A seguito del referendum istituzionale del 2 giugno 1946 e dell'elezione dei membri dell'Assemblea costituente, quest'ultima iniziò i lavori per la stesura del corpo di leggi della neonata Repubblica Italiana. Tale assemblea era costituita dalle diverse forze politiche della penisola che tra loro stipularono il patto che diede luogo alla Costituzione, cioè il Compromesso costituzionale. Esso fu la condizione dell'approvazione quasi unanime della Costituzione. Il testo approvato fu promulgato il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948. La ragione del successo dell'Assemblea è che i singoli partiti non concepirono la Costituzione come uno strumento attraverso cui raggiungere un immediato vantaggio particolare ma lavorarono con lo sguardo rivolto al futuro.


