Storie di giustizia
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104 Giona ovvero diritto o giustizia?
19 minutes Posted Dec 16, 2024 at 1:22 pm.
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In cosa consiste quel suo che deve essere dato a ciascuno e chi lo stabilisce?  È interessante riflettere sulla differenza tra due parole che oggi molti tendono a usare come se fossero sinonimi. Mi riferisco alle parole diritto e giustizia. Ora, mi rendo conto che per gli addetti ai lavori può sembrare un discorso banale, ma a volte è opportuno chiarire aspetti che l'uomo comune può percepire con una certa confusione. La distinzione teorica è molto chiara perché il diritto, in senso oggettivo, può essere definito come il complesso delle norme giuridiche che impongono o vietano determinati comportamenti ai soggetti che ne sono destinatari, mentre la giustizia consiste nella volontà di riconoscere a ciascuno ciò che gli spetta. Ulpiano, quasi duemila anni fa, definiva la giustizia come volontà costante e perpetua di dare a ciascuno il suo. Tuttavia, la definizione di diritto ci sembra chiara e sufficiente. Invece, quando parliamo di giustizia avvertiamo che la definizione che abbiamo ereditata da Ulpiano potrebbe non bastarci, perché avvertiamo che l'idea di giustizia non può risolversi in una definizione formale. In cosa consiste quel suo che deve essere dato a ciascuno? E chi lo stabilisce? Beh, potrebbe rispondersi lo stabilisce il diritto, cioè quel complesso di norme previsto dall'ordinamento giuridico, ma allora in questo senso diritto e giustizia verrebbero a coincidere, perché il diritto avrebbe la funzione di riempire di contenuto concreto la giustizia. Il fatto, però, è che l'idea di giustizia evoca qualcosa di più alto e stabile rispetto al sistema delle norme che disciplinano i comportamenti che devono essere tenuti in un determinato luogo e in un preciso momento storico. Anche perché queste norme cambiano in continuazione in conseguenza delle mode e dei capricci di chi sta al potere. Fosse anche la più democratica delle assemblee parlamentari. Può soddisfarci, cioè, il fatto che oggi venga qualificato come giusto un comportamento che domani non lo sia più? O che oggi sia considerato crimine un atto che domani potrebbe essere considerato alla stregua di un diritto irrinunciabile? Tutto ciò potrebbe essere accettabile solo se fosse dimostrato che il pensiero umano progredisce costantemente nella storia. Solo se, cioè, venga dimostrato che oggi sicuramente si pensa meglio di ieri e peggio di domani. Infatti, solo se fossi convinto del fatto che il pensiero umano progredisca costantemente e solo se ritenessi che questo pensiero sempre più evoluto si trasferisse automaticamente nel diritto che cambia nel tempo solo in questo caso io potrei accettare che anche il concetto di giustizia si evolvesse in meglio col passare del tempo. Ma così evidentemente non è perché costituisce dato di esperienza comune che ci sono tanti figli che sono più stupidi dei loro padri o addirittura dei loro nonni. La storia del pensiero umano ha conosciuto evoluzioni e altrettante involuzioni. La qualità del pensiero non cresce linearmente al pari della conoscenza scientifica ma ricomincia in qualche modo al nascere di ogni essere umano. La conoscenza si può trasmettere ma non l'esperienza. Per tutte queste considerazioni quindi avvertiamo nitidamente che la giustizia debba consistere in qualcosa di più stabile e più solido rispetto al semplice diritto. Avvertiamo cioè che la giustizia non possa dipendere dalle mode e dalla sensibilità del momento come succede al diritto. Se qualcosa è giusto lo deve essere sempre così come deve essere sempre condannata qualcosa che è ingiusta. Senza contare poi che la finalità del diritto consiste sostanzialmente nel mantenimento dell'ordine pubblico concetto evidentemente assai più ristretto del concetto di giustizia. Questo risulta particolarmente evidente in quell'ambito giuridico che chiamiamo diritto civile quello cioè preposto a dirimere le controversie tra privati i cui comportamenti non integrino fatti specie di reato siano essi vicini di casa o società commerciali. Ad esempio l'esatto posizionamento...