
Fabio De Maria vive da sempre con la madre Lucia, in un appartamento chiuso e soffocante di via Toscana a Bologna. È un uomo fragile, tormentato da disturbi psichici profondi, immerso in un mondo di bambole, travestimenti, rituali esoterici e fantasie cinematografiche.Il 28 maggio 1998 qualcosa esplode. I vicini sentono urla nel pomeriggio. Quando Fabio chiama il 118, Lucia è già morta da ore: percosse violente, una ferita alla mano, il corpo trascinato sul letto. La casa è un teatro d'orrore, senza segni di intrusione.In questura Fabio crolla: «L’ho picchiata, ma non volevo ucciderla». La confessione è confusa, mescola realtà e delirio. Lo psichiatra forense lo giudica gravemente malato. All’alba viene accusato di omicidio. Alla domanda su chi avvisare, risponde solo: «Pupi Avati».Lucia aveva protetto suo figlio per tutta la vita. Nessuno aveva protetto lei.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
May 31
41 min

Catania è una città che di notte cambia pelle. Le strade si svuotano, l’Etna resta lì, immobile, come una presenza che osserva tutto dall’alto. In una di quelle sere, in un appartamento elegante di via Rosso di San Secondo, qualcosa si spezza all’improvviso.La casa è in ordine, le luci basse, il silenzio assoluto. Antonella Falcidia è sola nel salotto. Nessuno sente urla, nessuno vede movimenti sospetti. Eppure qualcuno entra, si avvicina, e colpisce con una violenza che non ha logica né misura. Più di venti fendenti, rapidi, ravvicinati. Poi il nulla. Nessun oggetto rubato, nessuna porta forzata, nessuna traccia che indichi un estraneo.Quando la scena viene scoperta, sembra quasi costruita per non parlare: un corpo riverso a terra, un salotto intatto, un delitto che non offre appigli. Le prime ore dell’indagine si muovono nel buio. Le impronte sono poche, le ipotesi troppe. Una scarpa piccola, forse femminile. Telefonate mute nei giorni precedenti. Una lettera anonima. Un domestico straniero che diventa sospetto e poi scompare dal quadro. E infine, anni dopo, il marito, trascinato dentro e fuori dall’inchiesta come un’ombra che non trova mai una forma definitiva. Ogni pista sembra promettere una verità e poi dissolversi.Ogni indizio apre una strada che non porta da nessuna parte.Catania continua a vivere sotto il vulcano, ma quel salotto resta un punto cieco nella memoria della città. Un delitto domestico senza movente, senza arma, senza colpevole. Un mistero che, a distanza di decenni, non ha ancora trovato la sua voce.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
May 18
42 min

