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La multinazionale francese Lafarge, leader mondiale nel settore dei materiali da costruzione, è accusata di complicità in crimini contro l’umanità in Siria per aver pagato fino a 13 milioni di euro a diversi gruppi armati, tra cui lo Stato Islamico, per mantenere in funzione il suo cementificio di Jalabiya. Lo rende noto l’ong Sherpa e lo European Center for Constitutional and Human Rights

