Aborto - BastaBugie.it
Aborto - BastaBugie.it
BastaBugie
Il fallimento della 194: 5 miliardi di euro per 6 milioni di aborti
8 minutes Posted May 25, 2021 at 8:14 pm.
0:00
8:32
Download MP3
Show notes
VIDEO: Convegno "I costi della Legge 194" ➜ https://www.facebook.com/provitaonlus/videos/1693995647474948

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6585

IL FALLIMENTO DELLA 194: 5 MILIARDI DI EURO PER 6 MILIONI DI ABORTI di Luca Marcolivio
A 43 anni dall'approvazione, una delle poche certezze, è che la Legge 194 è stata un totale fallimento. Avrebbe dovuto limitare, fino ad azzerarli, gli aborti clandestini e ciò non è avvenuto. Avrebbe dovuto promuovere la maternità, mentre, al contrario, ci troviamo nell'inverno demografico più drammatico che il nostro Paese abbia mai incontrato. L'aborto eugenetico, poi, è più che mai praticato. Sono queste e molte altre le provvisorie - e amare - conclusioni cui è pervenuto il primo rapporto sui costi di applicazione della Legge 194/1978.
Lo studio, presentato ieri mattina a Roma presso la Sala Giubileo della LUMSA, è stato redatto da un team di economisti, medici e giuristi, con il patrocinio della SIBCE (Società Italiana per la Bioetica e i Comitati Etici), dell'AIGOC (Associazione Italiana Ginecologi e Ostetrici Cattolici), della Fondazione "Il Cuore in una Goccia" e di Pro Vita & Famiglia. Contestualmente, lo stesso gruppo di lavoro ha lanciato un Osservatorio permanente sull'applicazione della legge 194.
I numeri sono impietosi: dai 4,1 ai 5,6 miliardi spesi in 43 anni per far sopprimere 6 milioni di bambini nel ventre materno. Circa 120 milioni l'anno. Come spiegato da Benedetto Rocchi, professore associato al Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa, Università di Firenze, si tratta di «stime prudenziali perché i dati Istat sulle complicanze sono incompleti». In ogni caso, sono dati che dovrebbero finalmente «aprire un dibattito».
Gli aspetti fallimentari della Legge 194 sono molteplici, a partire dall'aborto clandestino che rinasce come "cripto-aborto", grazie alla domiciliarizzazione della pratica favorita dalla Ru486. La Legge 194 ha quindi determinato problematiche di salute pubblica e demografiche.

PERCHÉ FINANZIARE L'ABORTO CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI?
L'aborto è anche una cartina di tornasole dei limiti della sanità pubblica, la quale, di anno in anno, «sta restringendo il suo perimetro». Alla luce di questi effetti controproducenti, si è domandato Rocchi, «perché finanziare l'aborto con i soldi dei contribuenti?».
L'aborto è da molti anni fuori dai radar del dibattito per svariate ragioni. Come sottolineato da Stefano Martinolli, Dirigente medico presso l'Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina a Trieste, «è un tema scomodo per le persone comuni» che spesso sono direttamente coinvolte, «per i politici che temono un calo di consensi», mentre «per gli ecclesiastici è un tema divisivo».
È inoltre evidente, ha aggiunto Martinolli, «la correlazione tra aumento degli aborti e calo demografico». Circa il 15% delle gravidanze si conclude con una interruzione volontaria. Tutto concorre, quindi, a favorire una «mentalità denatalistica». È ormai tempo, ha affermato poi lo specialista, di abbandonare ogni tipo di «discussione ideologica e astratta sull'argomento e confrontarsi con il mondo reale». Basterebbe, ha osservato Martinolli, prendere spunto da taluni «blog al femminile», che fanno emergere tutti i drammi negati dai media mainstream.
La Legge 194, ha affermato da parte sua Filippo Maria Boscia, presidente dell'Associazione Nazionale Medici Cattolici, «è iniqua perché viziata da alcuni inganni». In primo luogo, grazie all'aborto farmacologico-domiciliare, «quello che un tempo era documentabile oggi è diventato nascosto». Boscia si è quindi soffermato sulla sindrome post-abortiva, ascrivibile tra le «sindromi post-traumatiche da stress».
«La donna che abortisce - ha detto il ginecologo - si...