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VIDEO: Il miracolo eucaristico di Siena ➜ https://www.youtube.com/watch?v=0KRwRN88LkA
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/3745
LA SCIENZA CONFERMA LA VERIDICITA' DEL MIRACOLO EUCARISTICO DI SIENA di Vincenzo Sansonetti
Le Ostie, visibilmente in ottimo stato di conservazione, sono state poi sottoposte, in tre campioni, alle seguenti analisi: ispezione della superficie delle Ostie con microscopio digitale portatile, rilevazione della presenza del nucleotide ATP (adenosine-trifosfato) mediante misura con bioluminometro, test colturale, fotogrammetria a distanza ravvicinata per la ricostruzione del modello 3D delle Ostie a fini documentativi [...]. Dai risultati degli esami eseguiti emerge la conferma di quanto anticipato dall'esame visivo, ovvero il buono stato di conservazione delle Ostie e la totale assenza di contaminazione. Il test colturale non ha messo in evidenza nessuna crescita microbica né dopo 7 giorni dal campionamento, né dopo 14».
Questa la parte centrale del comunicato stampa diffuso in data 24 ottobre 2014 dall'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino, in riferimento alla ricognizione effettuata il precedente 10 settembre con analisi non invasive di alcuni campioni scelti tra le particole «che prodigiosamente si conservano dal 1730 nella Basilica di S. Francesco in Siena». Aldilà del linguaggio da specialisti, il significato è chiaro: il miracolo eucaristico di Siena, tra i più celebri al mondo, «continua». Peccato che la notizia, di per sé clamorosa in tempi di freddo razionalismo e rifiuto del soprannaturale, sia passata quasi sotto silenzio: oltre alla stampa locale, solo un commento di Antonio Socci (peraltro precedente al comunicato della Curia), un trafiletto su Avvenire e poco altro. Nessuna ripresa nei Tg, nessun dibattito nei salotti televisivi, di solito attenti a questi fenomeni. I miracoli imbarazzano.
SOLO LO STUPORE COGLIE IL MISTERO
«Nella natura e nella storia non avvengono miracoli», affermava con sicurezza Lenin, nella prima delle sue Lettere da lontano, scritta nel marzo 1917, alla vigilia della partenza dalla Svizzera per mettersi alla testa della rivoluzione bolscevica. Il suo proclamato materialismo storico gli impediva di accettare la possibilità di eventi che travalicano le leggi naturali. Pochi decenni prima il filosofo francese Émile Littré, inesorabile positivista, con una punta di sarcasmo sosteneva che «per quante ricerche si siano fatte, mai un miracolo si è prodotto là dove poteva essere osservato e constatato». Oggi questi due signori sono smentiti dai fatti. Non solo i miracoli avvengono e continuano ad avvenire, ma sono accertati dalla scienza (si pensi al rigore con cui si procede per proclamare santi e beati) e si producono proprio laddove possono essere studiati e verificati (vedi l'esempio clamoroso e sotto gli occhi di tutti di Lourdes, dove esiste un apposite Bureau medical atto a verificarne l'autenticità). Sono il prevalere dell'ideologia e dello scetticismo, così diffusi purtroppo anche tra i cattolici, che impediscono il dispiegarsi dello stupore, unico atteggiamento umano che può cogliere il Mistero, e quindi il miracolo. Per il teologo italiano naturalizzato tedesco Romano Guardini, preoccupato di porre Cristo al centro della vita moderna, «il miracolo non elimina affatto la legge naturale, ma indica soltanto che essa viene presa a servizio, in quel momento, da una potenza superiore, del tutto reale e carica di senso».
IGNOTI LADRI SACRILEGHI
All'interno della vasta categoria dei "miracoli", che si apre con i prodigi operati dallo stesso Gesù durante la sua vita terrena (dalla trasformazione dell'acqua in vino a Cana fino alla resurrezione di Lazzaro), ci sono i cosiddetti miracoli eucaristici. Essi richiamano l'attenzione dei fedeli sul fatto che le specie eucaristiche (pane e vino) diventano realmente Corpo e Sangue di Cristo, che si fa così presente fra noi: è il mistero centrale...
