
Un ragazzo rubò a scuola il quaderno per scrivere di un compagno e lo portò a sua madre. E siccome costei non solo non lo rimproverò, ma anzi lo approvò, egli la volta successiva rubò un mantello e glielo portò. Avendolo essa lodato ancora di più, col tempo, quando il ragazzo divenne un giovanotto, prese a rubare anche oggetti di maggior valore. Ma, colto una volta sul fatto e legato coi gomiti dietro la schiena, venne condannato a morte e portato davanti al giustiziere. Poiché la madre gli andava dietro e si batteva il petto, il giovane disse che voleva parlarle nell’orecchio; appena poi essa gli si avvicinò, le addentò il lobo dell’orecchio fino a dilaniarlo. E accusandolo la madre di cattiveria perché, non contento dei crimini che aveva commessi prima, aveva anche morso lei, egli rispondendo disse: “Ma se tu mi avessi punito allora, quando rubai la prima volta il quaderno per scrivere e lo portai a te, non sarei arrivato fino a questo punto, da essere addirittura condannato a morte!”.
Nov 18, 2020
2 min

In un riccio spinoso stavano rinchiuse tre castagne: tre sorelle gemelle. Cresci e cresci, spingi e spingi, un bel giorno pac! il riccio si aprì. Le castagne, una dopo l'altra, caddero. Le due sorelle cresciute a destra e a sinistra del riccio erano belle, con la schiena ricurva, lucida e una piumetta sulla cima. Invece, l.a sorellina cresciuta in mezzo era rimasta una castagnetta da mente. La donna che faceva la raccolta non la volle. Prese le due sorelline belle e la lasciò nel bosco sola e triste. Le due sorelline belle andarono per il mondo. Una fu cotta nella padella e diventò dorata e profumata. La prese un bambino goloso; spalancò la bocca e ahm ! la prima castagna non ci fu più. La seconda finì nella cesta di un pasticciere. Il pasticciere la sbucciò, la fece cuocere nello zucchero, la mise ad asciugare. Era diventata dolcissima e scintillante. La comprò una bambina con una boccuccia che pareva una rosa: la fece a pezzettini piccini piccini. Poi i pezzettini piccini sparirono, a uno a uno, in quella boccuccia di rosa: e la seconda castagna non ci fu più. La terza castagna, poverina, così sola nel bosco, si lamentava coi grilli e con le talpe: Le mie sorelline hanno girato il mondo e io resto sola, nel bosco, col freddo dell'inverno, e sotto la neve a marcire. Ma non marcì. A poco a poco sentì qualche cosa di vivo che germogliava dentro il suo corpicino. Una radichetta bianca e forte cominciò a spingersi all'ingiù, a ficcarsi nella terra. Una pianticina tenera e verde cominciò a spuntare all'insù, cercando la luce del sole. Ora, la più piccina, la più modesta delle tre sorelle gemelle è diventata uno splendido castagno, pieno di ricci, di scoiattoli e di nidi
Nov 14, 2020
4 min

Un lupo magro e sfinito incontra un cane ben pasciuto, con il pelo folto e lucido. Si fermano, si salutano e il lupo domanda:- Come mai tu sei così grasso? Io sono molto più forte di te, eppure, guardami: sto morendo di fame e non mi reggo sulle zampe.- Anche tu, amico mio, puoi ingrassare, se vieni con il mio padrone. C'è solo da far la guardia di notte perché non entrino in casa i ladri.- Bene, ci sto. Sono stanco di prendere acqua e neve e di affannarmi in cerca di cibo.Mentre camminano, il lupo si accorge che il cane ha un segno intorno al collo.- Che cos'è questo, amico? - gli domanda.- Sai, di solito mi legano.- E, dimmi: se vuoi puoi andartene?- Eh, no - risponde il cane.- Allora, cane, goditi tu i bei pasti. Io preferisco morire di fame piuttosto che rinunciare alla mia libertà.
Oct 23, 2020
2 min

Un cinghiale e un cavallo andavano a pascolare nello stesso posto.Ma il cinghiale calpestava continuamente l'erba e intorbidiva l'acqua al cavallo, il quale,per vendicarsi, chiese aiuto al cacciatore. Questi gli rispose che non poteva far nulla per luise non si lasciava mettere il morso e le briglia e non lo prendeva in groppa.Il cavallo acconsentì a tutte le sue richieste. Allora il cacciatore salì sul cavallo, uccise il cinghiale,ma poi condusse il cavallo nella stalla e lo legò alla mangiatoia.
Sep 29, 2020
1 min

Un teppista lanciò una pietra a Esopoil quale commentò: "Molto bene " e gli diede una mancia. Poi aggiunse:" Purtroppo ho solo questi soldi, ma voglio mostrarti come guadagnarne di più. Vedi quel ricco signore ? Lancia una pietra anche a lui e vedrai che ti darà una bella mancia."Convinto, il teppista attuò il consiglio ricevuto, ma fu acciuffato e punito con la croce.
Sep 25, 2020
1 min

Una bella mula, ben nutrita e governata, si inorgoglì e dichiarò a se stessa, ad alta voce:"Mia madre fu una cavalla veloce, ed io assomiglio a lei."Ma un giorno si presentò la necessità di correre e dovette, suo malgrado, farlo. Dopo la corsa si sentì triste, e all'improvviso le venne in mente che suo padre era un asino.
Jul 22, 2020
1 min

La canna e l'ulivo discutevano di resistenza, di forza e sicurezza, e l'ulivo rinfacciava alla canna di essere debole e di piegarsi a tutti i venti. La canna a queste critiche non rispondeva.Un giorno si levò una violenta bufera e la canna, per quanto scossa e piegata dalle raffiche di vento, ne uscì salva senza difficoltà; ma l'ulivo, che cercava di resistere ai venti, fu sradicato dalla loro violenza.
Jul 21, 2020
1 min

Il pipistrello, durante la sua prodigiosa caccia notturna, sentì il cinguettare di un usignolo: proveniva da una gabbia.Il mammifero chiese all'usignolo perché cantasse solo di notte. Tra le lacrime, l'uccello rispose, che un giorno, cantando di giorno, fu preso e ingabbiato dall'uomo.Il pipistrello allora rimproverò l'uccello per la sua negligenza e se lo mangiò.
Jun 20, 2020
1 min

Un uomo è amico di un satiro. Un giorno i due passeggiano, e fa molto freddo. L'uomo si soffia sulle mani; il satiro gli chiede perché, e lui gli risponde che fa così per scaldare le proprie mani. I due raggiungono poi un'osteria, dove iniziano a mangiare. L'uomo soffia ancora, ma questa volta sulle pietanze; il satiro chiede nuovamente il motivo, e l'uomo dice che questo è un modo per rendere i cibi meno bollenti. A questo punto il satiro rinnega l'amicizia dell'uomo, e si allontana per sempre.
Jun 14, 2020
1 min

Un cammello, geloso delle corna di un toro, andò da Zeus, e gli chiese se potesse dargli delle corna. Il dio, irato perché il cammello non era soddisfatto della forza e delle dimensioni del suo corpo, ma desiderava anche delle corna, non solo non gliele diede, ma tagliò anche una parte delle sue orecchie.
Jun 8, 2020
1 min
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