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La storia infinita, un grande libro da riscoprire... mettendo da parte il pessimo film
9 minutes Posted Aug 4, 2020 at 6:25 pm.
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6231

LA STORIA INFINITA, UN GRANDE LIBRO DA RISCOPRIRE... METTENDO DA PARTE IL PESSIMO FILM di Paolo Gulisano
È un dato accertato da tempo: nel più concreto dei mondi possibili, nella società che ha fatto della materia e con la materia quello che nessuna civiltà prima si era azzardata, vi è un insospettabile interesse per il mito e il fantastico. Certo, i grandi spazi, le grandi foreste, le alte montagne di uno scenario fantasy sono altra cosa rispetto al quartiere residenziale periferico con il quale il nostro lettore-tipo si trova a fare i conti quotidianamente. È altrettanto vero che i grandi rischi, i grandi amori, le grandi battaglie, il camminare sul ciglio di profondi burroni, lo scintillio delle spade che si incrociano, sono l'antitesi di quella vita piatta, grigia, codificata e programmata che la modernità propone, o per meglio dire impone.
Ma non è solo l'insoddisfazione della realtà ciò che spinge verso il fantastico, non solo la volontà di evadere dalle brutture, quella "Santa fuga del prigioniero" di cui parlò Tolkien: nella grande letteratura fantastica si possono ritrovare valori e princìpi di cui non si parla - o se ne parla per deridere e denigrare - nel resto della narrativa.
Esattamente quarant'anni fa, alla fine del 1979, faceva la sua comparsa nelle librerie un volume che andava ad affiancarsi al Signore degli Anelli e alle Cronache di Narnia come uno dei grandi capolavori della letteratura fantastica: La Storia Infinita, dello scrittore tedesco Michael Ende. Tradotto in più di 40 lingue, il romanzo ha venduto oltre 10 milioni di copie nel mondo ed è diventato un classico della letteratura per ragazzi.
La maggior parte della storia si svolge a Fantàsia, un mondo fantastico, parallelo al nostro, minacciato dall'espansione di una forza misteriosa chiamata Nulla, che causa la sparizione di regioni sempre più estese del regno. L'Infanta Imperatrice incarica un valoroso giovane guerriero, di nome Atreju, della missione quasi disperata di fermare l'avanzata del Nulla. In questa missione sarà protagonista Bastian, un bambino proveniente dal nostro mondo, da una quotidianità banale e sofferta. Ha dieci anni, ha da poco perso la mamma, e con il padre non riesce a comunicare. A scuola è oggetto di bullismo da parte dei coetanei, e mancano degli adulti che sappiano proporgli qualcosa di bello, che lo aiutino a crescere. Ma un giorno il fantastico fa irruzione nella vita di Bastian attraverso un libro. Leggendo le storie del Regno di Fantàsia, egli si ritrova progressivamente coinvolto negli eventi del racconto.

IL PESSIMO FILM
Bastian viene trasportato a Fantàsia, e diventa parte di quel mondo. L'Infanta Imperatrice lo incarica di ricreare il regno a partire dai suoi desideri e gli dona il talismano Auryn. Su di esso campeggia una scritta: «Fa' ciò che vuoi». Sembra la sintesi del pensiero moderno, che esalta l'autorealizzazione, lo spontaneismo dei sensi, il non sottomettersi ad alcuna legge morale. In realtà, pagina dopo pagina, il protagonista scoprirà che quel «fai quel che vuoi» non significa «fai quel che ti pare», ma è secondario - come diceva Sant'Agostino -, all'amore. Ama, e fai quel che vuoi. Che è la strada più ardua del mondo.
Nel libro, Atreju e Bastian la percorreranno insieme, e il ragazzo attraverserà tutti i suoi desideri e passerà dalla goffaggine iniziale alla bellezza, alla forza, alla sapienza, al potere, fino a quando dovrà fermarsi. Bastian aiuta Atreju nel tentativo di salvare il regno e dovrà infine trovare un modo per ritornare nel mondo reale.
La Storia infinita può essere letta come una metafora della letteratura intesa come strumento per cambiare gli uomini e di conseguenza la realtà. Si tratta di un vero e proprio moderno romanzo di formazione, storia di un'anima, folgorante scoperta...