I campioni del Duce
I campioni del Duce
Radio 24
28 ottobre 1922: la Marcia su Roma, cioè l'ingresso di migliaia di camicie nere nella Capitale, segna di fatto l'avvento del Fascismo e del suo capo, Benito Mussolini, al potere. Tra volontà di un nuovo ordine sociale e propaganda, tra ambizioni internazionaliste e contraddizioni, il regime proverà a ridisegnare l'organizzazione della società italiana e soprattutto una nuova gestione del tempo libero degli Italiani, facendo dello sport e dei suoi campioni uno strumento d'azione privilegiato. Attraverso un viaggio lungo un secolo,  Dario Ricci - insieme agli esperti della Società Italiana di Storia dello Sport - ci accompagna a scoprire voci, storie e personaggi dello sport italiano durante il Ventennio e fino alla Resistenza. Per comprendere che quella con la nostra Storia è una partita ancora tutta da giocare.Credits I campioni del Duce di Dario RicciSound Design Anna Riva Producer Riccardo Poli Responsabile di produzione Guido Scotti Coordinamento editoriale Alessandra Scaglioni
Per il Fascio o per la Repubblica scelta di campo
Una scelta di campo: è quella che (anche) gli sportivi italiani dovranno fare dopo l'8 settembre 1943, con la caduta del fascismo, la nascita della Repubblica di Salò, la Resistenza, fino alla Liberazione. Eppure, molti uomini delle istituzioni sportive attraverseranno quella nebulosa, occupando nel dopoguerra le stesse poltrone su cui sedevano durante il ventennio. Nodi irrisolti di una Storia che ha ancora molti capitoli da scrivere e che chiudono quest'ultimo episodio de I campioni del Duce.
Nov 8, 2022
Le leggi razziali del '38 e l'azzurro negato
Complice, silente e asservito. Così sarà lo sport italiano, nel momento in cui, nel novembre del 1938, il regime fascista varerà le leggi razziali. Da qui parte il racconto di questo ottavo episodio de I campioni del Duce. Norme vergognose che avranno il loro impatto anche in campo sportivo, escludendo dall'attività di base e agonistica atleti e atlete che in molti casi verranno poi travolti dall'abominio della Shoah. Dramma e colpa con cui il nostro sistema sportivo non sembra, ancora oggi, aver fatto i conti.
Nov 8, 2022
Le Olimpiadi del Furher (e del Duce) Berlino '36
In questo settimo episodio de I campioni del Duce torneremo nell'agosto del 1936, ai Giochi estivi di Berlino, passati alla storia come le Olimpiadi del Nazismo e del Fascismo. Attraverso il mito olimpico, Hitler dissimula la sua reale volontà di trascinare, di lì a tre anni, il mondo nell'abisso del secondo conflitto mondiale. Eppure, a Berlino il vero protagonista sarà un atleta afroamericano, il fenomenale Jesse Owens. L'Italia fascista cerca di tener testa alla Germania. Ci riuscirà solo in parte, col disappunto del Duce , ma si regalerà almeno lo storico oro di Ondina Valla.
Nov 8, 2022
Da Nuvolari al volo acrobatico: gli sport futuristi
Onnivoro di nuovi miti per costruire il proprio pantheon ideologico, il Fascismo fa propri quelli del Futurismo: velocità, record, modernità, sviluppo industriale e tecnologico, addio a ogni passatismo, la guerra come evento generatore di un nuovo mondo postmoderno. Lo sport "futurista" è il tema di questo sesto episodio de I campioni del Duce. E in questo nuovo pantheon entrano perciò anche i grandi campioni degli sport motoristici, Tazio Nuvolari e Achille Varzi, e gli assi del mito per eccellenza: il volo e l'aviazione.
Nov 1, 2022
Le atlete in camicia nera
Atletica leggera, ginnastica, persino calcio e motori! Li provarono davvero tutti, gli sport, le donne italiane, per vedere riconosciuto il proprio diritto all'attività agonistica durante il regime. Un diritto che il Fascismo prima tollerò, poi negò, poi riconobbe quando il Duce si rese conto che anche le medaglie vinte dalle donne (soprattutto alle Olimpiadi di Berlino nel 1936) potevano dare lustro all'Italia fascista. Questo il tema del quinto episodio de I campioni del Duce: le atlete in camicia nera!
Nov 1, 2022
I campioni del Duce
La Nazionale di calcio guidata da  Vittorio Pozzo, che vince due Mondiali e l'Olimpiade di Berlino tra il 1934 e il 1938, con la sua stella,  Giuseppe Meazza, e il campione della boxe  Primo Carnera  solo due esempi, tra i tanti, di campioni dello sport che il fascismo trasformerà in propri emblemi, nei campioni del Duce di questo quarto episodio. Ma ci saranno anche sportivi - e sportive! - che a quell'abbraccio si sottrarranno, esprimendo un dissenso silenzioso, ma assordante di fronte al giudizio della Storia.
Nov 1, 2022
Per la Patria e per il Duce: dalla Marcia su Roma ai giochi di Berlino
28 ottobre 1922: la Marcia su Roma segna il simbolico inizio del ventennio fascista ed è anche il punto di partenza di questo terzo episodio de I campioni del Duce. La Marcia però è anche l'inizio, per il nostro Paese, di una nuova politica sportiva, che pur tra pause e contraddizioni, mira a fare dello sport soprattutto uno strumento di propaganda per il regime, sotto il diretto controllo del Partito Nazionale fascista, fino e oltre i Giochi di Berlino 1936.
Oct 25, 2022
Campioni in trincea: la Grande Guerra e lo sport
Sarebbe dovuta durare poche settimane, senza cruenti spargimenti di sangue. Le trincee della Grande Guerra inghiottiranno invece, tra il 1914 e il 1918, la meglio gioventù italiana ed europea. E il nostro Paese ne uscirà cambiato per sempre, da quelle trincee, con il Fascismo pronto a salire al potere. E anche con un nuovo modo di intendere lo sport e l'attività fisica, tema al centro di questo secondo episodio de I campioni del Duce.
Oct 25, 2022
Ciclisti, ginnasti e un cavallo: i campioni dell'Italia unita
Ginnasti, tiratori, podisti, ciclisti. Ma anche un cavallo da leggenda. Questi i protagonisti del primo episodio de I campioni del Duce: eroi sportivi dell'Italia unita dal Risorgimento. E lo sviluppo dello sport va di pari passo con quello dell'industria e dei media, in un Paese che conquista i primi allori olimpici, ma fatica ancora a dar spazio alle donne e a dotarsi di una solida organizzazione sportiva.
Oct 25, 2022