Milano, maggio 1903. Alberto Olivo, ragioniere stimato e uomo dall’immagine irreprensibile, racconta che la moglie Ernestina è partita dopo l’ennesima lite. Per giorni continua la sua vita come se nulla fosse. Ma il 24 maggio, nel porto di Genova, una valigia galleggiante rivela la verità: dentro c’è il corpo smembrato di una donna. Le testimonianze collegano la valigia a Olivo: è lui ad averla trasportata fino al mare. Convocato, ammette di aver fatto a pezzi il cadavere, ma sostiene che la moglie sia morta accidentalmente durante una colluttazione. Il processo diventa un caso nazionale. L’accusa non riesce a provare l’omicidio: Olivo viene condannato solo per vilipendio e occultamento di cadavere. Dodici giorni di carcere. Una sentenza che scandalizza l’Italia e trasforma il caso in uno dei più controversi della storia giudiziaria del nostro paese.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
May 8
45 min
![[TRAILER] DRAMMA ALL'ITALIANA. Il caso Alberto Olivo.](https://cdn-images.podbay.fm/eyJ0eXAiOiJKV1QiLCJhbGciOiJIUzI1NiJ9.eyJ1cmwiOiJodHRwczovL2Qzd281d29qdnV2N2wuY2xvdWRmcm9udC5uZXQvdF9yc3NfaXR1bmVzX3NxdWFyZV8xNDAwL2ltYWdlcy5zcHJlYWtlci5jb20vb3JpZ2luYWwvZjVmMDIyMWVmZmY4Y2UwZmEyNjRiNzQ5ZWE5ZjcxODkuanBnIiwiZmFsbGJhY2siOiJodHRwczovL2lzNS1zc2wubXpzdGF0aWMuY29tL2ltYWdlL3RodW1iL1BvZGNhc3RzMTI2L3Y0L2VhL2MyL2U2L2VhYzJlNmY2LWE3MjAtMDA5Ni02ZmU5LWU1MTI0MTlhZWU1Yy9temFfMTM4OTU3NDEzNTEyMDE0NDg5NDkuanBnLzYwMHg2MDBiYi5qcGcifQ.EVvKXH5CS9NCdOfMwLIeBZDF81yXGPUU9o-ORiudnB4.jpg?width=200&height=200)
Milano, maggio 1903. Alberto Olivo, ragioniere stimato e uomo dall’immagine irreprensibile, racconta che la moglie Ernestina è partita dopo l’ennesima lite. Per giorni continua la sua vita come se nulla fosse. Ma il 24 maggio, nel porto di Genova, una valigia galleggiante rivela la verità: dentro c’è il corpo smembrato di una donna. Le testimonianze collegano la valigia a Olivo: è lui ad averla trasportata fino al mare. Convocato, ammette di aver fatto a pezzi il cadavere, ma sostiene che la moglie sia morta accidentalmente durante una colluttazione. Il processo diventa un caso nazionale. L’accusa non riesce a provare l’omicidio: Olivo viene condannato solo per vilipendio e occultamento di cadavere. Dodici giorni di carcere. Una sentenza che scandalizza l’Italia e trasforma il caso in uno dei più controversi della storia giudiziaria del nostro paese.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
May 5
4 min

Firenze, 1 marzo 1984. È ancora presto quando un uomo nota qualcosa nell’erba alta, in un campo tra via della Concezione e via Bolognese. Una figura immobile, distesa come se la notte l’avesse lasciata lì senza un perché. È Gabriella Caltabellotta, diciotto anni. La scena sembra costruita per non parlare: il corpo è lì, ma tutto il resto è assente. Nessun oggetto, nessun indizio, nessun dettaglio che apra una strada. Gli investigatori osservano, misurano, cercano un appiglio. Non lo trovano. Ogni pista si spegne prima di diventare un’ipotesi.Firenze resta sullo sfondo, immobile, come una città che sa ma non dice. E Gabriella diventa un enigma: una ragazza di diciotto anni trovata in un campo, un delitto senza movente, senza colpevole, senza una storia che tenga insieme le ore precedenti.A distanza di decenni, il suo nome continua a tornare. Non come un caso da risolvere, ma come una domanda che non ha mai avuto risposta. Una vita interrotta all’alba, in un punto non comune della città, e un silenzio che ancora oggi non si lascia attraversare.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Apr 24
35 min

Estate 1978. Una famiglia cammina senza sosta nelle campagne della provincia di Brescia, come se fuggisse da qualcosa che non si vede ma che li consuma da dentro. Nel furgone c'è Desiré, cinque anni, stanca, affamata, sempre più debole. I genitori, Cesare Patané e Margherita Scalvini, insieme allo zio Mariano, vivono immersi in un delirio mistico fatto di purificazione, reincarnazione e prove spirituali.Seguono gli insegnamenti della Fratellanza Cosmica, una dottrina pseudo-religiosa costruita su digiuni, visioni e rivelazioni personali.Una fede distorta che diventa un recinto mentale. In quel recinto, Desiré non è più una bambina — è un'anima da «liberare».La privano di cibo e acqua, la costringono a camminare per ore, la guardano spegnersi come se fosse parte del processo. Quando il corpo non regge più, quando il respiro diventa un filo, interpretano quel limite come una soglia. E la oltrepassano.Desiré muore. Loro restano nel furgone accanto alle sue spoglie, aspettando una reincarnazione che non arriva. Arriva invece la decomposizione. Allora guidano fino alla Val di Sole, in Trentino, e lasciano il corpo ai piedi del campanile di Commezzadura, avvolto in un plaid, con un biglietto che parla di spirito e polvere.Qualche mese dopo, a Nizza, i genitori tentano il suicidio — lei muore, lui sopravvive. Da lì la storia si ricompone a ritroso — un viaggio senza meta, un delirio religioso che divora il legame genitoriale, una bambina che nessuno ha protetto.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Apr 12
35 min

