
Ping Parrucchiere, anzi scusate, Hair Salon. Dove va ogni madre dell’Esquilino, mi dicono. E se ogni madre dell’Esquilino è sempre incinta, lunga vita alle prossime generazioni di Ping! L’ingresso è piccolo e la gente mormora. Ma ne mormora un gran bene al dispetto dell'aspetto esterno. Ping è davvero famoso nel quartiere, non solo per quell’espressione degna del miglior Zoolander, ma anche proprio per taglio e piega. Qualcuno potrà anche notare che esiste un parrucchiere a fianco, con due ingressi. Ma quando mai la quantità è stata sinonimo di qualità? Un unico trucco per abbandonare ogni perplessità e affidarsi a lui completamente. Non guardategli le scarpe! Ah ah, le state guardando!? Ma perché se uno vi dice di non fare una cosa voi subito...
Sep 18, 2018

Scritto GIOLLI, G - I - O - L - L - I. Luogo degno di nota per la sua discreta raffinata eleganza, è punto di riferimento e incontro dell’intellighenzia prenestina. Il parcheggio antistante è più trafficato della Prenestina stessa, sembra dichiarare che il luogo sia per molti, ma non per tutti. Le autovetture della polizia, che spesso stazionano, vi aggiungono poi quel tocco di ulteriore avventurosa vivacità. Sarà questo, come i camionisti parcheggiati fuori dai ristoranti, sinonimo di qualità? Speriamo. Resta il fatto che l'universo intero sembra ottimamente rappresentato. Questo può essere il luogo ideale per uscire dal mondo delle idee e tornare nella vita vera. Tra le altre cose servono degli ottimi aperitivi.
Arrivederci!
Sep 18, 2018

Siamo onesti, affermare che l’idea sia un negozio di mobili e come dire che un supermercato che ti da gli ingredienti sia un ristorante. A parte ciò, questo esercizio commerciale, dietro la facciata di mobilificio, si dedica senza alcuno scrupolo a ben altra attività: lo spaccio di candele. Quanti di voi hanno mai pronunciato la seguente frase: “Amore andiamo a vedere il nuovo KLIPPA 2019”? E quanti invece: “Oddio sono finiti le candele! Dobbiamo correre immediatamente all’Ikea! “ Ecco, tossici.
Menzione speciale per il vaso Vasen la panca Besta e la Svinga, la sedia a dondolo che già nel nome promette importanti scivoloni. Luogo per single coppie e famiglie è l'ideale per testare il vostro stato emotivo. Se lui sopravvive, vi ama. Se non dimenticate i figli allo Smaland, siete genitori realizzati. Se vivete anche voi con quello sorriso idiota in 25 metri quadrati, il vostro psichiatra ci ha preso col dosaggio dei vostri psicofarmaci!
Sep 18, 2018

ParcheggioUn giorno gli archeologi del futuro si imbatteranno nei resti di queste costruzioni e affermeranno con assoluta certezza che si tratti di necropoli. Qualcuno potrebbe ribattere che tale osservazione dovrebbero avanzarla anche i sociologi oggi, ma non voglio neanche entrare in polemica a tutti i costi. Comunque, gli elementi fondamentali ci sono tutti: la struttura a catacomba interrata o seminterrata, i soffitti bassi e asfittici, i numerosi contenitori per umani ordinatamente disposti per file parallele... Tutti nella medesima posizione. Interessante anche la numerazione progressiva abbinata a lettere e colori, che certamente rivela una suddivisione delle salme per ceto sociale. Sembra che da vivi gli abitanti di queste zone si affollassero per prenotare un posto per sé e per i propri cari con largo anticipo, soprattutto nei giorni tipicamente dedicati alle funzione religiose, la domenica in primis. Si dice poi che in assenza degli animali classicamente associati alle funzioni funerarie, come gli avvoltoi, si riproducesse il loro grido attraverso lo sfregamento sul manto in gomma di accessori tondeggianti comunemente chiamati pneumatici.
Sep 17, 2018

Se la maggior parte di bambini italiani appena in grado di tenere in mano una matita disegna una casa con tetto a spiovente e finestre quadrate, a Roma si impara molto presto quanto questa sia la Casa. Non è proprio una casa... forse il luogo delle emozioni, degli affetti, dei sentimenti. E’il luogo dove si gioisce, si ama, si sogna, si progetta, si soffre, si ricomincia ogni volta. E comunque sempre si torna. Struttura tondeggiante, quasi circolare come un abbraccio, e ampia zona verde interna. La suddetta casa appare soprattutto nei weekend come ritrovo di una famiglia vivace e numerosa, allegri bimbi. Mani alzate e espressioni colorite, ravvivano l’ambiente sotto gli occhi divertiti di una madonna e del cielo. Forse i vicini, qualche volta potranno lamentarsi per il rumore, ma in fondo... dai, siamo ragazzi! Unico difetto, la mancanza di un ampio parcheggio e una certa attenzione da parte delle forze dell’ordine. Ma, in termini di qualità e di cortesia, soprattutto una domenica ogni due, non ci si fa parlar dietro!
Sep 17, 2018

