
23 giugno 2021 - Incontro online con Luca Sabatini, Elisabetta Zurru e Luca Masperone
Jun 30, 2021
59 min

21 giugno 2021 - Carlo Ossola - Carlo Ossola, filologo e critico letterario, professore di letterature moderne al Collège de France e direttore dell’Istituto di Studi Italiani di Lugano, è il presidente del Comitato Nazionale delle celebrazioni del 700° Anniversario della morte di Dante Alighieri.
Nella sua Introduzione alla Divina Commedia, edita da Marsilio nel 2012, Ossola sottolinea che la Commedia di Dante parla di «Everyman» (Pound), di ciascuno di noi. Parte cospicua dei suoi versi si è fatta proverbio, detto morale o sentenza, come se ci rifugiassimo nella Commedia per dar linfa ai nostri giudizi: «perdere il ben de l’intelletto», «sanza ’nfamia e sanza lodo», «ma guarda e passa», «mi fa tremar le vene e i polsi», «lasciate ogne speranza, voi ch’entrate». In questo senso Dante indiscutibilmente appartiene alla memoria collettiva dell’umanità.
E la Commedia è commedia: è il poema più dialogico di tutta la nostra letteratura; sfilano comparse, protagonisti; come a teatro ci sono dialoghi e monologhi, duetti serrati; un’architettura di mondi, luoghi visti, immaginati, letti, percorsi nell’esilio o nei libri.
Per leggere Dante oggi, è necessario continuare ad avere la sua sete d’essenziale, il suo anelito a varcare il relativo per porre i suoi versi come sigillo e fondamento di una parola detta per sempre. Nel suo essere “testimone contro il tempo” Dante, nel Novecento, è stato meglio interpretato e compreso da autori come Pound, Eliot, Mandel’štam, Beckett e Borges che dai critici stessi. E ancora, nel XXI secolo, il suo poema è in futurum.
Jun 30, 2021
1 hr 3 min

15 giugno 2021 - Corrado Augias - Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, nell’ultimo libro Breviaro per un confuso presente, edito nel 2020 da Einaudi, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo più comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.
«Viviamo anni rivoluzionari in cui scompaiono abitudini consolidate, canoni politici, riferimenti culturali ed etici che a lungo hanno dato fisionomia alla nostra civiltà. Innovazioni scientifiche e tecnologiche inimmaginabili fino a pochi decenni fa hanno reso possibili e anzi banali risultati e capacità smisurate; i cambiamenti si succedono con vertiginosa velocità trasformando non solo il nostro mondo fisico e virtuale, ma la psicologia delle nuove generazioni – secondo alcune diagnosi la loro stessa antropologia -, e comunque introducendo nuovi modi di vivere, e nuove epidemie […] Proprio perché siamo nel mezzo di una bufera, è ancora più importante avere consapevolezza e memoria del percorso che ci ha portato fin qui. Dovendoci attrezzare per sopravvivere in quanto Sapiens, è utile conservare quanto più si possa di un sapere che contiene insegnamenti fondamentali quale che sia il tipo di comunicazione e di convivenza che nel prossimo futuro ci aspetta […] La memoria del passato serve a mettere i fatti in prospettiva, tracciare un percorso, individuare le cause e i loro effetti, fornire – quando è possibile – un punto d’orientamento. Non c’è futuro, luminoso o obbligato che sia, che ci salvi dal dovere di trasmettere il passato, prima che tutto finisca travolto da un nuovo mondo, come presto o tardi certamente avverrà».
Corrado Augias è giornalista, scrittore e conduttore televisivo
Jun 17, 2021
40 min

10 giugno 2021 - Marco De Vecchi - Marco De Vecchi è professore associato Università di Torino e Presidente dell’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano. Introduce l’incontro Milena Matteini
Jun 11, 2021
47 min

8 giugno 2022 - Franco Cardini è uno dei più importanti studiosi italiani del Medioevo e delle relazioni tra Occidente e Islam. Professore Emerito dell’Istituto Italiano di Scienze Umane alla Scuola Normale Superiore di Pisa, nel corso della sua lunga carriera didattica e nelle sue numerose pubblicazioni ha esplorato nel dettaglio le sue materie d’interesse e studiato approfonditamente questioni cruciali come le Crociate, gli scambi culturali tra Europa e mondo islamico nell’era Medievale, la rilevanza storica di centri come Istanbul, Gerusalemme, Samarcanda.
Al tempo stesso, ha sempre dedicato un occhio di riguardo all’onda lunga della storia, capace di giungere sino ai giorni nostri, e alle dinamiche contemporanee che influenzano le regioni su cui si è principalmente concentrato il suo studio: il Medio Oriente e il bacino del Mediterraneo.
Dal 2018 è co-curatore de la storia in piazza insieme a Luciano Canfora.
Jun 9, 2021
1 hr 25 min