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/3745
LA SCIENZA CONFERMA LA VERIDICITA' DEL MIRACOLO EUCARISTICO DI SIENA di Vincenzo Sansonetti
Le Ostie, visibilmente in ottimo stato di conservazione, sono state poi sottoposte, in tre campioni, alle seguenti analisi: ispezione della superficie delle Ostie con microscopio digitale portatile, rilevazione della presenza del nucleotide ATP (adenosine-trifosfato) mediante misura con bioluminometro, test colturale, fotogrammetria a distanza ravvicinata per la ricostruzione del modello 3D delle Ostie a fini documentativi [...]. Dai risultati degli esami eseguiti emerge la conferma di quanto anticipato dall'esame visivo, ovvero il buono stato di conservazione delle Ostie e la totale assenza di contaminazione. Il test colturale non ha messo in evidenza nessuna crescita microbica né dopo 7 giorni dal campionamento, né dopo 14».
Questa la parte centrale del comunicato stampa diffuso in data 24 ottobre 2014 dall'arcidiocesi di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino, in riferimento alla ricognizione effettuata il precedente 10 settembre con analisi non invasive di alcuni campioni scelti tra le particole «che prodigiosamente si conservano dal 1730 nella Basilica di S. Francesco in Siena». Aldilà del linguaggio da specialisti, il significato è chiaro: il miracolo eucaristico di Siena, tra i più celebri al mondo, «continua». Peccato che la notizia, di per sé clamorosa in tempi di freddo razionalismo e rifiuto del soprannaturale, sia passata quasi sotto silenzio: oltre alla stampa locale, solo un commento di Antonio Socci (peraltro precedente al comunicato della Curia), un trafiletto su Avvenire e poco altro. Nessuna ripresa nei Tg, nessun dibattito nei salotti televisivi, di solito attenti a questi fenomeni. I miracoli imbarazzano.
SOLO LO STUPORE COGLIE IL MISTERO
«Nella natura e nella storia non avvengono miracoli», affermava con sicurezza Lenin, nella prima delle sue Lettere da lontano, scritta nel marzo 1917, alla vigilia della partenza dalla Svizzera per mettersi alla testa della rivoluzione bolscevica. Il suo proclamato materialismo storico gli impediva di accettare la possibilità di eventi che travalicano le leggi naturali. Pochi decenni prima il filosofo francese Émile Littré, inesorabile positivista, con una punta di sarcasmo sosteneva che «per quante ricerche si siano fatte, mai un miracolo si è prodotto là dove poteva essere osservato e constatato». Oggi questi due signori sono smentiti dai fatti. Non solo i miracoli avvengono e continuano ad avvenire, ma sono accertati dalla scienza (si pensi al rigore con cui si procede per proclamare santi e beati) e si producono proprio laddove possono essere studiati e verificati (vedi l'esempio clamoroso e sotto gli occhi di tutti di Lourdes, dove esiste un apposite Bureau medical atto a verificarne l'autenticità). Sono il prevalere dell'ideologia e dello scetticismo, così diffusi purtroppo anche tra i cattolici, che impediscono il dispiegarsi dello stupore, unico atteggiamento umano che può cogliere il Mistero, e quindi il miracolo. Per il teologo italiano naturalizzato tedesco Romano Guardini, preoccupato di porre Cristo al centro della vita moderna, «il miracolo non elimina affatto la legge naturale, ma indica soltanto che essa viene presa a servizio, in quel momento, da una potenza superiore, del tutto reale e carica di senso».
IGNOTI LADRI SACRILEGHI
All'interno della vasta categoria dei "miracoli", che si apre con i prodigi operati dallo stesso Gesù durante la sua vita terrena (dalla trasformazione dell'acqua in vino a Cana fino alla resurrezione di Lazzaro), ci sono i cosiddetti miracoli eucaristici. Essi richiamano l'attenzione dei fedeli sul fatto che le specie eucaristiche (pane e vino) diventano realmente Corpo e Sangue di Cristo, che si fa così presente fra noi: è il mistero centrale...



