo zuppa di granchio e molluschi. I gabbiani a San Francisco sono grossi come mucche volanti, e in proporzione i loro escrementi
Jan 11, 2022
1 min

Sognavo i capelli lunghi e ricci come il frontman degli Electric Light Orchestra, ma i miei crescevano lisci e fermi come quelli dei manichini della Standa. Sperduto nello Yucatan sopra un pullman di pendolari mi colpì una pubblicità dipinta sul muro: "por el agua limpia no pasa el colera". Guardavo fuori dal finestrino e mi ricordo che allora già trovavo singolare l'infatuazione delle masse per chiunque si trovasse a transitare in televisione. Una sorta di sudditanza. Una specie di sortilegio. Al di là del recinto occidentale del mondo passavo attraverso la povertà e ragionavo sul fatto di essere un individuo privilegiato: almeno apparentemente. Se non altro, materialmente. In sogno mi apparve Viracocha e mi disse una cosa solenne, forse una profezia: però al risveglio non ricordavo nulla, solo una cantilena strana. Nel 1999 avevo 25 anni. Era davvero il secolo scorso
Dec 27, 2021
1 min

Alla vista del Nilo ti sei emozionato: il grande fiume era proprio lì davanti a noi, non sull'atlante geografico né sul libro di storia. Siamo andati in bicicletta al Tempio. Per strada ci siamo imbattuti in un matrimonio e siamo rimasti a guardare: i narghilè erano serpenti a sonagli. Cosa è successo all'Egitto? Amon-Ra ha tolto il suo sguardo da questa terra. Io non riesco a togliere lo sguardo dal colonnato di Karnak
Dec 15, 2021
59 sec

I fuochi d'artificio sul litorale sembrano denti di leone. Alla festa del Santo Patrono le strade si riempiono di gente, e l'odore di polvere da sparo si mescola all'incenso ed al profumo dei dolci. Per qualche momento tutto resta sospeso, e ritorno indietro nel tempo, quando il mondo mi piaceva di più. Non si tratta solo di nostalgia, è proprio una questione di insofferenza all'attualità. Un' attualità sconcertante. È come se avessi Hiroshima nello stomaco
Dec 1, 2021
1 min

Antananarivo non è uno scioglilingua, ma una capitale dal nome singolare che significa "Città dei mille guerrieri". Un giorno ad Antananarivo sono stato molto vigliacco, e mi piacerebbe poter rimediare, ma non posso. Se non indirettamente. Sulla spiaggia della casa dell'Ammiraglio, in riva al lago, mangiamo banane fritte e legumi e ci parliamo nel nostro inglese sgangherato. Poi, costeggiando il Palazzo di Rova, arriviamo alla Missione Cattolica, dove recuperiamo gli oggetti per il mercato. Ed il ruolo che abbiamo acquisito, che non è altro che la conseguenza delle pressioni interne ed esterne, l'adattamento all'ambiente e alla società nella quale ci è capitato di nascere, la nostra migliore o peggiore risposta ad una serie di sollecitazioni eccetera eccetera, finalmente scompare. Immersi nel riflesso viola degli alberi di Jacaranda.
Nov 19, 2021
1 min

Le mie traiettorie assomigliavano alle traiettorie delle farfalle: uno zigzagare solo apparentemente senza senso, in realtà erano linee tracciate dall'entusiasmo, probabilmente favorito anche da una naturale sovrabbondanza nella produzione di endorfine. Scendendo verso San Pietro in Vincoli per ammirare il Mosè di Michelangelo, incontrai un mendicante senza gambe: mi voltai verso la vetrina di un negozio di souvenir. Nei capelli di Valderrama ci sono nidi di Quetzal
Nov 15, 2021
54 sec

Haiti è il nome di una terra disperata ma anche di un bar. Margherita è un nome di ragazza ma anche di un fiore. Strisce di carne secca pendono sulla testa della cassiera, che ha la pelle nera come i chicchi di caffè. Ho incontrato sul cammino un anemone silvestre ed ho osservato i suoi stami da vicino: sembrano montagne russe esplose di polvere gialla. I miei innamoramenti sono bisestili, sporadici come le eclissi solari, rari come la capra argentata dell'Etna. Di norma, sono preceduti dal profumo di vaniglia
Nov 15, 2021
1 min

Ho nascosto la mia giovinezza a Putney Bridge, precisamente in un angolo del giardino di Peter e Rose, così quando la devo cercare so dove trovarla. Davanti alla vetrina di Patricia Abbey incrocio lo sguardo di Alan Price degli Animals che ricambia il mio sorriso. Le metropolitane hanno un odore ben preciso che resiste nel tempo, ed è diverso di città in città. Talvolta le mie anime sincroniche fanno a gara tra di loro per emergere, e questo crea un po' di confusione. Perciò, non so ancora chi sarò oggi: se mi incontri e mi trovi distante, è perché mi sto armonizzando
Nov 15, 2021
1 min
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