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È entrato in vigore da alcune settimane il Digital Service Act, la legge europea intesa a garantire la sicurezza e la trasparenza
delle piattaforme online. Il testo comprende una serie di norme relative alla tutela degli utenti, compresi i minori, e alla lotta alla disinformazione. A differenza della precedente direttiva, questa legge si applicherà allo stesso modo in tutta l’Unione europea, permettendo agli utenti di avere gli stessi diritti ovunque e alle aziende di non doversi confrontare con 27 leggi diverse tra loro. Destinatari di questi provvedimenti sono soprattutto i principalisocial network e i motori di ricerca che superano i 45 milioni di utenti mensili attivi, pari al 10% della popolazione dell’Unione. Sul fronte della tutela, i siti dovranno dotarsi di un team dedicato alle segnalazioni provenienti da utenti e autorità, con l’obbligo – inrealtà già in vigore da tempo - di rimuovere immediatamente i contenuti illegali e sospendere gli utenti che si siano più volte resi responsabili di tali violazioni. Le piattaforme saranno, inoltre, tenute a specificare in modo chiaro e dettagliato le ragioni di queste sospensioni. Ogni anno, poi, le grandi piattaforme dovranno redigere un report di valutazione dei rischi per i diritti fondamentali, la libertà d’espressione e i minori, derivanti da un uso illegittimo dei loro servizi. Altro tema centrale è quello degli algoritmi, cioè quei sistemi di intelligenza artificiale attraverso cui agli utenti vengono suggeriti determinati contenuti, spesso pubblicitari. Per questo tipo di attività non sarà possibile utilizzare i dati sensibili come la religione, la salute, l’orientamento sessuale e non si potranno usare i dati dei minori. Le piattaforme dovranno, inoltre, spiegare i parametri e i criteri sulla base dei quali operano questi algoritmi e gli utenti potranno decidere se e come adattarli alle proprie necessità. Saranno infine vietati i dark pattern, ovvero quei metodi che servono a indirizzare in modo subdolo gli utenti verso scelte precise. Si pensi, per esempio, ai banner dei cookie, in cui il pulsante “accetta” era colorato, mentre gli altri erano grigi. Salatissime le sanzioni in caso di infrazioni ripetute, conmulte pari anche al 6 percento del fatturato annuo.----
Torna il 29 settembre la Notte Europea dei Ricercatori e delle

