Show notes
Nel grande e spietato business della NBA la memoria e la morale sono merci di scambio facilmente sacrificabili, e i Phoenix Suns lo dimostrano ipotecando ciò che resta del proprio futuro per mettere le mani su un talento dal passato inaccettabile come Miles Bridges. Nel frattempo la rumorosa e nervosa crociata social di Jaylen Brown contro gli algoritmi si schianta frontalmente con la cinica realtà del mercato, che vede i Boston Celtics pronti a cederlo senza troppi complimenti ai Portland Trail Blazers per incassare un tesoretto di scelte e chiudere un'era. E mentre l'America si prepara alla prossima stagione, il basket italiano tocca il punto più buio e surreale della sua storia recente con il funerale sportivo della Pallacanestro Brescia, sacrificata sull'altare di un colossale scontro miliardario che battezza in Europa la neonata Maxima Roma e si prepara ad accogliere Ettore Messina sulla propria panchina.La disperata rincorsa all'anello giustifica davvero la distruzione del proprio futuro e della propria reputazione per un giocatore che a conti fatti non dovrebbe nemmeno scendere in campo? L'asta al rialzo innescata da Brad Stevens condannerà definitivamente l'esterno dei Celtics ad abbandonare le ambizioni da titolo per rimettersi in gioco in una franchigia in totale ricostruzione? E l'insostenibile corsa ai capitali stranieri per agguantare un solo biglietto nella futura NBA Europe continuerà a divorare impunemente le nostre piazze storiche?Dimmi la tua nei commenti, segui TWENTYFOUR per non perderti mai una puntata e, se ti va, lascia la recensione che ritieni più opportuna, aiuterai questo progetto a crescere.Buon ascolto e buona pallacanestro a tutti.