E’ inquietudine quella che avvertite? Labirintite, vertigini nausea? E’ comprensibile, state per addentrarvi nelle viscere della terra, all’interno di quei cunicoli che i romani chiamano: “i sottopassaggi”. Di fatto rappresentano l’imbocco del Muro Torto, anche lui con un nome non del tutto rassicurante. I sottopassaggi consentono di raggiungere Porta Pia da Piazzale Flaminio, percorrendo il quale può accadere qualsiasi cosa: lavoro in corso notturni con ricorrente cadenza, macchine cappottate sul curvone che lambisce Villa Borghese - maledetta borghesia! - rendono la traversata ricca di stimoli e di sorprese. E meno male! Altrimenti pensa che noia, visto che neanche prende il telefono! Non prende il telefono!? Oh santo cielo, no!
Sep 17, 2018

Si, ok, è il liceo Ginnasio Giulio Cesare tanto cantato da Venditti. Si, ok quello è il bar Tortuga tanto cantato da Venditti. Si, ok, quello è Venditti, tanto cantato da Venditti. Ma vogliamo parlare del vero pezzo forte di questa piazzetta? Ma come quale piazzetta, la piazzetta! Piazza Trasimeno, per coloro i quali non abbiano studiato nel palazzo di fronte, per noi La Piazzetta. Ma lo sapete quanti giovani vite ogni giorno si sono incontrate per ciondolare senza motivo su questo spiazzo? Quanti sedere innamorati si sono poggiati su queste panchine? Quanti motorini hanno sgommato come su un circuito da corsa attorno a quest’oasi d'asfalto. Quanti baci, quante seghe a scuola, quanti compiti copiati, quante sigarette, quante canne! E quanti ceffoni potrebbero raccontare i pini che lo sovrastano. No, non lo sapete, o forse sì, lo sapete. Voi e Venditti, che comunque salutiamo.
Sep 17, 2018

A Roma è il Verano, anche se il nome e cognome completo sarebbe Cimitero del Verano. L’epiteto qui tiene, poi, senza falsa modestia, è Cimitero Monumentale del Verano. E se ci tiene lui, ha studiato, e si è preso questo pezzo di carta, chi siamo noi per non tributargli il titolo che gli spetta?
Monumentale. Detto così, potrebbe apparire un luogo serioso, e la nomea di essere abitato da gente non dall’allegria contagiosa, certo non gli giova. Ma nella vita, si sa, è sempre questione di punti di vista. Vogliamo dunque ignorare il continuo andirivieni di grandi e piccini e financo anziani che lo anima? Così come la vegetazione lussureggiante e le lucine, che gli donano quel certo qualcosa tra il nostalgico e il romantico? Perdetevi dunque, mano nella mano, nel dedalo di viuzze che si articola all’interno, tra i profumi di incenso e suoni della natura, potrebbe anche capitarvi di imbattervi in qualcuno di vostra conoscenza. Un unico avvertimento: non prendetevela troppo nel caso non risponda al vostro saluto.
Sep 17, 2018

Per quanto la location possa apparire suggestiva, Fontana di Trevi deve il proprio successo ad una smaliziata pubblicità e alla Babele del passaparola dei turisti che, complici le differenze linguistiche, di certo non sono riusciti a spiegarsi al meglio.
Come Fontana innanzitutto evidenzia difetti strutturali abnormi: ma come possibile abbeverarsi da bocchette così lontane dai bordi? Siamo forse bestie chiamate a chinarci come un quadrupede qualsiasi? Le dimensioni della fontana suggeriscono un'altra opzione d’uso: quella della piscina. Ma cosa fa il comune, dorme? Non lo vede che l’acqua è troppo bassa? Ma cosa siamo sull’Adriatico? E’ una vergogna! Uno scandalo!” Cadranno delle teste. Grazie tante, che nella dolce vita Anita Ekberg è entrata vestita per 20 cm d’acqua, ma chi se lo mette il costume?
Sep 4, 2018

Noto come “il cinema di Nanni Moretti”, il Sacher si distingue visivamente per quell’aria un po’ retrò propria dei luoghi che il tempo ha resto distrattamente unici. Sarà per via della collocazione all'interno del Palazzo del dopolavoro dei Monopoli di Stato ma tiene comunque a specificare che si tratti del Nuovo Sacher. Pensate quello vecchio! Rinomato per la programmazione atipica e anticonvenzionale, ospita spesso pellicole introvabili altrove. Non entreremo qui nel merito del perché. Complice anche la coppia cassiera e bigliettaio dal sorriso accogliente e dalla dritta facile il Nuovo Sacher potrebbe apparire un luogo rassicurante ma in realtà nasconde delle insidie. Infatti spesso è stato teatro della fine di grandi amori, amicizie di lungo corso e rapporti fiduciari che avevano retto colluttazioni e tradimenti. Il film congolese con i sottotitoli in francese non perdona...
Sep 4, 2018
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