Show notes
Versione A
Buongiorno Dott. Rossi,
Leggendo il suo profilo ho visto che lei è il Direttore Vendite dell’azienda PippoPluto S.p.a.
Considerando quello di cui mi occupo, le chiedo il contatto qui su LinkedIn.
Firmato: Mirko Saini
Versione B.
Buongiorno Dott. Rossi,
Ho visto dal suo profilo che lei guida un team di vendita e, come immagino, ha l’onere e l’onere di fornire a questo gli strumenti per aiutarlo a raggiungere il budget di vendita.
Considerando quello di cui mi occupo, le chiedo il contatto qui su LinkedIn.
Firmato: Mirko Saini
Questi sono due ipotetici messaggi per accompagnare una richiesta di contatto.
Vi chiedo ora, qual è la differenza?
Il primo messaggio include nel testo dei riferimenti personali (nome + cognome del destinatario) e alcuni professionali (ruolo della persona che stiamo contattando e l’azienda per la quale lavora).
Questo tipo di messaggio, seppur valido, si limita a come obiettivo far comprendere al nostro interlocutore che sappiamo chi è, che vi interessa ciò che fa, e per questa ragione gli stiamo chiedendo il contatto.
Ripeto, già utilizzando questo schema siete una spanna sopra gli altri. Anzi due.
Il secondo va ben oltre.
Non si limita a includere riferimenti personali e/o professionali, ma include un “frame” che il mio potenziale cliente conosce e che mi permette di spostare il focus da subito su quel qualcosa con cui lui fa i conti tutti i giorni: la gestione del suo team e del metterlo in condizioni di raggiungere il budget. Quel qualcosa che di fatto io potrei aiutarlo a raggiungere.
La puntata di oggi parla di “framing”. Vi parlerò di cos’è, perché è importante, e come sfruttare tutto ciò per fare Social Selling tutti i santi giorni.
Buongiorno Dott. Rossi,
Leggendo il suo profilo ho visto che lei è il Direttore Vendite dell’azienda PippoPluto S.p.a.
Considerando quello di cui mi occupo, le chiedo il contatto qui su LinkedIn.
Firmato: Mirko Saini
Versione B.
Buongiorno Dott. Rossi,
Ho visto dal suo profilo che lei guida un team di vendita e, come immagino, ha l’onere e l’onere di fornire a questo gli strumenti per aiutarlo a raggiungere il budget di vendita.
Considerando quello di cui mi occupo, le chiedo il contatto qui su LinkedIn.
Firmato: Mirko Saini
Questi sono due ipotetici messaggi per accompagnare una richiesta di contatto.
Vi chiedo ora, qual è la differenza?
Il primo messaggio include nel testo dei riferimenti personali (nome + cognome del destinatario) e alcuni professionali (ruolo della persona che stiamo contattando e l’azienda per la quale lavora).
Questo tipo di messaggio, seppur valido, si limita a come obiettivo far comprendere al nostro interlocutore che sappiamo chi è, che vi interessa ciò che fa, e per questa ragione gli stiamo chiedendo il contatto.
Ripeto, già utilizzando questo schema siete una spanna sopra gli altri. Anzi due.
Il secondo va ben oltre.
Non si limita a includere riferimenti personali e/o professionali, ma include un “frame” che il mio potenziale cliente conosce e che mi permette di spostare il focus da subito su quel qualcosa con cui lui fa i conti tutti i giorni: la gestione del suo team e del metterlo in condizioni di raggiungere il budget. Quel qualcosa che di fatto io potrei aiutarlo a raggiungere.
La puntata di oggi parla di “framing”. Vi parlerò di cos’è, perché è importante, e come sfruttare tutto ciò per fare Social Selling tutti i santi giorni.

