Show notes
La vita del più camaleontico degli scrittori italiani fu un gioco di equilibrismo tra potere e libertà. Perseguitato da Hitler e Mussolini, odiato da Trotskij, allievo rinnegato di D’Annunzio, fascista intransigente, amante della Cina maoista, comunista antidogmatico, animalista, isolano, icona di eleganza maschile: mille maschere che ruotano intorno al suo genio. Ve lo raccontiamo nella prima puntata di Segnalibri.



