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Marenco, prof TikTok: "Scuola tossica l'espressione più usata dai ragazzi"
1 seconds Posted Nov 30, 2020 at 10:41 am.
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Scuola tossica. E' l'espressione che usano di più i ragazzi nei loro commenti su TikTok, racconta a Tutti a scuola Sandro Marenco, professore di inglese e tedesco, quest'anno insegnante di sostegno al liceo scientifico Galileo Galilei di Alessandria. Marenco è il social prof che guida la classifica italiana dell'Osservatorio Alkemy-Il Sole 24 Ore, dedicata agli insegnanti diventati famosi online. Su TikTok ha superato i 240mila follower per oltre 100 milioni di like, mentre su Instagram ha oltre 13mila follower. Marenco fa una sorta di videobignami ironici. "Tutti nella scuola stiamo vivendo male questa situazione. Io dico agli studenti che questa è una battaglia che possiamo vincere se la combattiamo insieme. Loro, gli studenti, la vincono ogni volta che cliccano su "partecipa", ma partecipa veramente, cioè quando accendono le telecamere e non fanno sentire noi professori da soli. E noi docenti la vinciamo se ci facciamo trovare aperti al dialogo, comprensivi nei loro confronti. Perchè questa seconda ondata è più difficile della prima, la didattica a distanza la patiamo tutti molto di più".Tempi ancora più duri questi per gli studenti disabili, con Bisogni Educativi Speciali (BES) e per i loro docenti di sostegno. Per loro sarebbe prevista la didattica in presenza, ma sono molti quelli che scelgono comunque di restare a casa, come gli altri, per non ritrovarsi in un'aula vuota, con i compagni tutti in dad. "Non ho colto l'opportunità di stare a scuola con lo studente che seguo" - racconta Marenco. "Perché, al di là dell'aspetto più nozionistico che resta comunque fondamentale, porto avanti un discorso di inclusione. Non voglio far sentire queste persone diverse. Anche il fatto che il mio studente provi a copiare con i compagni è un grande risultato, è il suo modo di integrarsi nella classe. Preferisco seguirlo a casa, ma anche nel pomeriggio, fuori dall'orario scolastico. Mi capita di scrivergli su Whatsapp: 'Come va? Ti vengono gli esercizi di matematica?' Se la risposta è no, ci si vede attraverso una videochiamata. Chi sceglie di fare sostegno come l'ho scelto io, lo fa perché lo sente e non guarda all'orario".