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Alcuni, anche a livello politico, vedono il nostro Paese
come uno di quei souvenir, con il monumento racchiuso in una palla di vetro, da vendere nei negozi acchiappaturisti. L’Italia è indubbiamente un gioiello dal puntodi vista monumentale, culturale, naturalistico. Perché, quindi, non trasformare il turismo, l’hospitality, nella prima industria del Paese? È possibile e, soprattutto, auspicabile?Molti, però, tra associazioni, sindaci, cittadini lamentano
da anni l’opposto, ossia che il troppo turismo sta degradando le nostre città, il nostro patrimonio e il benessere dei residenti.Dove si trovano quindi il vero e l’equilibrio?
L’ho chiesto a Riccardo Trezzi, che insegna Macroeconomia all’università di Ginevra e fondatore di Underlyinginflation.com.
Buon ascolto!
(Rapporto Draghi sul Futuro della competitività in EU)



