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Melinda, l'ex moglie di Bill Gates, è cattolica ma...
8 minutes Posted Jun 19, 2024 at 11:34 am.
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7823

MELINDA, L'EX MOGLIE DI BILL GATES, E' CATTOLICA, MA FINANZIA CON MILIARDI DI DOLLARI CONTRACCEZIONE E ABORTI di Paola Belletti
«È arrivato il momento per me di affrontare il prossimo capitolo della mia filantropia», aveva spiegato Melinda French Gates a metà maggio, aggiungendo che avrebbe avuto a disposizione 12,5 miliardi di dollari per impegnarsi «a favore delle donne e delle famiglie». Il 7 giugno sarà l’ultimo giorno della ex moglie di Bill Gates nelle fila della fondazione che porta i loro nomi, una delle più potenti realtà "filantropiche" che si è sempre impegnata nel campo della salute e della riduzione della povertà. La sua fondazione, Pivotal Ventures, si impegnerà dunque a versare risorse economiche per finanziare l’aborto. Ah, è dunque questo che la ex signora Gates intende per "sostegno alle donne e alle famiglie"? Ed è in nome della sua formazione e fede cattolica che lo fa? Così pare. Melinda è la prima a dispiacersi per le reazioni di chi le fa notare come le sue azioni in questo senso siano apertamente in contrasto con quanto la Chiesa cattolica insegna.
Ci spiace che le spiaccia, - anche se urtare qualcuno nella propria sensibilità non è salito al rango di peccato mortale -, eppure il fatto rimane: neppure la disponibilità di enormi mezzi finanziari cambia di una virgola i comandamenti della dottrina cattolica, la stessa che lei stessa riconosce come fonte della sua educazione, per la quale ha espresso gratitudine molte volte, arrivando anche a concretizzarla, per esempio, con donazioni multimilionarie alla Ursuline Academy dove ha frequentato il liceo. Nel suo libro, The Moment of Lift, - riporta il Ncr, Melinda Franch ex Gates spende parole ed enfasi per promuovere l’importanza della contraccezione (una causa in effetti minoritaria, che merita nuovi sponsor): è «un mezzo per migliorare la salute, la ricchezza e l’indipendenza delle donne. Considera i contraccettivi orali una parte importante della sua vita. "Ho avuto il vantaggio di una piccola pillola che mi ha permesso di cronometrare e distanziare le mie gravidanze", scrive in The Moment of Lift».
LA CHIAVE PER SUPERARE TUTTI I TIPI DI BARRIERE
Anche questa considerazione stupisce e scoraggia: in un’epoca [...] che si distingue anche per la grande attenzione, al limite dell’integralismo a volte, per tutto ciò che è bio, naturale, rispettoso della natura (quella umana esclusa, dunque?), il fatto che sul corpo della donna, quello che è mio e lo gestisco io, si possa intervenire chimicamente, alterandone ritmi e fisiologia ed esponendolo a concreti rischi di patologie o eventi acuti, salta quanto meno all’occhio, o dovrebbe farlo. Tant’è: per Melinda la diffusione sistematica dell’accesso alla pillola «è la chiave per superare tutti i tipi di barriere che hanno trattenuto le donne per così tanto tempo».
E veniamo alla Chiesa e alla presunta personalizzazione con cui è possibile ritagliarsi su misura gli insegnamenti che meglio si attagliano alle istanze dei suoi appartenenti: sempre nelle pagine del suo libro dimostra di avere presente che la fede cattolica considera immorale la contraccezione, ma non ne espone mai le ragioni, tutte a favore della persona, della donna in primis: «Separare il rapporto sessuale dalla procreazione attraverso mezzi artificiali lo degrada, crea un cuneo tra uomo e donna impedendo una reciproca donazione di sé e aiuta a portare al divorzio. Invece, dice, la sua coscienza le dice di valorizzare un altro insegnamento della Chiesa - l’amore per il prossimo – al di sopra dell’insegnamento della Chiesa sulla contraccezione. Nel libro afferma di aver "sentito un forte sostegno in questo da parte di preti, suore e laici che mi hanno detto che ho una solida base morale. ..."».
Un approccio "antologico" affatto innocuo...