Europa Europa
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Radio 24
Domenica alle 11,30 su Radio24 si parla d'Europa. Lavoro, studio, impresa, pensioni, sanità: l'utile fa la forza il resto son chiacchiere. Gigi Donelli vi racconta l'attualità di un'Europa da conoscere - per amore e per interesse - per trarne tutti i vantaggi possibili e prepararsi in maniera consapevole alle prossime tappe del percorso. Per vedere le cose da una prospettiva realmente europea vi portiamo le voci e gli spunti della rete radiofonica Euranet Plus. Aspettiamo domande e spunti di approfondimento all'indirizzo [email protected].
Ugro-Finnico, quando il problema è straordinario
Il Consiglio europeo di questa settimana ha affrontato e superato il delicato scoglio dell'approvazione del bilancio pluriennale dell'Unione europea, che contiene al suo interno il piano di aiuto per 50 miliardi all'Ucraina invasa. Protagonista ancora una volta l'Ungheria di Viktor Orban che punta i piedi e cede di fronte alla fermezza degli altri 26 stati membri. Parliamo di allargamento, con il ministro degli Esteri austriaco Alexander Schallenberg, e parliamo anche della prima volta al voto della Finlandia da quando è diventata il 31esimo membro della Nato. Una scelta dolorosa che affonda nella storia, come ci racconta Delfina Sessa, specialista di letteratura finlandese, traduttrice di "Al di là del fiume", il racconto della scrittrice Rosa Liksom, che racconta un paese che condivide oltre 1.300 chilometri di frontiera con la Russia.
Feb 4, 2024
I trattori della transizione. La nuova crisi agricola europea
In prima linea quando si tratta di fare i conti con gli effetti del climate-change, il mondo agricolo europeo protesta contro i costi e gli effetti della transizione Ue. Pandemia e crisi energetica, stipendi troppo bassi, inflazione e costi, ma anche dinamiche locali ed effetti della guerra in Ucraina. Le ragioni sono tante e la protesta si rafforza: anche pensando al voto di giugno. Nella seconda parte della nostra trasmissione sarà nostra ospite Elena Calandri,  perché è anche vero, come lei ha scritto (ed.IlMulino) che "L'Europa si fa nelle crisi. Integrazione europea e crisi esterne prima e dopo Maastricht".
Jan 28, 2024
L'Europa in una nuova idea di Occidente
Nel 1950 la popolazione dei 27 stati membri che oggi compongono l'Ue rappresentava il 13% del totale, oggi il 5,7%. Un fatto con cui fare i conti, ma è davvero una misura di un inevitabile declino dell'Occidente? Di certo la grave crisi geopolitica internazionale e la stessa guerra che da quasi due anni si combatte nell'est europeo impongono riflessioni sul senso dell'essere occidentale - tra valori, ambizioni e limiti - in un mondo in rapida trasformazione. Per Andrea Graziosi (nella foto), storico e specialista di storia sovietica, ucraina e dell'Europa orientale bisogna rivedere le nostre idee, le nostre categorie, la nostra interpretazione del passato oltre che del presente (Occidenti e Modernità. vedere un mondo nuovo ed. il Mulino).  Ne parliamo a Europa Europa nei giorni del Davos World Economic Forum con uno sguardo sempre interessato all'attualità europea.
Jan 21, 2024
La nave Europa naviga acqua incerte
Nel quadro della presidenza belga il semestre europeo torna a fare i conti con i tanti dossier irrisolti. Dalla migrazione all'intelligenza artificiale, dall'allargamento a est alla sfida del cambiamento climatico. Che incide a vasto spettro sulla nostra vita collettiva: dall'ambiente all'agricoltura. La sfida di decidere apre dunque il 2024 e noi lo facciamo ospitando Andrea Rinaldo, ordinario di Costruzioni idrauliche all'Università di Padova, insignito nel 2023 dello Stockholm Water Prize (a sinistra nella foto durante la consegna del premio), il premio per gli studi sull'acqua più prestigioso al mondo (Il governo dell'acqua - ed Marsilio). Come sempre diamo spazio alla cronaca europea riprendendo il dibattito sui meccanismi decisionali (unanimità vincolante) e sui volti nuovi apparsi in questi giorni all'Hotel de Matignon, residenza ufficiale del primo ministro di Francia.
Jan 14, 2024
Europa Europa, agenda dei lavori
Dal Patto di Stabilità, al Meccanismo Europeao di Stabilità stoppato dal voto italia, dall'Accordo europeo sul Migranti al futuro del Bilancio pluriennale che dopo il veto di Orban ritroveremo in agenda il prossimo 1° febbraio a Bruxelles. Con il corrispondete del Sole24Ore Beda Romano facciamo il punto sull'agenda dei lavori che ci porta verso il voto europeo di giugno.
Dec 24, 2023
Apertura Ue ai negoziati per l'adesione di Ucraina e Moldavia
Il Consiglio europeo apre i negoziati di adesione con l'Ucraina e la Moldavia. Cede il primo ministro ungherese Orban che prima ha posto il veto su eccezioni alle regole per l'allargamento e poi ha lasciato la riunione al momento del voto. "Nessuno ha obiettato alla decisione", dicono fonti europee. "È una vittoria per l'Ucraina e per tutta l'Europa", la reazione del presidente ucraino Zelensky, parlano di decisione storica gli Usa e plaude la premier Meloni che rivendica il ruolo di Roma.  Nella seconda parte della trasmissione, ospite Stefano Da Empoli (presidente dell'istituto per la competitiviità), parliamo de "L'economia di ChatGPT - Tra false paure e veri rischi". 
Dec 17, 2023
Noi e l'Europa. La misura di Eurobarometro
Il 72% degli europei ritiene che il proprio Paese tragga vantaggio dall'appartenenza all'Ue. È quanto emerge dall'ultima indagine Eurobarometro, secondo il quale, una netta maggioranza crede che l'Ue abbia un impatto diretto e positivo nella loro vita. Guardando all'Italia, la percentuale scende: solo il 57% degli italiani è di questa opinione, dato in discesa rispetto al 61% del 2022. La percentuale porta l'Italia - con la Bulgaria - al penultimo posto tra i 27, superata solo dall'Austria. Nella seconda parte parliamo di sostenibilità nell'economia e nella società, con il premio Nobel per l'Economia e professore alla Columbia University Joseph Stiglitz.
Dec 10, 2023
Allargamento Ue, lo scontro è in scena
"L'adesione dell'Ucraina all'Ue non coincide con gli interessi nazionali dell'Ungheria. Si può prevedere che non ci sarà un accordo e allora andrà in frantumi l'unità europea". Così il premier ungherese, Viktor Orban, in un'intervista a Kossuth Rádió, dove suggerisce di stralciare dall'agenda del vertice dei leader europei del 14-15 dicembre la discussione sull'avvio dei negoziati all'Ue di Kiev. Non è una sorpresa, ma ora la posizione è ufficiale: com'è già accaduto all'Ungheria spetta il ruolo del cattivo d'Europa, anche se altri, in maniera meno esplicita, temono qualsiasi accelerazione in questo senso. Nella seconda parte di Europa Europa facciamo il punto sui passi compiuti sul fronte del Green Deal, al centro di tante votazioni del PE. 
Dec 3, 2023
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