A Casandrino, in una notte identica a tutte le altre, Salvatore Pollasto viene trovato morto nella sua auto. Un omicidio che rompe il silenzio di un paese dove tutti sanno tutto, ma nessuno parla davvero.Al centro delle indagini c’è Rosa Della Corte: giovane, bella, con una vita complicata e un nome che da tempo circola tra mormorii e giudizi. Una presenza che divide, che attira sguardi e alimenta voci.E quando Pollasto muore, quelle voci diventano sospetti.Gli investigatori seguono movimenti, relazioni, gelosie. L’inchiesta avanza tra contraddizioni e testimonianze incerte, come se ogni dettaglio aprisse una nuova crepa invece di ricomporre il quadro. Un delitto che non si chiude davvero, perché continua a vivere in una donna che, nel bene o nel male, resta il centro oscuro dell’intera vicenda.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Mar 27
37 min

Nella Roma del Ventennio, mentre il regime esibisce ordine e disciplina, Cesare Serviatti si muove nell’ombra con l’apparenza innocua dell’uomo qualunque. Ha fatto il macellaio e l’infermiere: mestieri che gli hanno insegnato a maneggiare corpi e silenzi.È così che, tra il 1928 e il 1932, attira donne sole con annunci matrimoniali, le seduce con modi cortesi e poi le uccide, sempre con la stessa calma metodica.La prima vittima è Pasqua Bartolini, trovata anni dopo, a pezzi in un pozzo nero a La Spezia. Poi tocca a Bice Margarucci e a Paolina Gorietti, i cui resti vengono scoperti all’interno di alcune valige. Ogni volta Serviatti agisce con una freddezza chirurgica: strangola, seziona, fa sparire. Il regime, impegnato a mostrare una capitale impeccabile, fatica a riconoscere che un predatore si muove indisturbato nella sua città‑vetrina.La svolta arriva nel 1932, quando due valige insanguinate vengono trovate su un treno diretto a Napoli. Dentro c’è il corpo smembrato di una donna. Una terza valigia, con il resto del cadavere, viene rintracciata poco dopo alla stazione di Roma. Le indagini risalgono rapidamente a Serviatti: i suoi spostamenti, le sue bugie. L’uomo crolla e confessa.Nel 1933, dopo un processo rapido e senza attenuanti, viene condannato a morte e fucilato a Sarzana. La stampa lo battezza “il Landru del Tevere”, il killer che ha agito sotto gli occhi del regime senza che nessuno, per anni, vedesse davvero chi fosse.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Mar 18
43 min
![[TRAILER] IL MACELLAIO DEL VENTENNIO. Cesare Serviatti.](https://cdn-images.podbay.fm/eyJ0eXAiOiJKV1QiLCJhbGciOiJIUzI1NiJ9.eyJ1cmwiOiJodHRwczovL2Qzd281d29qdnV2N2wuY2xvdWRmcm9udC5uZXQvdF9yc3NfaXR1bmVzX3NxdWFyZV8xNDAwL2ltYWdlcy5zcHJlYWtlci5jb20vb3JpZ2luYWwvOTNiNTJlN2IxNjIxNDZhM2QwMTZjYjEzY2Q3YTc1M2UuanBnIiwiZmFsbGJhY2siOiJodHRwczovL2lzNS1zc2wubXpzdGF0aWMuY29tL2ltYWdlL3RodW1iL1BvZGNhc3RzMTI2L3Y0L2VhL2MyL2U2L2VhYzJlNmY2LWE3MjAtMDA5Ni02ZmU5LWU1MTI0MTlhZWU1Yy9temFfMTM4OTU3NDEzNTEyMDE0NDg5NDkuanBnLzYwMHg2MDBiYi5qcGcifQ.UdehlzwivjS7xRwgZT4CtL7_xF4IN-nErhRPsN9_sKc.jpg?width=200&height=200)
Nella Roma del Ventennio, mentre il regime esibisce ordine e disciplina, Cesare Serviatti si muove nell’ombra con l’apparenza innocua dell’uomo qualunque. Ha fatto il macellaio e l’infermiere: mestieri che gli hanno insegnato a maneggiare corpi e silenzi. È così che, tra il 1928 e il 1932, attira donne sole con annunci matrimoniali, le seduce con modi cortesi e poi le uccide, sempre con la stessa calma metodica.La prima vittima è Pasqua Bartolini, trovata anni dopo, a pezzi in un pozzo nero a La Spezia. Poi tocca a Bice Margarucci e a Paolina Gorietti, i cui resti vengono scoperti all’interno di alcune valige. Ogni volta Serviatti agisce con una freddezza chirurgica: strangola, seziona, fa sparire. Il regime, impegnato a mostrare una capitale impeccabile, fatica a riconoscere che un predatore si muove indisturbato nella sua città‑vetrina.La svolta arriva nel 1932, quando due valige insanguinate vengono trovate su un treno diretto a Napoli. Dentro c’è il corpo smembrato di una donna. Una terza valigia, con il resto del cadavere, viene rintracciata poco dopo alla stazione di Roma. Le indagini risalgono rapidamente a Serviatti: i suoi spostamenti, le sue bugie. L’uomo crolla e confessaNel 1933, dopo un processo rapido e senza attenuanti, viene condannato a morte e fucilato a Sarzana. La stampa lo battezza “il Landru del Tevere”, il killer che ha agito sotto gli occhi del regime senza che nessuno, per anni, vedesse davvero chi fosse.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Mar 13
6 min

