BASTA BUGIE - Eutanasia
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La lucida analisi del cardinale olandese Eijk su come l'eutanasia ha corrotto la società
10 minutes Posted Oct 7, 2020 at 3:48 am.
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6310

LA LUCIDA ANALISI DEL CARDINALE OLANDESE EIJK SU COME L'EUTANASIA HA CORROTTO LA SOCIETA'
Negli anni Settanta l'eutanasia cominciò a essere accettabile nella fase terminale, poi anche prima della fase terminale, poi anche nei casi di malattie psichiatriche e demenza, infine per i neonati disabili
di Aldo Maria Valli
"Una volta accettato che si può mettere fine a una vita a causa di un certo livello di sofferenza, ci si troverà sempre di fronte alla domanda se non si debba permetterla anche per una sofferenza che è solo un po' inferiore".
Queste parole del cardinale Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht e già presidente della Conferenza episcopale dei Paesi Bassi, fotografano bene la sua preoccupazione verso il diffondersi della mentalità eutanasica, particolarmente radicata in Olanda, dove quest'anno la Corte suprema ha dato il via libera all' all'eutanasia per i pazienti affetti da demenza avanzata, anche nel caso in cui tali persone non siano in grado di reiterare il loro desiderio di porre fine alla propria vita.
In un'intervista alla Catholic News Agency il cardinale Eijk, dopo aver sottolineato che nel suo paese a partire dagli anni Settanta i criteri per l'applicazione dell'eutanasia sono diventati "sempre più estesi", non nasconde di temere che il prossimo governo potrà accettare un disegno di legge che permetta il suicidio assistito per tutti coloro che semplicemente, senza dover presentare particolari ragioni, ritengono che sia arrivato il momento di mettere fine alla propria vita.
Il cardinale Eijk (che, lo ricordiamo, oltre ad aver conseguito un dottorato in Filosofia è anche laureato in Medicina e Chirurgia ed ha un dottorato di ricerca in Bioetica medica con una dissertazione sull'eutanasia) nel corso dell'intervista cita le previsioni di un esperto olandese secondo il quale i casi di eutanasia raddoppieranno nei prossimi otto anni. "Se la sua previsione si rivelerà corretta - commenta Eijk - entro il 2028 il numero annuale di casi di eutanasia arriverà a ben oltre dodicimila e 500, più dell'8% del numero attuale di tutti i decessi".
Un quadro tragico, che ha avuto origine negli anni Settanta del secolo scorso, quando l'eutanasia, afferma il cardinale, incominciò a essere considerata accettabile nella fase terminale di una malattia somatica incurabile. Poi, nel corso degli anni Ottanta, si cominciò a considerarla eticamente accettabile anche prima della fase terminale. In seguito, a metà degli anni Novanta, l'eutanasia incominciò a essere eseguita anche nei casi di malattie psichiatriche e demenza, e dopo il 2000 è stata applicata per i neonati ritenuti gravemente disabili.

LA CESSAZIONE DELLA VITA È OGGI AMPIAMENTE ACCETTATA
Risale al 2016 l'annuncio, da parte del ministro della Salute e del ministro della Giustizia, del proposito di presentare una legge per consentire il suicidio assistito nei casi di persone che pur non soffrendo di alcuna malattia considerano la loro vita "compiuta". Un progetto che è rimasto fermo ma che secondo Eijk potrebbe essere rilanciato dopo le elezioni dell'anno prossimo.
Inoltre, un membro del parlamento, appartenente a un partito di sinistra, ha presentato un progetto di legge che permette il suicidio assistito per persone di età superiore ai 75 anni. Il rischio di questa legge è che possa creare l'impressione che il valore della vita diminuisca dopo che le persone hanno raggiunto questa età. In ogni caso, la cessazione della vita è oggi ampiamente accettata.
Parlando de ruolo dei sacerdoti nella cura pastorale di coloro che cercano l'eutanasia, Eijk ha fatto eco al nuovo documento vaticano, Samaritanus bonus, affermando che il clero deve evitare ogni gesto che possa indicare approvazione verso l'eutanasia, compreso il rimanere fino al compimento dell'atto....