Show notes
Alice Urciuolo, autrice del libro, costruisce una narrazione a più voci, condotta come se fosse il piano-sequenza di una steadycam, senza neri, senza soluzione di continuità: cambia la soggettiva e con questa il punto di vista, il pensiero, i gesti e le parole dei vari personaggi. L’autrice riesce a dare due dimensioni autonome al moto o alla stasi dei personaggi, concede loro la possibilità di vivere i propri drammi nella solitudine confortante delle proprie camerette e, quando la trama lo esige, di condividere gli stessi fatti con gli amici o con gli amanti, ricevendone reazioni chiarificatrici.