La mattina del 23 marzo 1994, a Mentone, il lungomare conserva ancora la quiete delle prime ore quando una moto si affianca all’auto di Guido Sermenghi, imprenditore bolognese. L’obiettivo è lui.I colpi partono in rapida sequenza. Sermenghi resta illeso. A cadere è Christian Ballestra, presente per caso su quel tratto di marciapiede.Nelle ore successive la stampa francese parla di un’esecuzione fallita. Intanto gli investigatori iniziano a ricostruire spostamenti, contatti, presenze attorno all’imprenditore.Il primo nome che affiora è quello di Antonio Filippone, figura sospesa tra piccoli traffici e ambienti più opachi. Gli inquirenti lo individuano come possibile intermediario, l’uomo capace di creare un collegamento tra un mandante e chi accetta di sparare. È il primo elemento che incrina il silenzio attorno all’agguato.Seguendo quella traccia, l’indagine si amplia. Emergono flussi di denaro, telefonate, relazioni che si muovono tra Italia e Francia. Sullo sfondo prende forma un movente che affonda nelle crepe di un matrimonio finito in modo conflittuale. Al centro compare Maria Teresa Piva, ex moglie di Sermenghi. La separazione si era trascinata tra scontri economici e tensioni personali che nel tempo avevano lasciato segni profondi.La pista conduce oltre Filippone. Tra gli esecutori emerge il nome di Ciro Magrelli, uomo legato alla criminalità organizzata, che in seguito verrà riconosciuto come l’autore materiale dei colpi costati la vita a Ballestra.La procura di Milano ricostruisce l’intreccio con pazienza: relazioni, denaro, risentimenti. Ogni elemento trova posto in un disegno che emerge da quella mattina di marzo, sul lungomare in Costa Azzurra.Accesso esclusivo YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinAccesso esclusivo Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroSeguici su Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastIscriviti al canale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Mar 8
41 min
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