Show notes
Primavera 1968. Parigi è messa a soqquadro da occupazioni, scontri e cortei. Una rivolta al limite dell’insurrezione generale, minaccia le istituzioni della Repubblica. È il cosiddetto Maggio Francese, evento simbolo del Sessantotto europeo.Sono settimane durissime in cui per tutta la Francia gli studenti, ed in seguito anche gli operai, alzano barricate in ogni quartiere, contestando in maniera radicale un sistema ritenuto vecchio e distante dalle esigenze delle nuove generazioni. L’immaginazione al potere - così recitava uno degli slogan più famosi - sarà però un sogno destinato a infrangersi ben presto..Tra gli aspetti più famosi di questa importante stagione, ci sono gli slogan e i manifesti prodotti dai giovani contestatori, in un'epoca in cui radio e giornali sono soggette al controllo governativo.. Alcuni di questi sono passati alla storia sia per l'originalità che per l'attualità dei contenuti. Ne abbiamo parlato insieme a Bruno Stucchi, autore del libro: "I manifesti del Maggio Francese", edito nel 2018 da Skira.1.a parte intervista: min. 2.a parte intervista: min. .In studio Diego Megale e Giulia Ronzoni..Playlist:Yann Tiersen - I've Never Been ThereFabrizio De Andrè - La Canzone del MaggioYann Tiersen - La valse de AmelièYann Tiersen - Les Jours TristesThe Beatles - RevolutionPlastic Ono Band - GIve Peace a ChanceSkegas - L.S.D..Per la prima storia si ringrazia la fonte: Progresso Online "Storia sessantottina di un sogno francese"