3 giugno 2021 - L’applicazione dell’intelligenza artificiale nella ricerca estetica trasforma l’arte visiva in un’arte performativa in cui le figure degli attori umani sono sostituiti da agenti artificiali intelligenti in grado di dialogare con altri attori, umani o non-umani, attraverso il linguaggio naturale, i gesti e l’espressività del volto. Le tecnologie dell’intelligenza artificiale possono anche essere utilizzate per simulare il processo percettivo che induce il cervello ad elaborare, a livello subcosciente, stimoli sensoriali indefiniti, casuali e privi di significato e ad interpretarli come fenomeni concreti e reali dotati di senso. Questi fenomeni intrapsichici sono sempre stati motivo di ispirazione per gli artisti, sin dalla più remota antichità: gli artisti-sciamani li usano per infondere maggiore realismo nelle figure degli animali che disegnano sulle rocce, Andrea Mantegna li rappresenta per dispiegare articolati schemi narrativi o per mettere in scena complessi apparati iconografici e Leonardo Vinci li analizza nel suo Trattato della pittura come modi per ‘aumentare e destare l’ingegno.
Il libro evidenzia come alcune scoperte delle neuroscienze acquisiscano coerenza nelle teorie elaborate dalla semiotica interpretativa e mostra perché non si possa dare per scontato, come fa la neuroestetica, che il senso sia sempre inscritto nella percezione stessa e che qualunque altra interpretazione del “dato” sia superflua in quando non arricchisce ulteriormente il suo contenuto semantico. E, similmente, rileva come non sia più accettabile continuare ad analizzare i fenomeni iconici con gli strumenti della psicologia della gestalt come fa la semiotica visiva greimasiana.
La relazione che unisce, oppone e disgiunge il discorso dell’arte con quello del design è osservata all’interno di un campo semantico ed è utilizzata per intersecare l’analisi delle neuroscienze con quella della semiotica. Letture di neurosemiotica tra arte e design ridefinisce l’arte elettronica (net art, cybernetic art, new media art…), come una forma di ingegnerizzazione del processo semiotico attuata per generare fenomeni estetici.
Rocco Antonucci è ricercatore e docente di Semiotica visiva all’Università IULM di Milano.
Ugo Volli è professore emerito di Semiotica all’Università di Torino.
Vittorio Gallese è neuroscienziato all’Università degli Studi di Parma
Matteo Laffranchi è Robotics Technologist all’IIT – Istituto Italiano di Tecnologia
Jun 7, 2021
1 hr 11 min

3 giugno 2021 - Paolo Bensi - Le indagini scientifiche condotte anni fa sul Tondo Doni di Michelangelo in occasione del suo restauro da parte dell’Opificio delle Pietre Dure hanno mostrato delle particolarità insolite a livello del supporto ligneo e della preparazione gessosa: in particolare è stato accertato che le tavole utilizzate erano già tarlate prima di ricevere l’ingessatura. Proporremo una serie di confronti con dipinti attribuiti a Michelangelo, soprattutto dalla critica anglosassone, come la Madonna di Manchester e La deposizione di Cristo nel sepolcro (Londra, National Gallery), studiati da un punto di vista tecnico, e con alcune opere di un possibile collaboratore del maestro, anch’esse oggetto di analisi materiche. Vedremo come anche i dipinti citati presentino particolarità esecutive degne di nota, che rimandano ad un aspetto della prassi delle botteghe rinascimentali non abbastanza noto, quello di delegare la scelta dei supporti lignei ad artigiani specializzati, i cosiddetti ingessatori, documentati nel Quattrocento e all’inizio del XVI secolo.
Jun 7, 2021
39 min

27 maggio 2021 - Alessandro Barbero
May 28, 2021
1 hr 24 min

26 maggio 2021 - Michela Fasce - Mattia Preti ha una lunga vita artistica che gli consente di lavorare in diverse città italiane e maltesi. Di nascita calabrese, si forma a Roma presso la bottega del fratello Gregorio dopo alcuni viaggi che lo portano anche a un soggiorno napoletano si stabilirà nell’arcipelago maltese. Le indagini diagnostiche, eseguite su molti dipinti dei diversi periodi, per l’individuazione dei materiali utilizzati dall’artista, ci permettono di comprendere dove l’opera è stata eseguita e se in collaborazione con il fratello oppure progettati in autonomia.
May 27, 2021
35 min

25 maggio 2021 - Roberto Piumini - Roberto Piumini ha fatto l’insegnante, il pedagogista, il conduttore di gruppi espressivi, l’attore. Dal 1978 ha pubblicato libri di poesie, filastrocche, fiabe, storie, racconti, romanzi, poemi, testi teatrali, presso un’ottantina di editori. Incontra molti gruppi di bambini in scuole e biblioteche. Ha composto una trentina di poemi su materiali espressivi e di ricerca di gruppi di ragazzi. Ha scritto molti testi per cori e opere musicali. È autore di radiodrammi, racconti, poesie, romanzi e traduzioni poetiche per adulti. Molti suoi libri sono stati tradotti all’estero.
May 27, 2021
46 min
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