Show notes
“Ogni carriera politica finisce con una sconfitta”, dice Angela Merkel ai suoi collaboratori. E forse è proprio per questo, per sottrarsi al destino della sconfitta, che la cancelliera ha deciso di non ricandidarsi per un quinto mandato. O forse, lo ha deciso perché un governo lungo 16 anni, in fondo, è abbastanza.
Del resto, nell’ultimo periodo del suo mandato, Angela Merkel ha conosciuto molto bene il sapore amaro e dolciastro della sconfitta: lo ha conosciuto attraverso la Brexit, attraverso l’elezione di Donald Trump, attraverso il successo dei movimenti populisti e sovranisti in tutto il mondo. Questi voti non riguardavano direttamente lei, ma negavano il suo mondo e i suoi valori, che sono stati invece fondamentali per prendere le decisioni più difficili durante la pandemia.
Del resto, nell’ultimo periodo del suo mandato, Angela Merkel ha conosciuto molto bene il sapore amaro e dolciastro della sconfitta: lo ha conosciuto attraverso la Brexit, attraverso l’elezione di Donald Trump, attraverso il successo dei movimenti populisti e sovranisti in tutto il mondo. Questi voti non riguardavano direttamente lei, ma negavano il suo mondo e i suoi valori, che sono stati invece fondamentali per prendere le decisioni più difficili durante la pandemia.


