Show notes
A fine anno si tirano le somme.
Non solo di ciò che è stato fatto, ma anche di ciò che è stato taciuto.
Queste sono riflessioni di fine anno su una violenza che non fa rumore:
quella psicologica, invisibile, normalizzata.
Quella che prospera nel silenzio, nelle omissioni, nelle frasi non dette.
Il silenzio non è mai neutrale.
È una scelta. E spesso protegge chi ferisce.
Chiudere un anno significa anche questo:
guardare in faccia ciò che non vogliamo più portarci dietro.

