Show notes
Freelance e malattia, cominciamo così: due parole che proprio non possono convivere sulla stessa riga.
Alla fine, dopo due anni passati a schivarlo come nel più insidioso dei videogames, il Covid l’ho preso pure io. Vorrei poter dire che si è trattato di un semplice raffreddore, la verità è che sono stata travolta da un treno in corsa e per 10 giorni sono stata completamente k.o.
La gestione del lavoro e dei clienti, durante la malattia, è sempre stata un tasto dolente, perché nonostante abbia strutturato la mia attività per farla “sopravvivere” anche quando io mi ritrovo a terra, c’è un’emozione con cui devo fare i conti, da sempre: il senso di colpa.
Ne parliamo oggi in questa prima puntata.
This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit juiceforbreakfast.substack.com
Alla fine, dopo due anni passati a schivarlo come nel più insidioso dei videogames, il Covid l’ho preso pure io. Vorrei poter dire che si è trattato di un semplice raffreddore, la verità è che sono stata travolta da un treno in corsa e per 10 giorni sono stata completamente k.o.
La gestione del lavoro e dei clienti, durante la malattia, è sempre stata un tasto dolente, perché nonostante abbia strutturato la mia attività per farla “sopravvivere” anche quando io mi ritrovo a terra, c’è un’emozione con cui devo fare i conti, da sempre: il senso di colpa.
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